aiuto malattia di castleman... ?

è possibile che la malattia di castleman provochi febbre alta fino a 40 e con un senso di tremore sempre più forte? se qualcuno è medico o ha sentito parlare di questa malattia può rispondermi... ne sarei grata! parlo di un soggetto di 80 anni che come teraapia gli è stata prescritta oltre che un marea di farmaci anche la chemio terapia

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La malattia di Castleman (MC) è definita da un'ipertrofia dei linfonodi in presenza di una iperplasia linfoide angiofollicolare. Ne esistono due forme: una forma localizzata, limitata a un solo linfonodo, e una forma multicentrica, che colpisce più linfonodi. La prevalenza della MC non è nota, ma è calcolata in meno di 1:100.000. La forma localizzata è la più frequente (più di 400 casi descritti). La forma multicentrica, più rara, può associarsi all'infezione da HIV. La MC può manifestarsi a tutte le età. La frequenza dei sintomi è stata e valutata su una serie di 117 casi rilevati tra il 1995 e il 2005 da medici internisti francesi. Le forme localizzate sono asintomatiche nel 51% dei casi e vengono spesso scoperte casualmente. Possono causare dolori al torace o all'addome, quando la massa dei linfonodi è voluminosa (6 cm di diametro in media, con un range di 1-12 cm). I siti più colpiti sono, in ordine di frequenza decrescente, l'addome, i linfonodi superficiali e il mediastino. Nel 30% dei casi si osservano sintomi generali (astenia 20%, febbre 20%, dimagrimento 11%). Le forme multicentriche sono sempre sintomatiche. Si osserva dimagrimento nel 69% dei casi e febbre nel 68%. E' presente poliadenopatia periferica nel 81% dei casi, epatomegalia e/o splenomegalia nel 74% dei casi, sindrome POEMS (polineuropatia, organomegalia, endocrinopatia, gammopatia monoclonale, alterazioni cutanee) nel 23% dei pazienti e, in qualche caso, sarcoma di Kaposi. L'eziologia della MC non è nota, ma diversi studi confermano un ruolo del virus HHV8 (human herpes virus 8), responsabile del sarcoma di Kaposi. L'HHV8 si osserva nel 60-100% dei pazienti colpiti da MC associata all'HIV, ma anche nel 20-40% dei pazienti HIV-negativi. L'HHV8 si localizza negli immunoblasti e nei linfociti B CD20. L'HHV8 induce la produzione di un omologo virale dell'interleuchina-6 (vlL6), che facilita la comparsa dei linfomi B e dei linfomi ad effusione primaria. La diagnosi di MC si fonda sull'analisi istologica del linfonodo con colorazioni immunoistochimiche, che rivelano un'iperplasia linfoide angiofollicolare policlonale, spesso sotto forma ialino-vascolare (soprattutto nelle MC localizzate), più raramente sotto forma plasmacellulare (soprattutto nelle MC multicentriche) o sotto forma mista/intermedia. La MC è una proliferazione linfocitaria tipicamente policlonale, che deve essere distinta dal linfoma maligno. Tuttavia, alcune MC multicentriche possono associarsi a un linfoma. L'iperplasia linfoide angiofollicolare non è caratteristica della MC e può associarsi a poliartrite reumatoide, sindrome di Sjögren, deficit immunitari congeniti, reazioni ai tumori, alle emopatie o alle vaccinazioni, sifilide, alcune malattie cutanee e glomerulonefriti membranose. Queste diagnosi devono essere escluse prima di porre diagnosi di MC. Se la malattia è localizzata, è necessaria una completa escissione chirurgica, senza ulteriori controlli. Se la forma è multicentrica, si devono ricercare l'HIV e l'HHV8 e devono essere eseguite immunocolorazioni per escludere la presenza di un linfoma. Le polichemioterapie del tipo CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone) consentno di ottenere la guarigione, ma sono fortemente tossiche; l'interferone alpha, da solo o in associazione con la vinblastina o l'etoposide, apporta sensibili benifici; l'MRA, anticorpo antirecettore dell'IL6, può essere utilizzato come terapia adiuvante; l'acido retinoico è stato sperimentato con successo in numerosi pazienti; il rituximab è stato impiegato nei pazienti HIV+ e HHV+, con risultati molto promettenti; il cidofovir o il ganciclovir sono stati utilizzati con successo in alcuni malati HHV8+. Le forme localizzate guariscono 9 volte su 10 dopo una completa escissione chirurgica. Nelle forme multicentriche si possono ottenere dei miglioramenti, ma le ricadute sono frequenti (1 volta su 4) e la prognosi è meno favorevole. *Autore : Dott. F. Sarrot-Reynauld (Novembre 2006)*.

  • 1 decennio fa

    Ho giá risposto a questo tuo quesito giorni fa, non posso far altro che ripetermi: non aspettarti gran risposte su answer, é una malattia rara e conosciuta solo dagli specialisti.

    I sintomi che descrivi ci stanno giusti con il Castleman sistemico, cioé generalizzato, tipico dall'anziano e probabilmente ad origine virale. La gammopatia monoclonale spesso presente, il fattore antieritropoietico ed altre proteine anomale prodotte sono responsabili del quadro neurologico, dell'anemia-pancitopenia quasi sempre presente e della diminuzione delle difese immunitarie fino alla sindrome POEMS (spiegazione nella mia risposta precedente). Quando si presenta in forma cosí aggressiva la chemio é necessaria, accompagnata da terapie di sostegno: purtroppo é possibile l'evoluzione in linfoma e l'associazione con altri tipi di tumore.

    Ti saluto e vi faccio molti auguri.

    Fonte/i: Medico ospedaliero, ematopatologo.
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