KeyOfWater ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

chi mi dà una mano a cercare qualcosa sulla storiografia greca?

dovrei fare una "tesina" se così posso chiamarla su erodoto e sul rapporto con la storiografia e la logografia ma sulla rete e tantomeno sui libri, il che mi sembra un paradosso, non ci sono riferimenti a questo.....10 puntiiiiiii

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La storiografia occidentale ha origine nell’antica Grecia e i modelli degli storici greci hanno dominato per secoli lo studio della storia. Verso la metà del V secolo a.C. Erodoto scrisse il celebre resoconto delle guerre persiane. Alcuni anni dopo, Tucidide compilò la storia della guerra del Peloponneso, combattuta tra Atene e Sparta. Questi autori registrarono eventi a loro contemporanei, o comunque assai vicini nel tempo, in resoconti in prosa redatti in uno stile molto accurato, basandosi il più possibile su testimonianze dirette o su altre fonti affidabili. Essi si concentrarono sulla guerra, sulla storia costituzionale e sulla personalità degli uomini politici, così da fornire un quadro di una società colta in una fase di crisi e di cambiamento. Il riconoscimento da parte dei contemporanei del loro straordinario talento conferì alla loro opera un’autorevolezza che influenzò gli studiosi successivi. I due grandi storici inoltre preferivano gli eventi recenti, consideravano la fonte oculare e orale superiore a quella scritta (di cui si servivano solo in via subordinata), e presumevano che il campo d’indagine più significativo fosse circoscritto alla vita dello stato e alla politica. Anche la ricerca antiquaria nell’ambito della religione, dei costumi e dell’arte, basata su fonti documentarie, faceva parte della cultura greca e romana, ma era legata soprattutto alla filosofia, alla biografia e ad aree di apprendimento specialistico, ed era esclusa dalle principali tradizioni della storiografia politica. Non si riteneva fosse necessaria una preparazione specialistica per la ricerca; l’educazione dello storico era quella di qualsiasi uomo colto: attenta lettura delle opere di letteratura generale, seguita dallo studio della retorica. Lo storico ideale doveva concentrare in sé la libertà dai condizionamenti e il dono di un’alta eloquenza.

    Nel IV secolo a.C. Senofonte ed Eforo continuarono le linee di ricerca della storiografia greca nel periodo ellenistico e ne ampliarono l’ambito. Nel II secolo a.C. Polibio illustrò ai greci la storia, la vita politica e i successi militari dei romani, argomento trattato anche dal geografo Strabone e da Dionigi di Alicarnasso nei secoli successivi. Giuseppe Flavio, un ebreo aristocratico di cultura greca, privilegiò e illustrò la religione e le usanze degli ebrei. Nello stesso periodo Plutarco scrisse le biografie di illustri personalità greche e romane, enfatizzando gli aspetti drammatici e il materiale aneddotico nella rappresentazione del personaggio ideale – le vite dei singoli sono considerate come esemplificazioni di scelte morali– e dei suoi effetti sulla vita pubblica.

    oppure

    http://it.wikipedia.org/wiki/Erodoto

    10 punti ?

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