Marika C ha chiesto in SaluteSalute mentale · 1 decennio fa

Vi piace questo primo capitolo??

Questo è il primo capitolo di una storia che sto scrivendo per divertire gli amici...sono aperta a tutti i commenti.

La leggenda del 2100

TRAMA:

Ci troviamo nel 2100.Valerio,un giovane informatico fresco di università,dopo una serie di studi ed esperimenti inizia a creare computer che possiedono una mente incredibilmente simile a quella umana.La nuova invenzione fa comodo a colui che detiene in mano il potere,Pinco,(acronimo per Paul Iota Nowen Carl Orson),che decide di dividere la città in piccoli distretti,governati ognuno da un computer.L'invenzione si dimostrerà ben presto pericolosa,quando i computer arriveranno a tentare di raggiungere la mentalità umana e di diventare autonomi a tutti gli effetti.Sarà lo stesso Valerio,con i suoi assistenti tecnici e i suoi compagni di distretto,a tentare di districare gli enigmatici eventi e i progetti malvagi del regime.

CAPITOLO 1:

Valerio camminava su un marciapiede desolato.L'asfalto era costellato di pozzanghere e qualcuno non si era dato pena di portare via le innumerevoli buste della spazzatura abbandonate davanti ai cassonetti.Attaccate ai muri c'erano le locandine strappate degli spettacoli del Teatro Mozart,sulla via principale.Chi era che poteva aver avuto la brillante idea di pubblicizzare spettacoli costosi e destinati all'alta borghesia nelle periferie di Roma?Un lampione si accendeva e spegneva ininterrottamente e un gatto esplorava il magico mondo dei cassonetti.Il giovane si fermò davanti ad un portone.Una targa d'ottone diceva:Ritrovo di scienziati.Premette il campanello,un suono stridulo e agghiacciante,e si aprì all'istante il portelletto,lasciando scorgere due acquosi occhi azzurri.

-Chi sei?-chiese una voce sussurrante.

-Valerio,tecnico di computer.-

-Posso sapere chi ti manda?Non è per sfiducia,ma dobbiamo assicurarci dell'identità di quelli che entrano.-

-Sono Valerio,tecnico di computer.Null'altro.-rispose lui stancamente-Ma se può interessarti sono in servizio per Paul Orson.-

-Ah,il caro Pinco-sospirò lui.Sembrava che avesse digrignato i denti.Si sentì un tramestio di ganci e chiavi e la porta si aprì.L'uomo che era sulla soglia era grasso e calvo.Si scostò per lasciarlo passare e richiuse la porta alle sue spalle.

-Ho ordinato un tavolo,ho un appuntamento con due tipi.-disse Valerio,levandosi la giacca e il cappello e gettandole sul petto dell'uomo.

-Si,si,sono già arrivati.La aspettano al tavolo numero dodici,mio caro Signore.-

-Bene,ora vado.Vedi di farmi arrivare al tavolo qualcosa per rinfrescarmi la gola e di non sgualcire la giacca con le tue mani tozze...e il cappello non lo voglio vedere in nessun'altra testa che non sia la mia.-

-Naturalmente signore,le farò mandare un limoncello.-rispose l'uomo servizievole,ma con una smorfia di stizza dipinta in faccia.

Valerio entrò nella sala dove aleggiava il fumo dei sigari.Il parquet ai suoi piedi scricchiolava.Oltrepassò i tavolini e raggiunse il fondo della stanza,dove erano seduti,in apparente contemplazione del posacenere,due uomini.Uno dei due era molto alto,con una folta barba e due enormi baffi rossicci.Picchiettava con le dita sul tavolo e sbuffava ogni cinque secondi.Anche l'altro era alto,con un paio di occhiali che nascondevano due occhi chiari.Sedeva tranquillamente e osservava il tavolo,senza mostrare alcun segno di inquietudine.

-Signori-proruppe Valerio,rompendo il silenzio-Siete voi i due studiosi Emanuele e Andrea?-

-Per servirvi-borbottò il barbuto-Si potrebbe avere qualcosa da mandare giù?A forza di aspettare mi si è prosciugata la gola.-

-Ma certo signore,certo!Io e lei,e questo altro amico qua,ci siederemo adesso in pace e faremo una chiacchierata da amici.Chi di voi due è Andrea?-

Il barbuto alzò la mano e disse-Presente.-

Valerio gli sorrise e poi si voltò verso l'uomo tranquillo-E lei deve essere Emanuele,se non sbaglio?-

-Certo,sono io.-rispose lui sorridendo gentile.

I due si risistemarono comodi sulle sedie e Valerio prese posto.Incrociò la dita e fischiettando esaminò il resto della sala.Era semi-vuota,ma i pochi avventori presenti l'avevano avvolta nella nebbia.

-Se non la turbo con la mia domanda-disse Andrea rompendo il silenzio-posso sapere perchè ci ha fatto venire qui?-

-Ovviamente,ovviamente.-rispose Valerio,sorridendo amabilmente-Dunque,come ben sapete io sono Valerio,il tecnico che ha costruito per Paul Orson i tanti Uma-computer di cui avete sentito parlare.Paul Orson ha deciso di dividere la città in parti,che lui vuol chiamare distretti,e vuole affidare il controllo di ogni distretto a un Uma-computer.-

-Perchè non ad un uomo?-chiese Emanuele,interrompendolo.

-Credo che un controllo affidato a una macchina sia molto più rigido e sicuro rispetto ad uno affidato a un uomo.Paul Orson teme che gli esseri umani possano non svolgere correttamente il loro compito e che seguano per sbaglio i loro...istinti.-

-In poche parole Pinco ha paura che affidando il controllo dei distretti agli uomini questi possano rivoltarsi!-conclus

6 risposte

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    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Allora, prima di tutto nella trama devi specificare in che luogo avviene la vicenda (che si scopre invece solo nel 1 capitolo che è ambientato a Roma)

    Usare "Chi poteva aver avuto la brillante idea di..." al posto di quello che hai scritto tu

    ...e spegneva ininterrottamente mentre un gatto girovagava curiosamente li intorno...

    Una targa d'ottone recitava:...

    sospirò lui... A Valerio sembrò che avesse dirignato i denti...

    un solo "ovviamente" prima che valerio sorrida amabilmente

    Il resto dovrebbe andare abbastanza bene...

    la terminologia è buona, seppure il testo presenti alcuni dettagli poco rilevanti per la storia (es. il gatto che si aggira tra il MAGICO mondo dei cassonetti...)

    Cmq io se fossi in te continuerei la storia, hai cmq la vena da scrittrice (come a me che piace scrivere un casino)

    Se ti fa piacere e se vuoi qualche parere sui tuoi manoscritti contattami pure... Buon lavoro!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    mi è venuto mal di testa....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Asimov si sta rivoltando nella tomba.

    E' una scopiazzatura in formato bignami di un frullato di "Codice Trinity" e Terminator.

  • Libri ed autori, please!

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  • 1 decennio fa

    si carino.. ma sai cosa?! non tanta gente ha voglia di leggerlo tutto qui su answers.. non so se riscuoterai un grande successo!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ti leggerò e ti dirò, ma ora non ho voglia.

    Ah, metti una domanda come titolo in stile "you don't know me" sennò te la eliminano.

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