Zio Brad ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

ponte di messina . che ne pensate ?

vantaggi e svantaggi ? serve o non serve ?

19 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    innanzi tutto rispondo a chi dice che sono solo soldi dati alla mafia: per lo stesso motivo allora in tutta Italia non si dovrebbero fare opere pubbliche perchè state certi che in un modo o nell'altro i soldi vanno quasi sempre a finire li! Ma qualcun'altro dice che è un'opera inutile e costosa: io vorrei sapere perchè al nord queste opere faraoniche, costosissime e molto spesso inutili si fanno e come, mentre al sud non si deve fare mai niente? Fare il ponte non significa che dopo non si farà più nulla....mentre si fa il ponte in Sicilia, ad esempio, si potrebbero fare e si stanno facendo diverse altre opere pubbliche (anche se lentamente ma questa è una carattersitica dell'Italia purtroppo) come la Catania-Siracusa.Gela e la Enna-Santo Stefano di Camastra, la Agrigento-Canicattì e la Ragusa-Catania, ecc....Qualcun'altro ancora dice che prima bisogna fare strade, autostrade, porti e ferrovie in Sicilia e Calabria e poi fare sto megaponte...ma forse non si è capito che se non c'è il ponte in Sicilia non arriverà mai l'alta velocità ferroviaria! Se esistesse il ponte, l'Europa, nel quadro del corridoio Berlino-Palermo, sarebbe un giorno (quando si farà) com'è nei progetti costretta a far arrivare i treni a 250 km/h fino a Palermo (e Catania). Ma poi voi non pensate ai ritardi e ai costi dell'attraversamento dello stretto, sopratutto per i pendolari? Parlando di due aspetti in particolare, Ambiente e Mafia, da quasi tutti gettonati per dire no al ponte, vorrei dire: ma secondo voi attualmente (e ormai da decenni) la mafia non ha speculato sul sistema di trasporto sullo stretto? E poi, non sapete che gli attuali mezzi di comuncazioni, vecchi e scarsamente manutenzionati, sono molto inquinanti? Il ponte potrebbe essere il simbolo del rinnovamento, almeno dal punto di vista infrastrutturale, della nostra Sicilia. Quindi io non lo boccerei in toto assolutamente! Sono per il ponte, le altre infrastrutture e lo sviluppo sano della nostra Sicilia! I messinesi, almeno alcuni, ho tanto l'impressione che si lamentino perchè sanno di perdere un bel pò di soldini anche se non è proprio così.....e poi si tratta di un'opera in parte autofinanziata e in parte realizzata con fondi privati.

  • blinky
    Lv 6
    1 decennio fa

    Premetto che:

    1. sono messinese. Per la precisione abito da oltre vent'anni nella zona in cui dovrebbero essere costruiti il pilone e il blocco d'ancoraggio della sponda siciliana.

    2. sono ingegnere civile strutturista. Questo significa che di questa materia parlo con un minimo di cognizione di causa. Questo invece non significa affatto che io posso predire se il ponte reggerebbe o meno a un sisma piuttosto che a un'esplosione nucleare: per fare affermazioni di questo tipo ci vuole una cognizione di causa ancora più forte, che ha soltanto chi il ponte l'ha studiato veramente ( e forse, nemmeno ).

    3. sono contrario (con riserva) alla costruzione del ponte sullo stretto di messina. Questo per ovvie ragioni di campanile; che sono le stesse che portano i no-tav a protestare sulle alpi...la paura di vedere distrutti l'ambiente e il paesaggio dello stretto e della riviera nord della mia città; il terrore che, una volta iniziati i lavori, il ponte possa diventare una ciclopica cattedrale nel deserto; e i disagi spaventosi che i cantieri arrecherebbero a tutta la mia città.

    Detto ciò, vorrei fare un po' di luce su alcune affermazioni che ho letto. Esse mi sembrano basate su pregiudizi di parte politica, e prive di spessore e competenza. Ai fini answeristici direi che valgono meno di un copia e incolla da wikipedia...Lo vorrei fare perchè penso che sarebbe meglio che chi è in cerca di sè si trovi, prima di spararle grosse su un argomento così delicato, solo perchè vota PD e non PDL.

    E allora quoto e commento:

    "e che un colpo di coda dell’attuale maggioranza di governo ha avviato, se non altro per dare ai grandi elettori siculo/calabri un buon motivo per continuare a sostenerla in vista delle politiche prossime venture"

    La Sicilia specialmente è ritenuta una roccaforte del centrodestra. Se non erro alle politiche del 2006 ci fu il cappotto: nessun deputato e senatore eletto tra le fila del centrosinistra. Per mantenere il successo politico del centrodestra lo stato dovrebbe spendere miliardi di euro? A rischio di perdere consensi altrove, chessò al nord...

    Se proprio si vuole fare dietrologìa politica su questa cosa, potrebbe dirsi piuttosto che i capitali finanziati sarebbero una boccata d'ossigeno per imprese, produttori di materie prime come l'acciaio, banche etc etc. che sono indubbiamente serbatoi di consenso elettorale.

    " checché ne dicano gli interessatissimi progettisti, il ponte non si può fare, se fosse possibile completarlo costerebbe molto di più di quanto si è previsto, e comunque avrebbe scarse possibilità di reggere abbastanza a lungo da ripagarsi "

    Difendo la categoria. I progettisti per dire se una cosa si può fare studiano, magari azzardano...ma si fanno un ---- così. E' invece molto facile blaterare il contrario senza uno straccio di argomento valido.

    "Quelle terre sono infatti tremendamente alluvionali, e affondarci dentro a decine di metri di profondità due piloni alti 400 metri e i relativi blocchi di ancoraggio, per un totale di circa 500mila metri cubi di cemento, può essere solo foriero di dissesto idrogeologico"

    I terreni sono alluvionali. Ma cosa significa alluvionale? Vediamo. Alluvionale significa che i terreni in questione sono banchi formatisi per effetto del deposito di 'alluvioni' , materiale apportato nei secoli da fiumi e torrenti. Alluvionale non significa invece, come sembrerebbe leggendo, che sono terreni soggetti ad alluvioni e quindi pericolosi. Peraltro i terreni costieri, dove in genere si fondano i ponti sospesi, sono spessissimo terreni alluvionali. Eh si, i fiumi hanno il brutto vizio di sfociare in mare...

    "Fondarci piloni e blocchi d'ancoraggio del ponte può condurre solo a dissesto idrogeologico"....Ma perchè? Su quali basi si afferma ciò. Di che dissesto parliamo? Boh?

    "Inoltre, dagli scavi verrebbero fuori ben otto milioni di metri cubi di materiale da mettere dove e come gli “studi” ministeriali si sono scordati di dire."

    Ma come? se il volume complessivo di torre e blocco d'ancoraggio è di cinquecentomila metri cubi di calcestruzzo ( ah, per inciso, il pilone è in acciaio, non in calcestruzzo...leggiti il progetto preliminare )...considerando quelli calabresi arriviamo a un milione di metri cubi. Qualcuno mi spiega, di grazia, com'è che per far posto a un milione di metri cubi di roba ne devo tirar fuori otto milioni? I conti non tornano..... Inoltre il progetto preliminare, che ho visionato, ha una planimetria con indicate le discariche dei materiali di risulta, individuate in tutto il territorio delle province di Messina e Reggio Calabria. Chi te l'ha detto che nessuno si è occupato del problema? Si deve vedere come è stato trattato, d'accordo, ma t'assicuro che il progetto preliminare si occupa del problema del trasporto a discarica dei materiali di risulta.

    "Forse intendono costruire con quello la collina su cui appoggiare la rampa in Sicilia, dove il territorio è pianeggiante?"

    Ma non diciamo corbellerie. IIl ponte sbarcherebbe in Sicilia sulla collina di Granatari. Accanto a dove oggi sorge un cimitero. Messina è una città stretta tra i monti e il mare. La pianura proprio non sappiamo cosa sia.

    Prima di aprire la bocca fatti un giro sullo stretto.

    "E non stiamo considerando ancora minimamente le strade e le ferrovie da rifare nel raggio di decine di chilometri dal ponte, sia di qua che di là, in viadotto e galleria, per consentire la salita soprattutto del treno, che come si sa sopporta pendenze minime (praticamente, in Calabria vanno

    rifatte tutte le linee ferroviarie tra Gioia Tauro e Melito Porto Salvo, in maniera che puntino verso l’entroterra salendo progressivamente di quota per imboccare il ponte)"

    E' vero che in Sicilia si dovrebbero costruire una quindicina di chilometri d'autostrada e ferrovia per connettere il ponte alle reti esistenti. E di questo sono molto preoccupato, anche perchè la zona in cui allocarle è una lingua di terra stretta tra lo jonio e il tirreno, di cui temo la devastazione ( anche se la massima parte dei tracciati è prevista in galleria).

    Falso invece il discorso sulla Calabria. L'A3 Salerno Reggio passa accanto al ponte. Basta un'allaccio. Il discorso sulla pendenza della ferrovia andrebbe invece approfondito. L'impalcato del ponte si trova ad 80 metri slm. Partendo da zero e considerando una livelletta dell'1% (abbastanza elevata, ma non proibitiva) bastano otto km di tracciato per far salire un treno a ottanta metri. Gioia Tauro si trova a 45 km dal ponte. Melito a 44km. Mi sembra eccessivo.

    Oltretutto il percorso in salita può essere disposto a zig zag...e questo accorcia e non di poco le distanze. Del resto scusa, le ferrovie di montagna come le fanno?

    I terremoti. Qui i detrattori si divertono. E allora...

    1) le azioni dinamiche da sisma sono, per un ponte sospeso, meno pericolose di quelle da vento. Eh sì. Perchè le frequenze di vibrazione del sisma sono lontane da quelle tipiche di risonanza di un ponte sospeso, mentre quelle del

    vento sono più prossime. Per progettare un'opera si deve scegliere un'intensità di progetto di vento, sisma ed altre

    azioni, che è da rapportare alla "vita utile di progetto dell'opera" e al tempo di ritorno degli eventi. 7.2 richter è l'intensità di progetto del sisma per il ponte sullo stretto, ma

    questo non significa che un terremoto di 7.3 lo distruggerebbe.

    2) un sisma 7.2 richter non è 10 volte più intenso di un sisma 7.1 richter

    3) nessuno asserisce che il tempo di ritorno di un sisma come quello del 1908 è di 1000-1500 anni. L'intensità

    di quel sisma è stimata attorno a 7 richter e il tempo di ritorno stimato è di circa 100 anni. Sotto lo stretto di

    Messina ci sono centinaia di faglie. Non una.

    Il maremoto al ponte, che è sospeso, può al massimo bagnare i piedi. Cosa vuoi che facciano delle onde alte

    qualche metro a un pilone di 380 ?

    Mi fermo qui....tutto questo soltanto per dire che, a mio avviso, chi vuole protestare contro qualcosa ( è sacrosanto ) prima si deve informare...oppure si deve rivolgere a

    chi è informato. Se no la vincono sempre quelli che hanno ben stretti dalla parte del manico il potere e la conoscenza.

    Fonte/i: il pollice ingiù è mio
  • Anonimo
    1 decennio fa

    In inglese si dice qualcosa tipo, "se non e' rotto, non serve aggiustarlo". Le navi funzionano benissimo e i tempi sono relativamente corti.

    A parte unire fisicamente la Sicilia con la Calabria, (cosa che i traghetti gia' fanno) io, sinceramente, non vedo nessun altro straordinario beneficio.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ponte sullo Stretto: un’opera brutta, inutile, dannosa e pericolosa, che tutti i tiranni, da Cesare a Napoleone a Mussolini avrebbero voluto realizzare, e che un colpo di coda dell’attuale maggioranza di governo ha avviato, se non altro per dare ai grandi elettori siculo/calabri un buon motivo per continuare a sostenerla in vista delle politiche prossime venture: gli stanziamenti per l’avvio dei lavori. E poco importa se poi questi non andranno a buon fine…

    L’opera colpisce talmente l’immaginario collettivo, e da millenni, che può affascinare anche chi non ne è interessato. Purtroppo, checché ne dicano gli interessatissimi progettisti, il ponte non si può fare, se fosse possibile completarlo costerebbe molto di più di quanto si è previsto, e comunque avrebbe scarse possibilità di reggere abbastanza a lungo da ripagarsi; ma anche se potesse reggere a lungo non solo non servirà a niente ma sarà addirittura pernicioso per una lunga serie di motivi. Cerchiamo di vedere con ordine.

    Gli studi geologici. È dei mesi scorsi il rinvio a giudizio di alcuni esperti del Ministero per pareri positivi dati malaccortamente ovvero senza seri studi documentati dietro. In realtà, nessuno è in grado di dare un parere positivo a ragion veduta, perché se si va a vedere seriamente si può solo dare parere negativo. Quelle terre sono infatti tremendamente alluvionali, e affondarci dentro a decine di metri di profondità due piloni alti 400 metri e i relativi blocchi di ancoraggio, per un totale di circa 500mila metri cubi di cemento, può essere solo foriero di dissesto idrogeologico. Inoltre, dagli scavi verrebbero fuori ben otto milioni di metri cubi di materiale, da mettere dove e come gli “studi” ministeriali si sono scordati di dire. Forse intendono costruire con quello la collina su cui appoggiare la rampa in Sicilia, dove il territorio è pianeggiante? E non stiamo considerando ancora minimamente le strade e le ferrovie da rifare nel raggio di decine di chilometri dal ponte, sia di qua che di là, in viadotto e galleria, per consentire la salita soprattutto del treno, che come si sa sopporta pendenze minime (praticamente, in Calabria vanno rifatte tutte le linee ferroviarie tra Gioia Tauro e Melito Porto Salvo, in maniera che puntino verso l’entroterra salendo progressivamente di quota per imboccare il ponte). Della valutazione dell’impatto economico diretto di queste opere nel progetto esecutivo del ponte c’è traccia marginale, di quello indiretto (impatto ambientale, dissesto idrogeologico) nessuna traccia.

    I terremoti. La scala Richter, che calcola la magnitudo di un terremoto permettendo confronti esatti tra un sisma e l’altro, è invenzione recente: prima i terremoti venivano classificati solo con la scala Mercalli, che si basa sui danni. È inutile quindi dire che il ponte regge a un sisma di scala 7,1, perché potrebbe arrivare di 7,2 (7,1 è proprio il valore “dichiarato” dai progettisti, ma anche se fosse 7,5 sarebbe lo stesso, perché potrebbe arrivare di 7,6)! Inoltre, la scala Richter è logaritmica: uno 0,1 in più significa una forza di 10 volte tanto! Ora, gli studi su cui si basa il progetto asseriscono che un sisma come quello del 1908 (la magnitudo non c’era, ripeto, ma gli esperti evincono sia stata ben superiore a 7,1) potrebbe tornare tra 1000/1500 anni. Invece le cronache da Erodoto in poi raccontano che un sisma catastrofico ha colpito l’area circa ogni 100/150 anni. Sotto lo stretto c’è una faglia che fa sì che Calabria e Sicilia si allontanino di circa 1 cm l’anno, è risaputo e gli ingegneri ne dovrebbero aver tenuto conto nel progetto, ma ricordiamo cosa è successo a Sumatra con l’ultimo sisma? L'isola si è spostata di decine di metri! Non abbiamo le foto del satellite del 1908 a documentarci di quanto si è spostata allora la Sicilia! Senza contare il maremoto, che allora fece la maggior parte delle vittime, spazzando le coste di qua e di là. Considerato tutto ciò, non sarebbe meglio investire parte dei soldi di quello spreco nel riassetto idrogeologico di Reggio - dove i lavori per l’interramento dei binari nel lungomare hanno rovinato le falde, e dai rubinetti esce da 30 anni acqua salata!!! - e di Messina? Le due città hanno oggi solo il 25% delle case antisismiche, e il 90% sono state costruite abusivamente, poi sanate o meno, su colline argillose….

    Fonte/i: In definitiva. Il ponte significa: tanti soldi subito alla mafia, tanto dissesto nell’area, per un'opera che forse si finirà di realizzare ma non si sa quando, e che quando sarà finita i locali non utilizzeranno, treni e camion si ma con un risparmio di tempi di percorrenza minimo e una perdita di tempo per motivi climatici mediamente molto maggiore che adesso, e che presto o tardi crollerà per motivi geologici, lasciando l’area coi problemi di prima e un relitto mostruoso tra Scilla e Cariddi in più. Infine, omettendo volutamente ogni valutazione paesaggistica ed ecologica, ricordo che nei secoli la distanza di mare tra le due coste è stata sempre percorsa in tempi apprezzabilmente rapidi, comunque più brevi di quelli richiesti dagli spostamenti via terra, tant'è vero che reggini e messinesi oggi parlano quasi la stessa lingua e mangiano quasi le stesse cose mentre sono culturalmente molto diversi rispettivamente dagli altri calabresi e siciliani, a dimostrazione del fatto che il mare da sempre unisce e non separa. Diremmo “spendiamoli diversamente, quei nostri soldi”, se l’assegnazione dell’appalto oramai non fosse cosa fatta, così costringendo il prossimo governo, che voglia ritirarsi dal compimento del delitto, a risarcire per miliardi gli amici della Impregilo, e gli amici degli amici….
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  • 1 decennio fa

    Voglio posticipare questa risposta al giorno in cui siciliani e calabresi riescano ad avere le infrastrutture dei servizi (strade,telecomunicazioni,acquedotti,

    scuole,giardini,spazi abitabili"vivibili",etc.) non dico ad un buon livello ma ad almeno un livello"mediamente civile".Tutte le opere realizzate dal dopoguerra in poi o sono state male realizzate(strade malcostrute,ponti lesionati o pericolanti,opere iniziate ed ancora non completate...) oppure sono state costruite opere in pieno sfregio alla compatibilità ambientale di dubbiosissima utilità..Come pensare che un'opera ardimentosa come il Ponte sullo Stretto non segua le stesse logiche "affaristico-criminali" di cui sono portatrici le classi dirigenti che ci "sgovernano"? quindi ,ci risentiamo quando queste regioni dimostrano di essere più "vivaci" culturalmente e politicamente di quanto hanno dimostrato fino ad adesso.Quando ci sarà una VERA possibilità di argomentare e discutere LIBERAMENTE tra tecnici,politici( i nostri rappresentanti.....?),scienziati,

    economisti,

    dico LIBERAMENTE E SCIENTEMENTE, senza i FORTISSIMI CONDIZIONAMENTI delle lobbyes massonico-industriali che tutto pensano tranne che AL RISPETTO DELLA CIVILTA' E DEI SUI CITTADINI.

    Ciao.

  • Steewe
    Lv 7
    1 decennio fa

    Soldi alla Mafia.. Punto.

  • 1 decennio fa

    per il momento e' uno spreco di risorse che dovrebbero essere utilizzate per altri problemi strutturali Italiani , poi da tener presente la situazione geofisica della Sicilia con i terremoti , i movimenti tettonici e le correnti del mare.

  • da messinese di adozione dico NO

    vuoi mettere attraversare lo stretto con la caronte e ammirare tutto lo splendore e attraversarlo di corsa in macchina?

    e poi le raffiche di vento che ci sono in quel punto dove e come si eliminano?

    no dico nooooooooooo

  • Gatone
    Lv 5
    1 decennio fa

    servirebbe più un ponte culturale fra la sicilia ed il meridione in generale che un ponte di cemento, sulla cui utilità non mi pronuncio.

    Beh, di certo serve ai mafiosi...

  • 1 decennio fa

    Servirebbe per rendere il trasporto più agevole anche se esistono i traghetti . Il ponte sarebbe esteticamente orribile e di difficile costruzione.

    Mi viene poi da pensare: se fanno come l' autostrada Salerno Reggio Calabria,sono 40 anni che ci lavorano.....e non è ancora finita o come una diga in provincia di R.C. (doveva essere la più grande d' Europa), ci lavorano da 32 anni e anche lei non è ancora finita......

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Tutte le infrastrutture servono alla comunità:Ora sono io a farti una domanda:1° sei mai stato in Sicilia? 2°sei stato nel periodo estivo?

    3°il paese di Gellina e terremoto ti dice niente?Le ferrovie che collegano le città?e le ferrovie che non esistono?Hai mai visto Trapani

    e la sua ferrovia? Quali industrie ci sono? Quali autostrade devo percorrere per tagliare la Sicilia? Hai mai visto Enna?

    La Sicilia non è Palermo e Catania o TAORMINA;Ora dopo un attenta analisi che cos'è più importante il PONTE?o la disoccupazione e l'emigrazione amcora continua dalla Sicilia all 'estero?Decidi tu io sono un PUGLIESE.

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