Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

E' una preghiera o una offesa, per voi?

Salgo sul palcoscenico per essere giudicato.. a voi il verdetto.

Naturalmente me ne assumo tutte le responsabilita', visto che il "racconto" l'ho scritto io.

L'abbazia

Bellissime, le colline di Siena al tramonto, in una sera di fine settembre. Il silenzio e' a tratti interrotto ora dal gracchiare di un corvo, ora dall'abbaiare di un cane, le colline ricordano con la loro forma seni materni che hanno allattato tutti e tutto. Cipressi ritti e austeri ne creano il giusto complemento e tutto raggiunge, assieme ai profumi della terra, delle erbe e dell'aria un qualcosa di indefinito ed eterno.

In una di quelle sere, su di una stradina impolverata , viaggiava tranquilla una automobile nera, lunga e nobile, con i vetri oscurati , i fari accesi e l'imponenza del potere. Fuggivano lepri e fagiani lungo i prati laterali e qualcuno la accompagnava con lo sguardo, fermando per un momento il proprio lavoro nei campi, con un dubbio irrisolto che l'immagine non dissolveva.

Nell'automobile regnava il piu' assoluto silenzio. Alla guida l'autista in divisa fissava professionalmente la strada senza distrarsi minimamente, anzi ostentando una assoluta mancanza di emozioni e una perfetta padronanza del proprio lavoro. Seduti dietro, due uomini vicini ai sessant'anni, con il capo appena chinato in avanti e le mani appoggiate sul ventre, strette una all'altra con le dita incrociate. Entrambi avevano al collo una catena e un grande crocefisso d'oro , guardandoli si avrebbe avuto l'impressione di una immagine speculare.

Davanti, di fianco all'autista , un uomo anziano dai lineamenti leggermente femminili, le labbra strette, immerso nei propri pensieri, ma i suoi atteggiamenti tradivano un grande carisma e una grande determinazione. Pensava intensamente, mentre fingeva di guardare la strada e le prime ombre della sera. Girando il capo lentamente e con assoluta calma, incrocio' lo sguardo dei passeggeri seduti dietro, e, sottovoce disse : “io, non ..”

Il passeggero di destra si chino' facendo oscillare il grosso crocefisso d'oro che portava al collo, prese una valigetta , se la pose sulle ginocchia, l'apri' e ne estrasse un libro con la copertina e le pagine fatte di fogli d'oro e scritto con un inchiostro rosso del colore del sangue e lo mostro' a colui che sedeva nel posto d'onore.

Il passeggero di sinistra prese un'altra valigetta, la alzo' e la diede all'uomo seduto davanti, dopo di che tutti tornarono nella stessa posizione di prima.

Erano ormai giunti alla meta, li accolse un ultimo viale di cipressi lungo la strada ed un antico cancello in ferro battuto. L'autista diede una rapida occhiata allo schermo del navigatore, l'uomo di fianco rispose (senza parlare) a una silenziosa chiamata sul telefono cellulare, si accese un lampeggiante e il cancello si apri' per richiudersi appena l'automobile fu passata.

L'abbazia era sulla sommita' di una collina e , tutto attorno, c'era un terreno pianeggiante , cosi' che lo sguardo poteva dominare da lassu' il lavoro della natura e dell'uomo. E vedere il trascorrere del tempo, le stagioni alternarsi, la gente nascere e morire, e, forse, il bene e il male, la felicita' e il dolore, ieri e domani, il passato e il futuro.

L'autista fermo' l'auto su di uno spiazzo esterno ricoperto di candida ghiaia, spense il motore e i fari e li resto', immobile nella sua discrezione. Scesero i passeggeri che sedevano dietro e si avviarono verso l'ingresso ma gia' gli veniva incontro il priore, quasi correndo ed inchinandosi ripetutamente, ma la sua foga venne bloccata da un semplice gesto della mano di uno di loro.

Il pavimento del cortile interno era in ciottoli neri con disegnata al centro una stella bianca, fatta di sassi di fiume, e al centro una fontana costruita con vecchi mattoni e un piccolo zampillo d'acqua che la animava. Due ordini di archi perimetrali davano l'impressione di un piccolo teatro d'opera, con i loro loggioni, e pareva quasi di vedere musici imparruccati del settecento suonare concerti con oboe e violini.

Questo penso' A entrando ed esplorando il luogo in cui si trovava. Un gesto lo convinse a seguire il Priore e lo distolse dai suoi pensieri. Si avviarono, lungo una scala in mattoni che costeggiava il porticato e salirono sul piano delle arcate. Percorsero due lati dell'edificio, e c'erano vasi di oleandro e gerani sui davanzali, e affreschi alle pareti che rappresentavano santi in meditazione.

Il Priore apri' una porta antica di legno di quercia, la quale non aveva catenacci, ne' serrature. Entro' in un altro corridoio, seguito da A; apri' un'altra porta, attraversarono un altro corridoio, poi altre porte e altri corridoi, finche' il Priore si fermo' di fronte a una porta che era la piu' antica di tutte, anch'essa senza catenaccio, ne' serrature e con la mano fece un gesto per invitare il proprio ospite ad entrare. A. lancio' uno sguardo di disapprovazione, che significava: “ Ma come anche questa

Aggiornamento:

E' un racconto breve, ma con answers non riesco a inviarlo integralmente, scusate.

cercatelo su : francescoghezzi.splinder.it

6 risposte

Classificazione
  • Ida
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    e poi ???

  • 1 decennio fa

    mi sono persa,leggendoti.. forse più in là ti risponderò mi spiace ... :D

  • 4 anni fa

    Signore, insegnaci a non amare solo noi stessi, a non amare soltanto i nostri cari, a non amare soltanto quelli che ci amano. Insegnaci a pensare agli altri, advert amare anzitutto quelli che nessuno ama.. Concedici l. a. grazia di capire che advert ogni istante, mentre noi viviamo una vita troppo felice, ci sono milioni di esseri umani, che sono organic tuoi figli e nostri fratelli, che muoiono di reputation, senza aver meritato di morire di reputation, che muoiono di freddo, senza averlo mai meritato. Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo e non permettere più, o Signore, che noi viviamo felici da soli. Facci sentire l'angoscia della miseria universale e liberaci dal nostro egoismo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    e troppo lunga ma quanto tempo ai impiegato per scriverla?

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Troppo lungo. meglio se vado a farmi una birra e a mangiare un pezzo di torta di fragola e panna. Volete favorire?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    cos'è la descrizine della visita dell'Arcivescovo di siena colle di val d'elsa e montalcino all'abazia di monte oliveto?

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