verina ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

cosa posso come propulsione per far muover una barca costruita da una zucca?

Ho ricevuto questo strano progetto di fisica:costruire una barca da una zucca che possa galleggiare e muoversi...e non so proprio cosa usare per farla muovere in linea retta e non in circolo.aiuto!!!!

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Di propulsione per zucche non me ne intendo, di propulsione guidafa di navi ne mastico qualcosa.

    Se cerchi di spingere la zucca con un sistema interno ti ci vuole elica, timone, bussola e sistema di controllo per mantenere la rotta. Direi che con una zucca gigante ce la fai.

    Con tutto il rispetto per i Professori di Fisica, trovo il problema "al limite dell'originalità tanta da essere ai limiti del senso pratico" per cui il professore vorrà di sicuro che si acuisca l'uso della "zucca personale che si tiente sul collo"

    Direi che il metodo c'è.

    Per il ragionamento modellizziamo la zucca come una sfera equivalente (stessa struttura, diametro di egual volume).

    . scavare la zucca in modo che il baricentro sia basso altrimenti si ribalta; (il metacentro è poco pù alto del centro, quindi il centro di gravità dovrà essere a circa 1/2; 1/3 del raggio in direzione sotto il centro)

    . accertarsi che la sfera abbia sufficiente "bordo libero" per non imbarcare acqua quando si piegherà;

    . impermeabilizzare la zucca;

    . fissare un albero con una vela;

    . varare il nostro originale galleggiante in acqua calma, eseguire una prova statica di galleggiamento;

    . generare un vento di direzione voluta.

    Non credo che i Registri Navali potranno darti il Certificato di Classe, tuttavia il Professore di fisica dovrebbe rimanere soddisfatto.

    Mi perdonino allievi e professiori di Costruttori Navali dei Nautici italiani, domando venia ai colleghi ngegneri navali e ai loro Professori.

    Saluti

    Addendum.

    Per migliorare la stabilità di rotta metterei la vela nella parte "prodiera" in modo che il centro di spinta della vela sia davanti al cento di resiatenza al moto dato dall'acqua.

    Per il momento raddrizzante devi calcolare la coppia formata:

    . braccio: distanza baricentro-metacentro, componente verticale;

    . forza: il peso del galleggiante.

    Per il momento sbandante (ipotizzando la sola forza data dalla vela)

    . braccio: distanza centro di spinta della vela (di solito il baricentro della figura "vela" e centro di resistenza al moto, componente vertiale (con lo sbandamento vale la regola del coseno)

    . forza: forza pari alla spinta del vento (Bernoulli in questo caso aiuta in base alla velocità del vento e alla dimensione della vela, * coefficienti correttivi pratici).

    Fonte/i: navigar per mare, mettere insieme ferro che galleggia
  • ixea
    Lv 4
    1 decennio fa

    usa uno di quei motori che si mettono nelle macchinine Tamya ( circa 9 euro nei negozi di modellismo ) trovando il modo di non far bagnare il motore ( all'interno della zucca collegato con un asse di trasmissione all'elica che piazzi all'esterno.) . Ma se sei fortunato hanno anche qualcosa per barche già impermeabilizzati e con elica esterna da piazzare in acqua.

    Per farla andare dritta non puoi fare a meno di mettergli almeno una deriva fissa , magari fatta a V con le due estremità della V verso la parte posteriore , ed in modo che tu le posse flettere ed adattare per compensare le asimmetricità della zucca, che potrai ricavare da un qualsiasi materiare flessibile come una scatola di plastica o una lastra di rame o una lattina di birra che però dovrai aprire, ribattere ed appiattire .

    Buon lavoro .

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