Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

Ho una domanda mooolto importante...vi prego rispondete!!!Thanks?

Operazione al menisco...mi spiegate come funziona??Dopo devo portare le stampelle?Per quanto tempo??Aiutatemi per favore...sto un pò in crisi!!!

Grazie mille in anticipo :D

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao..Il trattamento iniziale delle lesioni meniscali segue il classico protocollo R.I.C.E (rest, ice, compression and elevation). In base a queste regole l'arto leso va innanzitutto immobilizzato e messo a riposo. Si provvederà poi ad applicare del ghiaccio sulla zona lesionata (quattro o cinque applicazioni quotidiane per 10-15 minuti nelle 24-48 ore successive al trauma). La crioterapia associata al riposo contribuirà così a ridurre il gonfiore ed il dolore locale. Eventualmente, soltanto sotto consiglio medico, si possono assumere degli antinfiammatori non steroidei per tenere sotto controllo il dolore.

    Se il soggetto è giovane, particolarmente fortunato e se il ginocchio è stabile e non vi sono segni di blocco articolare, il trattamento conservativo potrebbe essere sufficiente per una guarigione completa del menisco lesionato.

    Nel caso invece all'interno dell'articolazione sia presente un frammento di menisco mobile l'intervento di asportazione chirurgica è assolutamente necessario.

    Le lesioni di tipo degenerativo, che avvengono cioè senza un evento traumatico significativo, necessitano invece di un periodo di attesa. Grazie ai movimenti può infatti accadere che queste sfrangiature meniscali si limino facendo scomparire il dolore.

    E' quindi importante che il paziente si armi di buona pazienza sopportando per qualche mese il fastidio ed il dolore locale.

    CASO PARTICOLARE: se il menisco si rompe, ma il frammento non si interpone tra i capi articolari, quando l’idrartro si riassorbe o viene aspirato con una siringa (ARTROCENTESI), il ginocchio si comporta da articolazione sana (pseudo guarigione).

    Da pseudo guarigione si ritorna a malattia clinica se per un movimento, anche banale, il lembo di menisco rotto viene nuovamente ad interporsi tra condilo femorale e piatto tibiale (fare le scale, camminare su terreno sconnesso ecc.). I sintomi classici della lesione meniscale si ripresenteranno ed il paziente torna dal medico lamentando dolore, idrarto e limitazione funzionale.

    TERAPIE FISICHE: le lesioni meniscali, salvo rare eccezioni, sono curabili soltanto attraverso l'intervento chirurgico. Di conseguenza la terapia fisica non può avere alcun effetto sulla riparazione del menisco. Può però agire riducendo il dolore ed alleviando i sintomi. Dopo la fase acuta del trauma il calore può per esempio essere utile per combattere la rigidezza locale.

    Infiltrazioni con acido ialuronico ad alto peso molecolare possono invece aiutare la cartilagine a sopportare meglio lo stress articolare dopo l'intervento di meniscectomia totale. Queste infiltrazioni favoriscono inoltre la funzionalità dell'articolazione lubrificando i due capi ossei e nutrendo la cartilagine.

    L'intervento viene effettuato con chirurgia artroscopica che, se la lesione lo rende possibile, non rimuove ma sutura la parte di menisco danneggiata.Il trattamento chirurgico ha la possibilità di:

    -suturare la lesione meniscale, favorendo la cicatrizzazione e la rigenerazione spontanea

    -asportare esclusivamente la parte di menisco lesionato (meniscectomia selettiva)

    -asportare completamente il menisco lesionato (meniscectomia)

    in alcune situazioni particolari sia di origine traumatica che degenerativa, il menisco ha una certa capacità di autoripararsi. Questa caratteristica è in relazione diretta con la vascolarizzazione locale: tanto maggiore sarà l'afflusso di sangue e tanto maggiori saranno le possibilità di guarigione.

    L'intervento di suturazione sfrutta questi principi ricucendo la lesione e favorendo la rigenerazione spontanea. La zona più indicata per questo trattamento è quella periferica. L'intervento di suturazione viene svolto in artroscopia ed ha un rischio di complicazioni a medio e lungo termine molto inferiore rispetto agli interventi di meniscectomia. L'operazione comporta tuttavia tempi di recupero piuttosto lunghi ed obbliga il soggetto a quattro settimane di stampelle e ad alcuni mesi di riabilitazione prima di riprendere l'attività fisica. Si tratta in ogni caso di un investimento a lungo termine, dato che la suturazione meniscale, se indicata e ben eseguita, riduce notevolmente il rischio di degenerazioni cartilaginee a lungo termine.Stai tranquillo,ormai l'operazione al menisco e all'ordine del giorno..un kiss e auguroni!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    luca@santabenedetta.it

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'introduzione della tecnica artroscopica ha modificato significativamente la diagnosi ma soprattutto il trattamento delle lesioni del menisco. L’artroscopia si avvale di un piccolo strumento, formato da una sorgente luminosa e da una telecamera a fibre ottiche, che viene inserito nell’articolazione del ginocchio attraverso un’incisione di dimensioni minime.

    Le immagini artroscopiche, proiettate su uno schermo televisivo, rendono possibile l’individuazione della sede e della estensione della lesione. Con l’utilizzo di appositi strumenti chirurgici, la tecnica artroscopica permette la realizzazione di interventi rapidi, adeguati e poco traumatici. L’artroscopia al ginocchio viene di solito eseguita in day-hospital in anestesia locale e il paziente viene dimesso lo stesso giorno dell’intervento.

    Penso di aver detto abbastanza, no? cmq nn sarà pericoloso lo fanno dei medici!! =)

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