Cari ''ANSWERIANI'' vorrei farvi leggere il primo capitolo di un mio piccolo romanzo, commentate e consigliate?

E solo il primo capitolo, dovete vederlo solo come un inizio. Vi prego lasciate dei commenti su questo capitolo, e datemi dei consigli su come migliorare questo capitolo e su come continuare il racconto.

Ps. Io avevo in mente una cosa del tipo che gianluca(che poi sarei io)andava a Treviso un giorno per caso e fa un provino per una squadra locale di pallacanestro, lo passa così rimane lì, potendo inseguire il suo sogno e rimanere di fianco al suo amore.

Era una calda Domenica, precisamente il 14 Settembre.E nella camera di Gianluca, 16 anni, lo si sente ancora di più. Questa infatti è una camera che stranamente, forse per l'umidità che c'è sulle pareti, in inverno è molto fredda e in estate è molto calda. Gianluca però l'ha resa molto più accogliente appendendo alle pareti dei poster dei suoi idoli, come Shevchenko, kaka, ma sopratutto di giocatori di basket, la sua grande passione.Una passione che però per vari motivi non ha potuto seguire;l'ultimo è l'infortunio al ginocchio, precisamente al legamento crociato anteriore e al menischo. Dopo aver ascoltato le partite di serie A attraverso la radio, Gianluca incomincia a chattare su internet con sua cugina Simona mentre aspetta un sms da parte della sua ragazza, Anna, 12 anni, che deve dirgli se quella sera si possono vedere nella solita piazzetta dove passano tutte le loro sere insieme. Dopo circa mezz'ora il messaggio arriva e Gianluca lo legge con un pizzico di preoccupazione:''Cero amore mio che ci possiamo vedere stasera. Anzi, dobbiamo perchè devo parlarti di una cosa importantissima!!ci vediamo dopo ti amo tanto''.

Così Gianluca chiude il computer, si fa una doccia e va in piazzetta. Appena arriva trova la ragazza che molto dolcemente gli dice:'' amore, io devo dirti una cosa, però tu non devi prenderla male. OK??''. Lui così annuisce e la ragazza continua:''Sai, i miei stavano cercando casa e l'hanno trovata perciò a Dicembre ci trasferiamo.Io ti amo tanto e non vorrei propio farlo, però è mio padre che decide. Lui infatti dopo aver saputo da mio zio che sarebbe potuto andare a vivere da lui, siccome ha una villa, lui ha cercato un lavoro lì vicino, l'ha trovato perciò ci trasferiamo.''

Gianluca, ancora non capendo la gravità dice:''ma quale è il problema??io prendo il treno e vengo a Pontecagnano!!''. Ma Anna quasi in lacrime gli ribadisce:''allora non hai capito??....Noi ci trasferiamo a Treviso!!''.Gianluca, capendo la situazione non riesce a controbattere. E' dispiaciuto, ma allo stesso tempo arrabiato verso il padre che, dopo aver ostacolato in tutti i modi il loro rapporto, ora era così egoista da dividerli da un distanza così lunga come può essere Salerno-Treviso. Anna così, vedendolo praticamente in lacrime, decide di prendergli la mano e stringerla con forza. I due quindi si guardano negli occhi. Uno sguardo, da parte di entrambi, che significa una cosa sola:vero amore. Così i due incominciano a baciarsi tra le lacrime. Un bacio carico di tanto vero amore;un amore che per forza di cosa molto probabilmente dovrà cessare, o quantomeno diventare molto difficile per colpa della lontananza voluta dal padre. Dopo quasi 1 ora passata a stare abbraciati e a baciarsi, i due si salutano e fanno ritorno nelle rispettive case per dormire. Anzi, in questo caso, per cercare di dormire.......

Aggiornamento:

E' autobiografico anche se non totalmente. In effetti è tutto vero, tranne il fatto che lei non si trasferisce a Treviso sicuramnete, e solo un ulitma spioaggia nel caso il padre non trovi lavoro e casa qui a Salerno.

13 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    mhm... Anzi tutto meglio scrivere al passato, se parla di te fallo pure in prima persona, cerca aggettivi un attimino meno scontati e fai una paragrafazione non scrivere tutto attaccato cosi, continuando a punteggiare... non dai un ritmo alla cosa.

    Nelle prime righe usi due volte "precisamente" tipo verbale dei carabinieri quando specificano la frazione di un comune dove è avvenuto un incidente.

    Troppo semplificati i discorsi, il lato emotivo è un appena accennato.

    Guarda come potresti riscrivere qsto pezzetto per renderlo un atiimino più coinvolgente a livello emotivo, e aggiungere drammaticità.

    Es:

    Così Gianluca chiude il computer, si fa una doccia e va in piazzetta. Appena arriva trova la ragazza che molto dolcemente gli dice:'' amore, io devo dirti una cosa, però tu non devi prenderla male. OK??''. Lui così annuisce e la ragazza continua:...

    Gianluca chiude il computer, quando apre il rubinetto della doccia insieme all 'acqua tiepida gli scrosciano addosso una serie di dubbi, ansie e curiosità che gli prendono il cuore e non si dileguano nemmeno dopo essere giunto alla piazzetta. ( specifica anche dove sta la ragazza, seduta a un bar, in piedi appoggiata ad un albero che ne so, descrivi la posizione, e l'atteggiamento.)Quando la vede è li, seduta su una seggiola di ferro, del bar dove spesso si erano trovati a bere insieme qualcosa, le mani appoggiate in grembo e la testa china, lo sguardo verso il suolo, quasi come una marionetta messa da parte senza nessuno che ne tiri più i fili, senza anima, svuotata.

    Quando alza il viso il suo sguardo tetro trafigge Gianluca, qualcosa non va...'' amore, io devo dirti una cosa, però tu non devi prenderla male. OK??'' la voce rotta e flebile della ragazza fluttua verso le orecchie di gianluca... etc....

    Scrivere è difficile, qllo che ho scritto io è mediocre e tutto da rivedere però è più sullo stile di un romanzo. Ti consiglio di leggerti molti libri e di riprovare in seguito, ti servirà molto se vuoi scrivere qualcosa di bello.

  • 1 decennio fa

    se vuoi un parere sincero, mi sembra un po' banale in alcuni punti

    cerca di essere più cattivo nello scrivere le emozioni che hai sentito in quel momento

    sembra un racconto x bambini

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è abbastanza grezzo cmq scritto ma tranquillamente recuperabile il contenuto è davvero carino e almeno non si parla sempre del solito calcio...i dialoghi devono essere migliorati e in fine il racconto deve essere narrato mentre tu utilizzi delle parole da discorso cm se stessi parlando

    per scrivere non bisogna mai usare le stesse parole che si userebbero per parlare deve essere più raffinato cmq continua così

  • Piergi
    Lv 4
    1 decennio fa

    Amico mio hai scritto una pagina quando sarebbero bastate due righe! se il tuo racconto è tutto così, sai tazze di caffè che ci vogliono per riuscire a leggerlo tutto?

    Riscrivilo! concentrati su quello che vuoi far capire e cerca di farlo capire con il minor numero di vocaboli possibile, anche a costo di fare 4 o 5 minute, rileggi quello che hai scritto più volte a distanza di tempo vedrai che ogni volta modificherai rendendo più scorrevole la lettura fino a che il descrivere sensazioni con poche parole non diventerà un'abitudine.

    Le prime 19 righe le avrei scritte cosi:

    Il caldo afoso di quella domenica pomeriggio sembrava gravare tutto sulle spalle di Gianluca che annoiato non si dava pace trepidante per l'attesa del SMS di Anna che non arrivava.

    Tutto gli sembrava privo d'interesse lo stereo, il P.C. con il quale chattava con la cugina, i poster dei suoi idoli che lo osservavano con aria impietosa.

    Finalmente il cellulare saltellò sul tavolo, Gianluca lo afferrò avido con entrambe le mani: era il sospirato messaggio di Anna.

    - Ciao amore, stasera ci vediamo al solito posto, devo dirti una cosa importante, a dopo. -

    Gianluca sorridendo contnto, contemplò quel messaggio con soddisfazione: bene, ora non gli restava che contare i minuti.

    Pensaci, son convinto che puoi fare ancora meglio!!

    Un ultimo consiglio: non descrivere quello che fa Gianluca, faglielo fare!

    Descrivere chi, come e cosa, hai tutto il racconto per farlo non darti fretta.

    Credimi, per srivere non basta la fantasia è necessaria anche una buona dose di tecnica!

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  • 1 decennio fa

    la storia è molto bella.. però dovresti correggere la forma, magari chiedendo aiuto al tuo insegnnte di italiano.. e anna è troppo giovane.. 12 anni e 16 anni.. c'è un gradino troppo grande.. dalle la tua età o se la vuoi più piccola falla di un anno in meno.. però complimenti pechè la storia è sul serio molto bella!!

  • Anonimo
    1 decennio fa
  • 1 decennio fa

    è autobiografico??

  • 1 decennio fa

    Bello... però la ragazza non può avere solo 12 anni... troppo piccola... Dagliene 15 almeno. (:

  • 1 decennio fa

    se è il tuo è carino

  • molto contemporaneo e reale mi piace però complimenti!!

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