Molty ha chiesto in Bellezza e stileModa e accessori · 1 decennio fa

chi mi spiega la differenza?

tra lana merinos e lana classica?

esteticamente la so.. ma tecnicamente

esempio:

tengono caldo uguali(la merinos e' piu sottile)? si rovinano ugalmente?qualitativamente come si capisce una buona lana merinos da una non buona?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nelle pecore selvatiche, la lana è il sottomanto corto e morbido che cresce al di sotto della pelliccia vera e propria; quest’ultima è costituita da peli lunghi, ruvidi e ispidi, che nelle razze domestiche, frutto di allevamenti selettivi, mancano ormai completamente. La qualità del vello è influenzata dall'alimentazione, dal clima e dal tipo di allevamento, tanto che le pecore trascurate tendono a produrre peli ispidi anziché lana soffice.

    La qualità varia anche secondo la razza: la merino pura è la razza dotata della lana più fine, ma è stata spesso incrociata con razze più robuste, dalla lana più lunga e più ruvida. Il 40% della produzione mondiale di lana proviene dunque dalla razza merino pura e il 43% circa da varietà incrociate. Il rimanente è ottenuto da particolari razze ed è impiegato nella produzione di coperte, tappeti e tappezzeria. Inoltre, una piccola quantità di lana fine, usata per la produzione di abiti, è ottenuta da animali diversi dalla pecora, quali il cammello, l'alpaca, la capra d'Angora e del Kashmir, il lama e la vigogna.

    La tosatura si pratica generalmente una volta all'anno, in primavera o all'inizio dell'estate, ma in regioni a clima caldo costante è possibile effettuarla anche due volte all'anno. La lana viene tagliata vicino alla cute, di solito con cesoie meccaniche, e il vello viene asportato in un pezzo unico. Le singole fibre hanno una lunghezza media di 40 cm, ma possono raggiungere anche i 90. Il peso del vello tosato dalle razze migliori si aggira intorno ai 4,5 kg. La lana delle diverse parti del vello varia notevolmente in lunghezza, finezza e struttura delle fibre: quella che ha le caratteristiche migliori è quella delle spalle e dei fianchi.

    Il valore di mercato della lana dipende soprattutto dalla finezza e dalla lunghezza della fibra, ma hanno valore anche la resistenza, l'elasticità, l'arricciatura e l'uniformità. Indipendentemente dalla qualità, ai manufatti confezionati con pura lana vergine, ossia mai usata in precedenza, viene applicata l'etichetta con il marchio "Woolmark" creato dall'IWS (International Wool Secretariat, Segretariato internazionale della lana). Si definisce invece lana rigenerata quella che si ottiene sfibrando ritagli, campioni e scarti di tessitura mai usati, ma anche la lana recuperata, o lana di stracci, ottenuta sfibrando manufatti usati.

    Spero di esserti d'aiuto

    Ciauzz=)

    Fonte/i: Encarta
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