Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Qualcuno sa se in Giurisprudenza il "testimone oculare" è considerato una prova attendibile o determinante?

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E quali devono essere i parametri che identificano la inattendibilità del testimone?

8 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    "Giurisprudenza" è un termine troppo vasto. Generico. Bisogna specificare in quale legislazione, valida presso quale stato.

    Quando poi si tratta di _Storia_, di fatto tale validità era apprezzata ma, anche, la veridicità e attendibilità esperite e verificate, oltreché valutate (ma naturalmente qui si entra ancor di più nel campo del soggettivo: con la garanzia della - forse tramontata? mai esistita?- coscienza dello studioso, dell'intellettuale, dell'uomo ), dal primo dei veri storiografi occidentali (e forse si può considerare 'padre' della storiografia tout court): Tucicide.

    Comunque, qualcuno citava condizioni di non obnubilamento delle facoltà sensoriali, logiche, cognitive: e ad esse va aggiunta appunto la non tendenziosità.

    Se poi, tanto per cambiare, l'ambito che vogliono pestare e ripistiare come acqua morta in un mortaio certuni che ti hanno risposto, è quello religioso, per quanto mi riguarda, dissi già che poco vale la 'ragione' e i suoi ambiti - e nella storiografia non vige solo ragione -. Ah, poi naturalmeeente, la religione da screditare e non rispettare è solo quella cattolica, capisco bene.

    In più, entrando nella questione anche i Vangeli, è da valutarne l'attendibilità con strumenti forniti dall'indagine storiografica, sì, ma anche di una scienza che pochi conoscono e di cui invece molti pretendono ammantarsi di conoscenza - o poiché oggettivamente difficile saltarla a pié pari, quale la Filologia.

    Senza poi contare che, come già rilevavo, la fede e il credere _in_ poco c'entrano con tanti sofismi polemicamente sbandierati.

    Riprendo perciò pari pari la per me valida risposta di LookForGod.

    Peraltro, ad ognuno la propria opinione: fermo restando che non la si voglia far passare per incontrovertibile. Né la mia - che peraltro ha dalla sua strumenti non indifferenti di dottrina e metodologia, e competenze - né però l'altrui.

    Buona giornata!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' il giudice che valuta di volta in volta l'attendibilità del teste (anche attraverso altri teste). Di per se non è determinante infatti, come tu stesso puoi immaginare, il teste può essere sinceramente convinto di quello che ha visto, ma potrebbe sbagliarsi. Ovviamente quanto più la testimonianza è prossima all'evento, tanto più il teste è considerato attendibile. il teste costituisce un indizio e non una prova. La prova si forma solo in fase dibattimentale. (una roba del genere)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ti seguirò anch'io... ti conosco abbastanza bene adesso... so che direzione stai seguendo... un consiglio: non farlo!

    Fonte/i: sei già partito male caro Simo......
  • Xyz
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ti seguirò, forse ho capito dove vai a parare...mi interessa il discorso.

    Ciao!

    Xyz

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La fede non va dimostrata bensì vissuta. Non puoi spiegare con la ragione ciò che è in sè mistero, un mistero voluto da Dio. Ma c'è un sentire profondo in noi quando abbiamo Dio vicino che è più forte di 1000 certezze empiricamente dimostrabili. La fede non si basa sulla ragione.

  • 1 decennio fa

    ... penso sia molto importante un testimone oculare in un processo...

    .. se sia attendibile... dunque... ovviamente deve avere una vista normale.. non essere un tossicodipendente od un alcoolista... non avere rapporti di parentela o interessi in comune con la vittima o l'imputato...

    Fonte/i: Commissario Cordier
  • Anonimo
    1 decennio fa

    ai è attendibile,ma ovviamente deve essere prima verificato

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Dipende dalle circostanze. Di solito occorre che il testimone sia attendibile e la sua parola verificabile.

    Teologicamente non è così: i testimoni oculari non valgono una cippa.

    Questo semplicemente perchè nella ricerca della verità, qualunque essa sia, c'è in gioco la nostra esistenza. E' quindi consigliabile non fidarsi di nessuno, visto che

    -I matti abbondano

    -Anche gli imbroglioni abbondano.

    -Per non parlare di quelli in buona fede, però così stupidi da non capire nulla di ciò che hanno visto: quelli stra-abbondano.

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