!! ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

aiutatemi vi prego..?

da alcuni giorni quando mi alzo dopo alcuni minuti seduta, e alla mattina, dopo esser stata ferma tutta la notte, sento un dolore abbastanza forte sul tallone di un piede, di uno solo.

quando poi incomincio a camminare, dopo un po' mi passa..

cosa può essere? grazie a chi mi risp.

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nel Corridore le cause più frequenti di dolore al tallone sono un trauma del cuscinetto adiposo, una fascite plantare e la compressione del primo ramo del nervo plantare laterale. Fortunatamente, la maggior parte dei casi si risolve con il trattamento conservativo , sebbene sia comune una persistenza dei sintomi per 10-12 mesi. Il trauma del cuscinetto adiposo è causato dalla compressione ripetitiva e dalle sollecitazioni trasversali che avvengono durante la corsa. Questo tipo di dolore al tallone è stato chiamato da altri autori infiammazione del cuscinetto adiposo e achillodinia. E’ caratterizzato da un’iperestesia diffusa che è limitata al cuscinetto adiposo del tallone. Il trattamento consiste in una talloniera semirigida e nel limitare l’attività. Per fascite plantare si intende un dolore al tallone prodotto da microrotture della fascia plantare e da una infiammazione cronica a livello del tubercolo mediale del calcagno, dove la fascia plantare si inserisce. I pazienti riferiscono la storia di un dolore che, intenso al risveglio, diminuisce mentre iniziano a camminare. Il dolore è esacerbato dalla corsa, specialmente nel correre in salita e negli scatti. Un’iperestesia viene elicitata in corrispondenza del tubercolo mediale del calcagno e, occasionalmente, della fascia stessa. Il fastidio può essere aumentato con una dorsiflessione forzata delle dita o con il paziente in piedi sulla punta dei piedi. E’ importante escludere all’esame clinico la sindrome del tunnel tarsale come causa del dolore al tallone.

    La sindrome del tunnel tarsale è caratterizzata da una iperestesia non solo in corrispondenza del tubercolo mediale del calcagno, ma anche lungo il decorso del nervo tibiale posteriore. Il dolore neurogeno secondario ad una sindrome del tunnel tarsale viene anche più tipicamente descritto come urente.

    Il trattamento della fascite plantare consiste in una riduzione dell’attività, allungamento del tendine d’achille e della fascia plantare, talloniere visco-elastiche che diano un rialzo, split notturni, terapia fisica, terapia manuale, infiltrazioni di cortisone e infine release chirurgico della fascia plantare.

    Personalmente inizio sempre con uno stretching aggressivo, terapia fisica e manuale e antinfiammatori, se il dolore dopo 6 mesi persiste, utilizzo le infiltrazioni di cortisone ( solo 3) ma se i sintomi persistono fino a 12 mesi si può prendere in considerazione l’intervento chirurgico. L’intervento consiste in release parziale della fascia plantare con una asportazione della parte infiammata o necrotica della fascia così come dello sperone calcaneare se presente. Ciò fornisce un ambiente più adatto alla guarigione della fascia plantare alla sua inserzione.

    In uno studio di 13 corridori 12 erano in gradoni ritornare alla piena attività dopo intervento chirurgico di release fascia plantare.

    Un’altra causa di dolore al tallone nel corridore è la compressione del primo ramo plantare laterale al tallone. Questo nervo corrisponde al ramo motorio per l’abduttore del V dito ed è il terzo ramo nervoso a distaccarsi dal nero tibiale posteriore. Passa profondamente alla fascia del muscolo abduttore del V dito, nel corridore vi è una ipertrofia del abduttore del V dito percui si verifica una compressione di questo nervo Inoltre questo nervo può essere compresso anche a livello del tubercolo mediale del calcagno , ed è proprio in questa sede che una infiammazione cronica o un’ispessimento della fascia plantare può creare il problema. I sintomi possono essere simili a quelli della fascite plantare, sebbene il dolore può essere descritto più come urente. Spesso il paziente descriverà un doloro che si dirige in direzione prossimale ovvero verso la gamba. Il segno diagnostico clinicamente è un’iperestesia lungo il decorso del nervo e un iperestesia massimale a livello della superficie plantare mediale.

    Il trattamento conservativo consiste in riposo, allungamento tendine d’achille, terapia fisica e manuale loco regionale , terapia antinfiammatoria per os. Può essere utile una imbottitura del tallone, e nel corridore con iperpronazione un sostegno dell’arcata mediale.. Se le misure conservative dopo 6 mesi non sono efficaci si può pensare al trattamento chirurgico.

    Infine il dolore al tallone può essere anche causato da una frattura da stress del calcagno

    Questo tipo di lesione può essere diagnosticata con radiogrammi standard, TAC o scintigrafia e risponde bene con il riposo ed ad un cambiamento di attività, ma i sintomi possono persistere anche per 12 mesi.

    Fonte/i: spiegazione di un dottore presa da un forum. leggi, spero che ti sia utile e fammi sapere! ciao
  • ianit
    Lv 6
    1 decennio fa

    Secondo me devi fare una analisa renala...

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