Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Ho 21 anni e ho un tipo di contratto "co co pro" dalla durata di 1 anno. Mi chiedo come sia possibile...?

...fare un qualsiasi tipo di pianificazione a lungo periodo?

All'interno dell'azienda per la quale lavoro ci sono tantissime persone con queste tipologie di contratto a tempo determinato. Il fatto è che molti tra questi colleghi hanno già più di 35anni...mi chiedo come sia possibile progettare il futuro...? Matrimonio, famiglia, figli, casa, macchina e altre spese varie...

Le recenti normative favoriscono la proliferazione di queste tipologie di contratti che, però, non garantiscono un minimo di stabilità e di sicurezza. Io ancora non mi pongo il problema perchè non ho nessuno sa mantenere, ma una persona di 40 anni con una famiglia e magari un mutuo...come fa? Voi che ne dite?

3 risposte

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  • France
    Lv 7
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ho 36 anni e ho iniziato a lavorare quando ne avevo 20, appena preso il diploma.

    In questi 16 anni ho visto le cose pian piano peggiorare, fino ad arrivare alle situazioni incresciose che abbiamo oggi.

    Quando ho iniziato a lavorare io,come operaio, mi è stato fatto un contratto a termine di 2 mesi, poi 24 mesi di contratto di formazione lavoro e al termine di questi sono stato assunto a tempo indeterminato.

    Dopo 4 anni ho cambiato azienda, stessa trafila.

    Successivamente le cose sono peggiorate, prima sono stati creati i lavoratori interinali, che negli altri stati dove c'è lavoro hanno un senso: un libero professionista che si iscrive ad un'agenzia interinale può essere contattato per lavori specifici da varie aziende,dopodichè,terminato il lavoro, si può occupare di altro.

    In questo modo il lavoratore può variare i lavori e può accordarsi sui compensi, mentre le aziende finito il lavoro da fare possono tenersi il personale che hanno senza essere costrette ad assumere.

    In italia il lavoro interinale è ben riassunto nelle parole di una canzone dei 99posse, non potrei descriverlo meglio:

    "il lavoro interinale non è altro che

    una prestazione occasionale di lavoro manuale

    non qualificato, esattamente il caso in cui

    il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato

    e tutto questo non è capitato

    ma è stato pensato, progettato e realizzato

    dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato

    per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente

    ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare

    con tanto di corso di formazione professionale"

    Da quì siamo passati alla legge biagi,legge 30 o come vogliamo chiamarla, ovverosia l'elevazione del precariato all'ennesima potenza, che vede lavoratori rimanere precari per anni e anni,senza nessuna tutela.

    Essere precari significa non poter fare un progetto, non poter chiedere un mutuo per comprarsi una casa, ne chiederne una in affitto, ne chiedere un prestito per comprare qualsiasi cosa.

    E' di pochi mesi fa un ulteriore peggioramento della situazione, con la tanto discussa norma antiprecari, che vede infrangersi ricorsi contro illegittimità commesse dalle aziende.

    Questa norma è stata fatta per venire incontro ad aziende come le poste che avendo compiuto varie irregolarità nell'assunzione di lavoratori a tempo determinato dovrebbero assumere tutti quelli che hanno fatto ricorso.

    Quindi se le aziende sbagliano si fa una legge non per farle pagare,bensì per far pagare il lavoratore.

    Normale no?

    La colpa?

    Del governo di destra che non fa altro che peggiorare la situazione e di quello di sinistra che quando è stato chiamato in causa non ha fatto niente per migliorarla (la legge biagi tanto criticata ad un certo punto andava bene a tutti)

    La soluzione al precariato?

    2 mesi di contratto a termine, poi contratto di formazione, in cui le aziende erano agevolate (risparmiavano sulle tasse da pagare sul lavoratore) e dopo i 24 mesi assunzione oppure non rinnovo del contratto.

    In 24 mesi,anzi 26, l'azienda poteva scoprire le potenzialità del lavoratore e, se queste erano buone, molto difficilmente ne assumeva un altro per dover ricominciare tutto da capo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    DI QUESTA SITUAZIONE IN UN CERTO VERSO ABBIAMO CONTRIBUITO E NON POCO, TUTTI NOI !

    NON FACCIAMO NULLA PER PROTEGGERE I NOSTRI DIRITTI, E QUELLI DEI NOSTRI FIGLI, COME PUOI PRETENDERE CHE FACCIANO I NOSTRI INTERESSI TUTTI STI POLITICI DI M..DA?

    guardiamoci allo specchio e diciamo MEA CULPA !

  • 1 decennio fa

    diciamo che a metà anni 90 fu fatto un tentativo (secondo me,a ragione) dal centrosinistra col pacchetto treu di semplificare (con meno garanzie per il lavoratore) i contratti di lavoro, per permettere ai giovani, ai quali le porte erano chiuse, di entrare nel mondo del lavoro.

    gli imprenditori ne hanno approfittato, utilizzando quei contratti semplificati per precarizzare il lavoro e pagare di meno....cioè non sono più serviti per permettere l'assunzione di giovani ad un costo minore, ma per pagare di meno gli anziani.

    a questo punto ci vorrebbe un cambio di marcia e una reprimenda di questi imprenditori...

    ma cosa fa il governo berlusconi dal 2001 al 2006 ed ancora adesso? spinge ancoraa di più in tal senso, forse perchè sostenuto dagli industrili (gli stessi, guarda caso, che piangono miseria se rispettassimo il trattato sull'ambiente)...guarda caso, quresto governo è molto attento ai problemi dell'imprese e non all'impoverimento della popolazione.

    ricordatevene alle prossime elezioni!

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