Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

alla borsa siamo alla resa dei conti. la politica ne è complice. assisteremo a qualche trattamento speciale?

...anche in europa si corre al salvataggio di banche e colossi multinazionali.

anche l'italia non è esente e presto vedremo solo i risultati!

senza conoscere prima quali sono i ripari da poter prendere.

e quali le soluzioni del nostro balbettante govermo.

specie considerando il fallimento di draghi nei consigli mondiali del fmi.

nemmeno i beni rifugio (come i buoni del tesoro) possono salvarci dal tracollo finanziario più grande del secolo e secondo solo alla crisi del '29.

in @-merica sono stati tutta la mattina attaccati al telefono, a pregare i deputati di non tradire la "loro" Casa Bianca.

Bush,Cheney, il ministro del Tesoro Paulson e il capo di gabinetto Josh Bolton si sono divisi le chiamate, in una disperata lotta contro il tempo:

25 telefonate a testa per convincere i ribelli ad approvare il piano di salvataggio da 700miliardi di dollari...servivano 100 voti repubblicani, ne sono arrivati soltanto 65.

Wall Street che già perdeva, è crollata senza scampo, e ora nessuno può immaginare cosa succederà.

Warren Buffett, il secondo miliardario più ricco degli USA dichiarava: "I titoli derivati sono armi di distruzione di massa". sul sistema di regole e controlli aggiungeva: "nessuna banca centrale ha il compito di prevenire i crack a cascata nei derivati e nelle assicurazioni".

uno dei finanzieri più influenti del pianeta, regolarmente chiamato a testimoniare al congresso e al senato a Washington nelle audizioni sulla politica economica, aveva avvisato i guardiani del mercato. più esplicito di così non poteva essere.

I banchieri centrali ieri si incontravano nei convegni dell'Fmi a washington, o della bri a basilea, e si scambiavano dotte relazioni sulla "necessità" di correggere le falle del sistema.

di quegli studi sono pieni gli archivi delle banche centrali.

compresi i lavori della task force sui rischi sistemici guidata dal nostro "Mario Draghi".

le conseguenze concrete finora, sono nulle.

abbiamo una finanza globale ma non abbiamo una vigilanza globale.

chi gestisce patrimoni immensi ha continuato a operare in zone grigie di lassismo, irresponsabilità, e impunità.

e mercati sono interconnessi a livello planetario...

le regole e i controlli sono solo un paesaggio frammentario.

il panico di questi giorni è un terribile fallimento delle autorità di sistema, che paghiamo tutti.

anche nelle colpe vi è una gerarchia e un ordine.

il primo imputato è l'intero establishment americano!

da wall street alla classe politica legata a filo doppio agli interessi delle grandi lobby del denaro.

l'@-merica vive da anni sotto l'egemonia culturale di uno slogan che fu lanciato da Reagan, poi ripreso dai Bush padre e figlio.

ed ora riciclato dal duo McCain-Palin in questa campagna elettorale.

"Lo Stato non è la soluzione dei problemi, lo Stato è il problema" dicevano...scambi di accuse interne e nulla più?

anche alan greenspan, al timone della Federal Reserve da ben 17 anni, il massimo teorico della capacità dei mercati di autoregolarsi...ora critica il sistema.

greenspan ha continuato a difendere quell'ideologia fino a poche settimane fa, salvo improvvisamente cambiare tono e definire la crisi attuale come "la più grave da un secolo".

il suo successore, e l'amministrazione Bush ora nazionalizzano a tutto spiano.

...ma non basta...

questa crisi travolge le ideologie e sposta di colpo il terreno su cui si combatte la battaglia presidenziale americana.

e non è un caso che persino il kkk sostiene obama presidente nero.

quello che ancora non si capisce in tutto questo è il punto importante che:o con obama presidente o con mccain,... il cumulo di macerie di questa fisiologica speculazione al ribasso viene comunque gestito dalle banche.

insomma siamo di fronte al suicidio del mondo capitalista.

7 anni fa assistemmo all'11/9 del terrorismo.

...oggi assistiamo all'11/9 del capitalismo.

l'ennesimo autoattentato marcato USA.

per due motivi... la bocciatura del piano di salvataggio del sistema messo in piedi da bush con tutte le conseguenze possibili non solo sul mercato americano,... e poi il secondo fatto impressionante è che il contagio dagli USA si è propagato in europa.

la malattia riguarda anche noi. mentre il belgio le borse perdono addirittura l'8% il chè è un vero e proprio tracollo, in inghilterra assistiamo ai primi suicidi eccellenti di sistemisti ritenuti sono a poco tempo fa dei veri e propri guru o maghi del mkt

crollano banche anche in europa. siamo al grande falò delle vanità come diceva bene a suo tempo tom wolf?

Aggiornamento:

@geronimo.

a te nemmeno i fatti!... sotto gli occhi tuoi, e quelli di tutti, faranno cambiare quelle opinioni... tanto sei intasato di fesserìe...quindi non ho tempo da perdere con te.

leva i filtri!...questo il mio consiglio...

Aggiornamento 2:

@luc:

quando dici che la politica non è complice, ma serva in pratica dici ugualmente che il cittadino contribuente o il risparmiatore è sottomèsso dalla politica al volere delle banche.

si tratta appunto di servile complicità.

se il sistema capitalistico è cresciuto oltremodo è solo grazie al potere politico.

l'economia è cresciuta proprio grazie al fiancheggiamento di questo potere politico.

in questo ci troviamo perfettamente daccordo.

infatti se è vero che i politici sono servi privilegiati del capitale, stai alludendo proprio a questo.

infatti chi pagherà tutto questo alla fin fine saremo sempre noi il popolo sovrano che sovrano non è mai stato e la categoria dei risparmiatori che di colpo si ritroveranno impoveriti.

ti chiedo io a quel punto...

quando si è visto nella storia che uno stato aiuta poche multinazionali con così grandi capitali sociali?

in questo caso il doppio no a bush è proprio la punizione che il capitalismo si meritava da tempo.

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    la politica non è complica, ma serva.

    i politici sono servi privilegiati del capitale, trattamenti speciali li riceveranno i lavoratori, è inevitabile che faranno pagare l'avidità della borghesia finanziaria ai salariati.

    quando si è visto nella storia che la classe dominante si punisce per le malefatte?

    Geronimo: da esperto dovresti sapere che l'unica regola del capitale è trarre profitto.

    il resto è poltiglia ideologica, comprese le regole che per controllare il capitale.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La bolla è scoppiata, era inevitabile, tuttavia il sistema italia era già in declino anche senza l'apporto di wall street.

    Anche se gli economisti lanciano continuamente proclami per cercar di non diffondere il panico nella gente, la situazione è molto peggiore di quanto non si creda adesso.

    Le conseguenze ricadranno su tutti, ci saranno povertà diffusa, maggiore delinquenza e violenza, che non risparmieranno nessuno ed i primi a subirla saranno i ricchi, contro cui ricadrà la rabbia della popolazione.

    Per anni hanno speculato sulla povertà ed ora, anche a discapito dei poveri, che sempre subiranno, ne pagheranno le conseguenze.

  • dovic
    Lv 6
    1 decennio fa

    E poi vengono a dirci che il comunismo è fallito. Lo ha fatto altrettanto bene il capitalismo, e queste crisi a livello mondiale dovute alla speculazione senza freni ne sono la prova, una delle tante.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si vede bene che non sai di cosa stai parlando....

    Comunque il capitalismo è sepre stato la ricerca di equilibrio tra liberta e regole... c'è un settore quello della finanza mondiale che è cresciuto libero generando i danni che stiamo vedendo..adesso sarà il momento delle regole... regole in USA e nel mondo...

    Il resto è poltiglia ideologica senza senso..

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