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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

qual'è la vostra parte preferita del cavaliere inesistente di calvino...?

l'ho letto da poco e mi è piaciuto molto....

5 risposte

Classificazione
  • Lily
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Bè, devo dire che della trilogia di Calvino, "Il cavaliere inesistente" è stato quello che mi è piaciuto di meno.

    Il mio preferito è stato "Il barone rampante", che continua a rientrare tra i libri migliori che abbia mai letto.

    Ho segnato in matita una frase che mi è piaciuta tantissimo XD, quando incontrano per la prima volta Gurdulù...

    "O bella! Questo suddito qui che c'è ma non sa d'esserci e quel mio paladino là che sa d'esserci e invece non c'è. Fanno un bel paio, ve lo dico io!"

    Quando l'ho letta sono scoppiata a ridere...=)

    Comunque, mi ha colpito un altro pezzo del libro, uno dei pezzi che per molti altri lettori (quasi sicuramente tutti) sarà parso insignificante...non so, io sono strana XD, mi colpiscono i piccoli particolari ai quali la maggior parte non fa caso...

    Vabbè, il pezzo descrive la tavolata all'ora di pranzo. E' all'inizio del capitolo VII.

    "Contro a tutte le regole imperiali d'etichetta, Carlomagno s'andava a mettere a tavola prima dell'ora, quando ancora non c'erano altri commensali. Si siede e comincia a spilluzzicare pane o formaggio o olive o peperoncini, insomma tutto quel che è già in tavola. Non solo, ma si serve con le mani. Spesso il potere assoluto fa perdere ogni freno anche ai sovrani più temperanti e genera l'arbitrio.

    [...]

    All'angolo della tavola dov'è Agilulfo invece tutto procede pulito, calmo e ordinato, ma ci vuole più assistenza di servitori per lui che non mangia, che per tutto il resto della tavola. Prima cosa, - mentre dappertutto c'è una confusione di piatti sporchi, tanto che tra una portata e l'altra non è nemmeno il caso di cambiarli e ognuno mangia dove capita, magari sulla tovaglia, - Agilulfo continua a chiedere che gli mettano davanti nuove stoviglie e posate, piatti, piattini, scodelle, bicchieri d'ogni foggia e capienza, forchette e cucchiai e cucchiaini e coltelli che guai se non sono ben affilati, ed è così esigente in fatto di pulizia, che basta un'ombra opaca su un bicchiere o una posata e li rimanda indietro. Poi si serve di tutto: poco, ma si serve; non lascia passare una portata. Per esempio, scalca una fettina di cinghiale arrosto, mette in un piatto la carne, in un piattino la salsa, poi taglia con un coltello affilatissimo la carne in tante striscioline sottili, e queste striscioline le passa una a una in un altro piatto ancora, dove le condisce con la salsa, finché non si sono imbevute ben bene; quelle condite le mette in un nuovo piatto, e ogni tanto chiama un valletto, gli dà da portar via quest'ultimo piatto e ne chiede uno pulito. Così si dà da fare per delle mezz'ore. Non parliamo del pollo, del fagiano, dei tordi: ci lavora ore intere senza mai toccarli se non con la punta di certi coltellini che richiede apposta e che fa cambiare più volte per spolpare dall'ultimo ossicino la più sottile e restia fibra di carne. Anche del vino si serve, e continuamente lo travasa e ripartisce tra i molti calici e bicchierini che ha davanti, e nappi in cui mescola un vino con l'altro, e ogni tanto porge a un valletto perchè li porti via e li cambi con nuovi. Del pane fa un gran consumo: appallottola mollica di continuo in piccole sfere tutte uguali che dispone sulla tovaglia in file ordinate; la crosta la sminuzza in briciole, e costruisce con le briciole delle piccole piramidi: finchè non se ne stanca e non ordina ai famigli che con uno scopino gli spazzolino la tovaglia. Poi ricomincia."

    Fantastico questo pezzo!

    Grazie Dedè, allora non sono l'unica a notare questi particolari!

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  • 1 decennio fa

    Agilulfo sa d’esserci, ma non c’è, egli c’è, ma non sa d’esserci.

    a me piace questa frase..

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  • Dedé
    Lv 4
    1 decennio fa

    Concordo con Lily: la scena del pranzo è veramente fantastica! Ma soprattutto quando invece vengono descritti gli altri commensali..

    "I valletti non han fatto a tempo a porgere i vassoi che i paladini ci si buttano addosso, arraffano con le mani, sbranano, si sbrodolano le corazze, schizzano salsa dappertutto. C'è più confusione che in battaglia: zuppiere che si rovesciano, polli arrosto che volano, e i valletti a strappar via i piatti di portata prima che un ingordo li vuoti nella sua scodella".

    Ciao!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    la copertina la trovo intrigante bella e poco impegnative tranne il titolo che richiede una certa cultura letteraria per essere compreso ma nel compesso un ottima rilegatura e anche la scelta del colore e' azzeccata ciaoQ

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  • 1 decennio fa

    Ecco, nn è che potresti farmi un riassunto visto che l'hai letto da poco? Perché io dovevo leggerlo ma non l'ho fatto... Se mi fai un riassunto te ne sarei immensamente grata!!

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