? ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Clima. Italia chiede clausola di revisione, perchè?

Riguardo al protocollo sulla riduzione delle emissioni di CO2, L'Italia chiede una proroga dei tempi, dicendo che non è sola nella richiesta, ma sono d'accordo altri paesi (peccato siano tutti paesi un po meno avanzati e con un industria superinquinante). Perchè non prende invece spunto dai paesi virtuosi che vogliono andare avanti con il protocollo?

Cosa ne pensate?

9 risposte

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  • Marta
    Lv 5
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Scherzi? E dopo dove li trova i soldi per salvare il Comune di Catania o Alitalia? Investire nell'ambiente porta soldi, è ora di capirlo! Se la nostra industria è in crisi è colpa anche della sua arretratezza, di dirigenti corrotti ed incapaci, di investimenti sbagliati.

    I 9 paesi "amici" dell'Italia in questa straordinaria battaglia filantropica sono; Polonia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Ungheria; con tutto il rispetto che posso avere per queste nazioni, vi sembra il caso di prenderle a modello? L'Italia non era una superpotenza industriale mondiale, avanzata e moderna?

    L'ambiente è la cosa più preziosa che abbiamo, non possiamo rischiare di rovinarlo; quando un governo decide di non rispettare accordi presi in nome di un risparmio economico, beh, dovrebbe avere almeno il buon gusto di non regalare 140.000.000 di euro ad un comune fallito per mala-amministrazione, solo perché il sindaco è medico del premier.

    Nero, ti darebbe così fastidio se le tue tasse, una volta tanto, venissero usate per qualcosa di utile e lungimirante?

    Siamo un nazione sovrana ma non è giusto che alcuni paesi dell'UE che sono sempre stati attenti all'ambiente e all'ecologia paghino le conseguenze della nostra superficialità!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Perché adesso con la scusa della crisi finanziaria i sciacalli dell' industria e finanza, hanno odorato l' odore dei soldi. Lo stato ha deciso di aiutare e loro si sono subito buttati a pesce sul banchetto.

    Quelli che dovranno pagare saremo sempre noi poveri koglioni

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  • 1 decennio fa

    Il perchè , è presto detto .

    In Italia noi stiamo diventando come i gamberi , invece di andare avanti noi spesso e volentieri ci guardiamo indietro .

    Soprattutto se poi ci sono degli interessi di mezzo , poi anche per imitare il modello USA .

    Come pensa qualcuno , " chi se ne frega del buco nell' ozono e dell' effetto serra , se le mie industrie possono produrmi molti introiti " .

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  • 1 decennio fa

    solito discorso...interesse di pochi, in*ulata per tutti gli altri!

    a chi dice che le nostre imprese sono messe peggio delle altre..mica sarà colpa nostra? perchè se abbiamo imprednitori scarsi dobbiamo pagarne noi le conseguenze?

    @qualche giorno fa, la sera tardi su rai3 hanno fatto un bel servizio sull'ilva e taranto...l'ilva costa alla società, alla nazione,alla città 40 morti in 13 anni per infortunio sul lavoro più tutta la città ricoperta di un leggerissimo strato di polvere rossastra che non fa tanto bene alla salute, a quanto pare, visto che ci sono numerosi morti per varie malattie, dall'asbestosi al cancro...solo perchè vivono a taranto.

    ma il sig. riva, se gli chiedono di provvedere, minaccia di chiudere e licenziare tutti...

    ti sembra giusto? è giusto che muoia qualcuno perchè "costa troppo essere in regola"? per avere il lavoro devo morire di cancro?

    sempre che poi siano vere le cifre sparate dal governo italiano....perchè, forse tu non lo sai, ma la grande industria licenzia lo stesso ma sta fatturando da dio!!

    cerca su google quanto ha guadagnato riva negli ultimi anni!

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  • 1 decennio fa

    Che per noi la recessione è già una realtà, le nostre imprese sono messe peggio delle altre, il nostro debito pubblico è eccessivo e la nostra imposizione fiscale è fuori da ogni buon senso.

    Aumentare i costi significa far chiudere imprese, non produrre altri posti di lavoro e perdere molti di quelli già presenti ma scricchiolanti.

    Tra 5 anni se ne riparla.

    All'utente che mi cita: non sarà colpa nostra ma paghiamo noi (o perlomeno io), per l'incapacità degli imprenditori.

    Da dipendente, il lavoro lo perdo io lavoratore, non lo stato o l'ambiente; le tasse, per coprire il debito pubblico, le aumentano a me, in quanto lavoratore.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    mi dispiace di svegliarti dal tuo sonnellino in cui sogni fabbriche che emettono aria profumata invece di fumo, ma c'è una CRISI ECONOMICA. è di fondamentale importanza, fino a quando non sarà risolta, non badare alle questioni più futili e concentrarsi sulla CRISI.

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  • 1 decennio fa

    1 -perchè in questa fase economica è opportuna una attenta analisi costi-benefici per non mettere in crisi le aziende ed i lavoratori italiani, con il risultato di spianare la strada a prodotti che provengono da nazioni che inquinano molto di più.(Cina - India )

    2- perchè occorre che anche USA e Cina aderiscano a livello globale

    E' ormai evidente che questo protocollo è divenuto lo specchio per le allodole di Sarkozy.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Perchè l'italia ci rimetterebbe dai 18 ai 25 miliardi di euro e in una situazione di crisi come questa non mi pare una grande cosa.

    Secondo me fa bene il governo a non sottostate agli ordini dell'ue per una volta...

    Siamo o no una nazione sovrana?

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  • alex
    Lv 4
    1 decennio fa

    sai cosa avrebbe fatto prodi assieme ai compagnucci ? si sarebbe subito adeguato alle normative europee e si sarebbe iculcato ancora una volta le imprese e le industrie italiane che producono in italia tranne naturalmente quelli che invece hanno dislocato la loro produzione in cina o chissà dove.

    A noi avrebbero poi fatto pagare il conto di questo adeguamento.

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