Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoEsercito · 1 decennio fa

armi a ripetizione manuale?

salve, qualcuno sa spiegarmi come avviene il funzionamento manuale delle armi bolt action, ossia quelle che si caricano ad ogni colpo??? come viene espulso il bossolo?? e come si preleva cartuccia dal caricatore??

5 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    anche i bolt action sono di diversi tipi

    per cominciare l'otturatore è un cilindro e, appunto, "ottura" cioé chiude la cartuccia in canna

    per fare ciò è provvisto di "tenoni" cioè sporgenze (in testa, a metà, in coda) che si incastrano in apposite sedi: ad esempio immagina la testa dell'otturatore come provvista di due appendici laterali squadrate (come un martello?), che entrano come in una serratura nel manicotto anteriore di culatta, subito dietro alla camera di cartuccia; e poi, girando, impegnano le sedi interne e si bloccano. Una volta bloccati, i tenoni sono supportati da acciaio pieno e qualsiasi spinta proveniente dalla camera verso la parte posteriore del fucile (quindi, la violenta spinta dell'esplosione della cartuccia) non potrebbe aprirlo. Si aprirà solo quando ruoterai l'otturatore nell'altro senso, sbloccando i tenoni, e tirandolo indietro. Allora ti porterai anche indietro il bossolo (o la cartuccia se non hai sparato).

    questo è l'otturatore "girevole scorrevole". per manovrarlo ti servono quattro movimenti: apri ruotando verso sx, tira indietro, spingi avanti (per mettere il colpo in canna), ruota verso dx (per chiuderlo).

    [ovviamente le versioni sportive per mancini funzionano al contrario]

    se l'otturatore fosse composto di due pezzi, e uno scorresse parzialmente dentro l'altro, e ci fosse una pista a "S" in modo che solo spiingendo il primo potessi già fare ruotare l'altro... potresti aprirlo e chiuderlo, facendo ruotare i tenoni in chiusura e in apertura, semplicemente spingendolo avanti e indietro. Sono i cosiddetti otturatori "straight pull", che necessitano solo di due movimenti: avanti, e indietro. Erano così lo steyr mannlicher 1895 austriaco, il Ross canadese, gli schmidt rubin svizzeri (1899, 1911, 1931).

    per espellere il bossolo servono due cose: l'estrattore e l'espulsore.

    L'estrattore è un' "unghia" in acciaio che impegna il "rim", cioé quel piccolo recesso che vedi al fondo delle cartucce. attenzione, non lo impegna solo quando deve estrarlo: lo impegna prima, mentre metti la cartuccia in canna. quando apri l'otturatore l'unghia estrattrice aggraffa il fondello del bossolo e lo trascina fuori in modo rettilineo. Però, questo non basta per espellerlo e cioé mandarlo fuori: per fare questo serve un espulsore, che può essere un'aletta laterale o un pistoncino a molla, ma che colpisce il fondello del bossolo di solito dalla parte opposta di dove è preso dall'estrattore (così lo ribalta violentemente di lato). E questo avviene quando l'otturatore è quasi tutto o tutto arretrato, cioé aperto. L'estrattore può essere un'unghia piccola, caricata a molla, o una molla a lamina esso stesso: l'estrattore dei mauser (modelli dal 93 al 98) è una lunga lamina che affianca tutto l'otturatore, ed è solo scorrevole (cioé va solo avanti e indietro mentre l'otturatore ruota anche) ed è di una funzionalità pressoché unica. Gli yankee lo copiarono e ancor oggi, le serie di winchester pre'64 o i ruger come la serie M77 sono identici: per non parlare degli stessi mauser, ma moderni, o dei Brno o CZ...

    quando l'otturatore è tutto indietro, davanti ad esso nel "buco" che si forma tra lui e la canna è salita una cartuccia, la prima del caricatore: la molla la spinge da sotto insieme alle altre, la cartuccia resta trattenuta dalle labbra del serbatoio (o caricatore o lastrina). Spingendo avanti l'otturatore questo preleva appunto la prima cartuccia e la spinge in canna. Attento, questo è il momento in cui la impegna l'estrattore: quando non è ancora entrata in canna. Si chiama alimentazione controllata. cioé la cartuccia non è mai lasciata libera, alla gravità diciamo, ma è sempre guidata e tenuta saldamente sotto controllo da un organo meccanico. Quindi puoi manovrare in qualsiasi condizione (anche sotto-sopra..) senza tema di perderla o di inceppare.

    alcune note tecniche.

    allo sparo il bossolo si "incolla" alle pareti della camera di cartuccia. l'estrattore lo aggancia, ma potresti tirare quanto vuoi.. sarebbe molto duro da estrarre. infatti c'é una cosa che si chiama "estrazione primaria". di solito (come sul sempiterno sistema mauser) è un piano inclinato che impegna la stessa manetta di armamento, cioé mentre sollevi il pomello questo contrasta con il ponte posteriore di culatta che è tagliato in diagonale, e l'otturatore è costretto ad indietreggiare di alcuni mm: cioé fai una forte "leva" e non fai sforzo per scollare il bossolo dalla camera. Poi tirando indietro l'otturatore, il piu' del lavoro sarà già fatto e il bossolo uscirà fuori.

    i tenoni.

    di solito sono due. alcuni otturatori li avevano dietro, vicino alla manetta di armamento (enfield inglese, schmidt rubin 1889), ma mentre da una parte questo sistema aveva alcuni vantaggi (sostituzione della testina otturatrice ecc) allo sparo causava tensioni anomale del metallo e possibili rotture (dopo molti, molti anni...).

    alcuni fucili avevano i tenoni circa in metà (schmidt rubin 1911)

    la maggior parte li aveva e

    Fonte/i: e li ha in testa, cioé in cima all'otturatore, che si insinuano nelle sedi immediatamente dietro la camera di cartuccia. sistemi mauser 93-94-96-08, carcano italiano 91, springfield 11903, steyr 1895, mosin nagant 91 ecc ecc. il mauser '98 era piu' robusto degli altri perchè.. di tenoni ne aveva addirittura tre: due davanti, e uno dietro. lo fanno ancora adesso (mauser, CZ, Brno...) altra cosa. quando si "arma" il percussore? cioé quando si carica la sua molla? alcuni armano in chiusura, altri in apertura. vuol dire che nel primo caso giri, tiri indietro, spingendo avanti sentirai uno sforzo (il carico di una molla) e quando spinto a fondo e girato per chiudere avrai il percussore armato. nel secondo caso, di armamento in apertura, grazie a un piano inclinato vicino alla noce del percussore esso si arma già in apertura, mentre fai il primo movimento di apertura della manetta dell'otturatore. Uno sforzo minimo, e nelle fasi successive l'azione sarà molto piu' fluida. come ad esempio sul mauser 98... però però... l'enfield armava in chiusura, e infatti quando lo apri la molla del percussore "tira" indietro l'otturatore e ti aiuta perfino ad estrarre: se sei veloce, e se usi indice e pollice per manovrare la manetta, puoi ricaricare in un batter di ciglia. scusa per la mia spiegazione un po' fumosa, basterebbero due disegnini per capire tutto. http://world.guns.ru/rifle/rfl02-e.htm in questo link ci sono alcune belle foto che ti aiuteranno a capire.
  • 1 decennio fa

    Argh! Abuelo mi ha fregato un'altra volta :-)

    Ormai che lui ha risposto sarebbe inutile progettare solo un principio di risposta.

    Fonte/i: Ciao.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le armi bolt action,o ad otturatore girevole scorrevole,hanno lo stesso funzionamento delle armi automatiche con l'unica differenza che le operazioni di caricamento,prelevamento della cartuccia,espulsione del bossolo etcc.. vengono fatte manualmente dal tiratore stesso.

    Il bossolo viene espulso tramite un estrattore a gancio che dapprima stacca leggermente il bossolo dalle pareti della camera di scoppio dopodichè espelle all'esterno il bossolo coincidendo con il completo arretramento del manubrio.

  • 1 decennio fa

    Per caricare l’arma devi chiudere l’otturatore facendo scorrere in senso orario il manubrio.

    Azionando una "leva" (che tale non è) orizzontale, fai arretrare il percussore e l'otturatore.Questo provoca l'aggancio della cartuccia incamerata (sparata o non sparata che sia) che viene quindi espulsa, e riportando avanti la leva cameri la nuova cartuccia, chiudendo l'otturatore.

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