Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 decennio fa

legge 133!!!decreto università!!raga informiamoci!?

ragaaaaaa il mio appello vuole essere destinato a tutti coloro che ancora non sanno cosa è la legge 133!

Non facciamoci dire dai politici che manifestiamo senza saperne un motivo!!!!!! facciamo girare qst e-mail!!!!!!!!

Quella in cui viviamo è definita la società della conoscenza. Eppure la formazione e la ricerca sono state all'ultimo posto tra le preoccupazioni degli ultimi governi.

Tuttavia, la legge 133/08, nota come riforma Gelmini, non può essere soltanto ricondotta all'ormai usuale taglio di finanziamenti, ma rappresenta un vero e proprio tentativo di smantellamento del sistema di formazione pubblica, cioè un attacco generalizzato a tutto ciò che non è privato.

La battaglia culturale che ci apprestiamo ad affrontare sarà quella di affermare come il sistema formativo pubblico sia ciò che garantisce l'accessibilità a tutti al sapere e ciò che è volto al miglioramento delle condizioni di tutto il Paese.

Sarà una battaglia culturale per riaffermare la centralità del ruolo della formazione come motore dello sviluppo, prima ancora che economico, culturale e sociale del Paese.

Il sistema universitario è soggetto ai seguenti provvedimenti grazie a questa riforma:

TAGLI ALL'UNIVERSITA' -20% DEL FONDO DI FINANZIAMENTO ORDINARIO.

Vuol dire riduzione di 1,5 miliardi di euro del fondo di finanziamento ordinario in 5 anni.

Esso rappresenta il taglio più importante degli ultimi 20 anni in campo universitario; a pagare le conseguenze di questi tagli saremo in primo luogo noi studenti che con tutta probabilità vedremo ridotta l'offerta formativa, o saremo chiamati a pagare per attività aggiuntive, dovremo fare i conti con un incremento delle tasse universitarie e vedremo fortemente messa in dubbio l'offerta formativa post laurea (fondi per la ricerca, assegni di ricerca e borse di dottorato).

TRASFORMAZIONE DELLE UNIVERSITA' IN FONDAZIONI PRIVATE.

L'art 16 concede a tutte le università la possibilità di diventare enti di diritto privato.

Tali enti avranno la titolarità del patrimonio delle università e dei beni immobili, potendo inoltre deliberare i loro statuti e regolamenti amministrativi.

Inoltre nella riforma non viene accennato niente riguardo le tasse universitarie, che per la maggior parte degli atenei rappresentano la seconda fonte di finanziamento.

Oggi nel bilancio degli atenei le entrate fiscali non possono superare del 20% il tetto del fondo di finanziamento ordinario; domani questo vincolo con le Fondazioni Universitarie (pivate) potrà essere NON rispettato e quindi queste fondazioni potranno aumentare le tasse senza che nessuna legge pogga vincoli su tali aumenti.

BLOCCO DEL TURN-OVER.

L'articolo 66 pone una fortissima limitazione nel reclutamento di personale docenti delle Università.

Si dispone che entro il 31 dicembre 2008 tutte le amministrazioni devono ridisegnare la programmazione triennale del fabbisogno di personale in relazione alle misure previste dalla riforma.

Gli atenei in pratica per il triennio 2009-2011 potranno assumere un solo dipendente ogni cinque pensionati, siano essi docenti o tecnici-amministratori.

Questo provvedimento porterà ad un invecchiamento del corpo docente e negherà ai ricercatori l'accesso alla carriera universitaria.

Le conseguenze di questo provvedimento?

Un ampliamento massiccio dei corsi di laurea a numero chiuso, la soppressione di corsi di laurea dopo una valutazione della loro efficacia.

Insomma si vuole importare un modello che accentui gli aspetti di disuguaglianza sociale, si vuole importare un sistema di poche università di eccellenza, un modello che comporta riduzione di diritti e opportunità, un modello che nemmeno lontanamente migliorerà la produttivtà scientifica dei nostri atenei.

Questo provvedimento colpirà anche le cosidette università vistruose a fronte della riduzione dei finanziamenti.

Tali provvedimenti visti dal ministro Tremonti come una semplice manovra di risparmio, porteranno all'estinzione dell'università italiana vista come sistema nazionale tutelato dala nostra carta costituzionale.

E' per questo motivo che bisogna muoversi in modo forte per arrestare una riforma che porterà alla deriva il motore pulsante della crescita del nostro paese.

Aggiornamento:

riferito alla raga che parla del fatto dell'isee ecc..

ci saranno tagli all'università..forse qst nn ti è chiaro..oltre alla ricerca(e poi ci lamentiamo che i nostri cervelloni vanno all'estero)i tagli riguarderanno l'università...quindi si ridurranno le borse di studio....

riguardo ai professori...tu ti rendi conto che ogni 5 prof in pensione ne entra uno nuovo????e gli altri??i dottorandi??

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Margy...innanzittutto grazie per questo intervento, e ti meriti la stella.

    Stanno tentando in tutti i modi di insabbiare lo sfregio alla scuola pubblica perpetrato da questo decreto..ci dicono che non siamo informati, credono veramente che non siamo capaci di LEGGERE un decreto. Si sbagliano...ecco. Se noi berremo questo calice senza muovere un dito...allora darò ragione a tutti quelli che ci accusano di essere una generazione di qualunquisti, menefreghisti e superficiali...!! E sia chiaro, non lo penso...credo invece nella nostra capacità di opporci e di far sentire il peso della nostra presenza, come dire: CI SIAMO, Ministro Gelmini...ci siamo, c'è vita nelle scuole e nelle università! Ci sono idee e c'è la volontà di difendere la pedina da cui dipende il nostro futuro: la nostra scuola, i nostri studi...pagati con i sacrifici di una vita.

    X Mark: forse sei un po' più grande di noi e per questo hai l'impressione che tutto ciò che sta accadendo sia il solito casino studentesco inconcludente...ma non è cosi, te l'assicuro, leggi, ascolta e informati...non farti condizionare da ragionamenti "partitici"..scusa se lo dico ma mi sembri influenzato dalla tua appartenenza politica...

    Ma scusa, che ragionamento è "se hanno fatto tagli un motivo ci sarà"?? E' come dire "se hanno ucciso tanti ebrei un motivo ci sarà stato!" (una mia compagna delle superiori lo disse davvero). Allora, a me non sembra un ragionamento...e quanto all'ISEE, se io appartengo alla fascia di reddito più bassa, pago le tasse più basse, ma se le tasse più basse salgono da 400 a 800 euro (per farti un esempio), scusami, ma che mi cambia l'ISEE?? Se io non posso permettermi di pagarli, non vado all'università....ecco di cosa stiamo parlando...

  • 1 decennio fa

    ieri sera ho guardato il programma matrix su canale 5 , si discuteva proprio di scuola e delle varie riforme.... sono rimasta sconcertata quando ho sentito da un politico questa frase< bisogna fortificare le università scientifiche , come fisica matematica medicina .. > poi continua e dice < chi se ne accorge se eliminiamo qualche facoltà di scienze della comunicazione??!!>

    ci sono rimasta di mer+da !!!

    se c'è una cosa che non si deve tagliare sono i fondi alle università !! poi si lamentano che ci sono pochi laureati!! ma se le tasse sono troppo alte e non puoi pagare e trovare un lavoro oggi è difficilissimo , come pretendono che le iscrizioni crescano??!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Aiutiamoci tutti a far sentire il nostro totale disappunto per una legge che ha l'incredibile pretesa di risolvere i già lancinanti problemi dell'università e della ricerca italiane eliminando (di fatto) progressivamente i già poco sufficienti fondi esistenti... firmiamo per una corretta gestione delle finanze nel settore dell'educazione, in un Paese dove ora più che mai sembra prevalere il "magna-magna" generale, dove (consentitemelo) di fronte a tale assurdità, il jackpot del Superenalotto sale e sbanca i 100 mln di euro.....non vi sembra un grandissimo controsenso tutto qst?Forse c'è davvero da riflettere sul PERCHE' non ci sn fondi.....in realtà ci sn eccome, ma chissà, dopo tutti qst tagli, i soldi dove andranno a finire?

    Ecco dunque un modo per aderire....qui di seguito, i link per firmare due petizioni in atto online (ricordiamoci che per avere validità, le petizioni debbono raggiungere circa 10.000 firme...forza, l'unione fa la forza! :) ) :

    http://www.firmiamo.it/controlariformage...

    http://www.petitiononline.com/ricerca1/p...

    Importante (vorrei sottolinearlo) in questo periodo di movimento contro questo provvedimento assurdo, è ricordare che non ci stiamo facendo sentire in virtù di un colore politico: non è questione di destra o di sinistra, qui si tratta del futuro del sistema educativo italiano, che difetta di una SERIA RIORGANIZZAZIONE DEI FONDI e opporsi a tagli ingiustificati significa essere a favore di un futuro prospero per l'educazione italiana....non essere i portabandiera di uno o dell'altro schieramento!

    ...Speriamo bene e restiamo uniti :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao! sn nuovissima di qui e nn so bene come funziona yahoo answer.. tipo assegna punti e robe varie.. boh.. però per questo intervento ti assegnerei 1000 punti (ahah! si puo' fare?!)

    perchè brava, hai fatto un ottimo intervento! DOBBIAMO REAGIREEE! ragazzi, dobbiamo essere "cittadini del nostro tempo", dobbiamo combattere se siamo dissenzienti ! abbiamo libertà di manifestazione e opinione!molti di noi (ma anche io molto spesso!) considerano i problemi APATICAMENTE.. cioè pensano che nn li tocchino direttamente , almeno per ora, e quindi nn si interessano.. ma m rendo conto che nnè l'atteggiamento giusto..che nella vita bisogna anche darsi da fare..homo faber fortunae suae..! anche se adesso nn ci importa di questi problemi xkè "tanto le tasse le paga papà" e "chi se ne frega se l'uni sarà privata", prima o poi ci toccheranno! è per IL NOSTROFUTURO! tasse a parte.. nn SI PUO' PRIVATIZZARE L'uni!! l'università è PUBBLICA, è LIBERA..privatizzandola diverrà espressione d una volontà precisa.. nn sarà piu' LAICA..

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  • 1 decennio fa

    quando la gente risponde come mark, capisco come mai ci troviamo in questa situazione... non ho neanche voglia di controbattere punto per punto

  • 1 decennio fa

    È indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione, ma ci si apra all'ascolto reciproco, a una seria considerazione delle rispettive ragioni.

    (...) È davvero in giuoco il futuro del paese: se l'Italia vuole evitare un'emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all'estero, gli investimenti nella ricerca - soprattutto - dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private. Dico "dovrebbero" perché in realtà le scelte pubbliche (e anche quelle del sistema delle imprese) non sembrano riconoscere tale "priorità", a cui troppe altre ne vengono affiancate - in particolare quando si discute di legge finanziaria e di bilancio - col risultato che già da anni non ci si attiene ad alcun criterio di priorità e non si persegue un nuovo equilibrio nella distribuzione delle risorse tra i diversi settori di spesa».

    Come ha risposto il Presidente della Repubblica agli studenti, anche io auspico che si creino spazi per un confronto -in sede parlamentare - su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i vari programmi, valutando attentamente l'esigenza di SALVAGUARDARE livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione; e che a sostegno di questo sforzo, si formulino PROPOSTE anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con particolare riferimento all'Università, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno può negare.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non capisco perchè tutta questa sommossa...cioè per gli studenti ogni scusa è buona per fare scioperi su scioperi..Ora io non vado a toccare gli altri punti della riforma..ci lamentiamo delle tasse universitarie troppo alte..ma dico..ognuno paga quanto può pagare..chi ha una situazione economica precaria ovviamente pagherà di meno..avete mai sentito parlare della dichiarazione ISEE..se uno paga 1000€ di tasse vuol dire che ha una situazione economica dove si può permettere di pagarli..Per quanto riguarda le assunzioni dei docenti..beh..non ci sono soldi..è inutile assumere 10 insegnanti se poi verranno pagati solo 5...o se verranno pagati tutti e 10, saranno pagati con uno stipendio di 500€..non è meglio assumerne solo 5 ma con uno stipendio di 1000€...Dai ragazzi, noi non siamo al governo, non sappiampo la situazione che cè..se la Gelmini avrà fatto questa riforma un motivo ci sarà..

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