Cosa accomuna il Buddismo e le religioni monoteiste?

Due amici camminano su un sentiero che li porterà da un saggio il quale, a detta di tutti, illuminerà la loro mente rendendoli a loro volta dei sapienti vicini alla luce di DIO.

Ad un certo punto il sentiero si divide in tre rami: uno coperto di rovi, uno lastricato di pietre e ben curato e uno normale, con i suoi ciottoli, la sua terra e la sua vegetazione ma in salita.

Uno dei due amici dice:"sicuramente il saggio vorrà farci camminare in mezzo ai rovi per provare la nostra sopportazione al dolore!", e l' altro:"no, egli è sicuramente alla fine del sentiero lastricato perché così facilita le molte persone che potranno raggiungerlo e vi saranno frutta, cibo, ed ogni ben di Dio per accogliere i viandanti!".

I due discutono anche animatamente sul sentiero da prendere poi, con estremo rancore uno verso l' altro si lasciano per prendere i loro rispettivi sentieri.

Mentre stanno per incamminarsi, giunge un terzo amico che dice ai due:"Dove andate? Non vedete che la strada normale è quella al centro? Venite amici miei perché tu morirai in mezzo ai rovi e tu verrai traviato dalle città d'oro che sono alla fine di quella strada!".

I due amici lo guardarono con disprezzo pur essendo vissuti a lungo, scherzando e ridendo con colui che li stava esortando a seguirlo.

Gridando e inveendo contro di lui si allontanarono ed egli, rimasto solo continuò il suo cammino.

In seguito dopo circa tre giorni di salita pensava ai suoi amici e compagni di percorso lungo tutta una vita e, mentre pensava a loro comparve come dal nulla un vecchio dall’ aspetto piacevole con un viso al quale non si poteva da un’ età definita.

Il vecchio lo guardò negli occhi e disse so cosa ti turba, vieni con me e non pensare ai tuoi amici perché uno è tornato indietro e sta bivaccando nell’ attesa che scenda Dio dal cielo e lo illumini e l’ altro si è perso nell’ ozio e nei vizi e, a meno di un miracolo, non lo vedrai molto presto quindi, se vuoi procedere verso la cima della montagna devi seguirmi e non pensare a ciò che hai lasciato: affetti, casa e amicizie!

L’ uomo disse:” non lascerò mai i miei amici li aspetterò qui, prima o poi arriveranno” e sdraiatosi in un’ affossamento del terreno cominciò a piangere per la sorte dei due.

Pianse per giorni e, pian piano le lacrime riempirono l’ affossamento a tal punto che l’ uomo, stremato dal digiuno e dal dolore affogò nelle sue lacrime!

Il vecchio passò e disse: “ecco un altro che voleva salvare il mondo prima di avere mondato sé stesso e aver, trovato l’ equilibrio necessario per arrivare alla saggezza!”

Questa novella, secondo voi è Buddista oppure altro?

Aggiornamento:

Io no ho chiesto se la novella è buddista o no ma cosa accomuna il buddismo alle tre religioni monoteiste!

Comunque, complimenti al folle perchè ha colto la figura buddista, a Saturno che ha colto il problema dell' entusiasmo ch edeve essere dominato perchè annebbia la vista, a Pasquale perchè ha colto l' opinione di Dio.

A kiaki devo dire che la compassione è importante ma che, per avere quella vera , non basta dire che bisogna aiutare gli altri, a ratzinger perché ci ha rivelato la nuova arma del Papa e a Costanza che, sulla scia di Saturno ha perfezionato la risposta che volevo sentire!

Marx, è possibile ch ogni volta che c' entra Dio tu vai in confusione?

E sì che potresti esssere uno dei primi!

Comunque la storiella non è ne buddista nè altro: è mia!

Ciao ragazzi, siete formidabili!

7 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Secondo me, la novella non è buddista, perchè in generale il raggiungimento dell'obbiettivo è lo stesso di sempre per tutte le Religioni: la Crescita intesa come l'avvicinamento alla Meta, dove la Meta è il ritrovamento della nostra parte Divina.

    La strada di mezzo è buddista. Cerchiamo sempre di identificare gioia o dolore con la crescita: in realtà non è detto che il percorso debba essere accidentato o glorioso, se avremo occhi attenti e orecchie attente per percepire i segnali provenienti di continuo da ciò che ci circonda.

    Per finire, la conclusione mi ha molto colpito... Una domanda che avevo fatto di recente riguardava proprio questo eccessivo attaccamenteo al destino dei compagni di viaggio nella ricerca. Una cosa è l'affetto, una cosa è farsi bloccare dallo stesso nel cammino.

    Perciò, grazie per la novella... A proposito: ci dirai se è Buddista?

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non conosco questa bella storiella, ma l'unico che si avvicina al buddhismo è il vecchio saggio perchè lo esorta a non discriminare e asserisce che non puoi salvare il mondo, se prima non salvi te stesso!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non so se è una storia Buddista !

    Comunque è una storia che va

    a colpire con la sua semplicità

    il cuore, aprendoci alla riflessione !

    Tipico della fragilità dell'Essere

    avere obbiettivi troppo grandi da

    raggiungere e nel correre verso

    la meta dimentica nella fretta

    sia la corsa che la Meta !|

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  • 1 decennio fa

    In verita di dico:

    Per Dio non esistono religioni ,sette o comunità,esiste l'uomo giusto e l'uomo malvagio

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  • 1 decennio fa

    nel buddhismo bisogna partire da sè sicuramente..però caratteristica del buddhismo è anche la compassione quindi aiutare gli altri..fai tu.

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  • 1 decennio fa

    niente

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  • non gli accomuna a niente

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