Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

IL DEJA VU ESISTE DaVVERO?????? 10 puntiiii?

penso sia capitato a tutti almeno una volta di vivere una situazione pensando:"mi sempra di averla già vissuta!"....2 voi è una nosta impressione? abbiamo una sorta di sogni premunitori? c'è una ragione scientifica????

10 punti a chi da la risposta più esauriente! chi risponde con scemenze segnalo un abuso!

baci a tuttiiiiii!

16 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    io non so spiegarti come funziona ma posso dirti la mia...a volte mi capitano delle situazioni in cui so gia cosa una persona mi sta per dire...rimango ammutolita perche penso e una cosa che ho gia visto questa...l'ho gia vissuta..mi e capitato non molte volte ma quando e successo sono rimasta senza fiato..esempio un giorno andai a visitare un paesino coi miei...c'era una parte di questo paese che io avevo già visto ero sicura..così chiesi a mia madre se per caso ci fossimo già stati...negativo!e stato troppo strano...bellissima domanda ti accendo una stellina kiss

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    guarda è una domanda molto interessante..

    posso dirti che anche a me capita di trovarmi in un luogo o di vivere una situazione e mentre questo sa succedendo nella mia mente c'è come un flash..rimango letteralmente spiazzata perchè sono CERTA di aver già visto quella situazione.

    è inquietante..a me succede spesso di vivere situazioni che ho sognato.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Alla fine del diciannovesimo secolo gli psicologi produssero qualche spiegazione di questo strano e misterioso fenomeno, ma poichè si presentava troppo raro e troppo effimero da catturare in laboratorio e siccome non produceva alcun comportamento esterno misurabile, la psicologia lo archiviò presto in un cassetto con su scritto “interessante, ma inspiegabile”.

    Nel corso degli ultimi venti anni, forte dei progressi nel campo delle neuroscienze, qualche ardito studioso ha riaperto il cassetto e ha cercato di tirar fuori una spiegazione convincente che si armonizzasse con le conoscenze acquisite sul funzionamento del cervello.

    Il prof. Alan S. Brown, psicologo alla Southern Methodist University ha scritto un libro nel 2003 dal titolo "The Déjà Vu Experience: Essays in Cognitive Psychology" (Psychology Press) in cui fa il punto sulla situazione della ricerca.

    In questa review Brown stima che il 60% della popolazione generale abbia avuto almeno una esperienza di déjà vu, in maggiore frequenza sotto stress (Neppe, 1983); la durata tipica di un episodio non supera una manciata di secondi.

    Secondo Brown le teorie attuali sul déjà vu possono essere classificate in quattro sottogruppi:

    1) Spiegazioni puramente neurologiche: il déjà vu sarebbe il risultato di una breve disfunzione/interruzione del sistema nervoso, simile a quelle causate dall’epilessia.

    Questa idea trova supporto nella constatazione che i soggetti epilettici riferiscono spesso episodi di déjà vu proprio prima di un attacco. I ricercatori hanno inoltre scoperto che il déjà vu può essere attivamente indotto stimolando elettricamente certe regioni del cervello.

    Nel 2002 il medico austriaco Josef Spatt ha suggerito che il déjà vu possa esser causato da un breve e inappropriato attivarsi della corteccia paraippocampale che è notoriamente associata con la capacità di rilevare la familiarità. In altri termini mentre si sta osservando una scena nel presente si attiverebbe erroneamente questa porzione del cervello che le attribuirebbe "per sbaglio" le caratteristiche che normalmente accompagnano un ricordo consapevole.

    2)La teoria del processamento duale. Nel 1990 Pierre Gloor condusse alcuni esperimenti che suggerirono la possibilità che la memoria coinvolgesse due distinti sistemi neurali uno per il recupero del ricordo e un altro per la "sensazione di familiarità". Secondo il neuroscienziato il déjà vu si verificherebbe nei rari momenti in cui il nostro sistema per la familiarità è attivato e quello del recupero mnestico no.

    3)La teoria attenzionale suggerisce che il déjà vu sia il frutto di una “doppia percezione”. L'informazione in entrata sarebbe processata pre-attentivamente cioè in maniera non cosciente, subliminale se preferite. A questo punto si verificherebbe una sorta di piccolo black out e immediatamente dopo l’informazione verrebbe riprocessata in maniera attenzionale cioè consapevole.

    La sensazione di familiarità sarebbe dovuta semplicemente al fatto che quella porzione di mondo, pur non accorgendomene minimamente, “l’ho già vista” un attimo prima.

    4)Le teorie mnestiche. Queste teorie ( che sono le più romantiche se vogliamo) propongono che il déjà vu sia scatenato da qualcosa che abbiamo davvero visto o immaginato prima, sia nella vita cosciente che nella letteratura, in un film o in un sogno. Sostengono che un singolo elemento familiare appartenente a un altro contesto sia sufficiente a scatenare una esperienza di déjà vu. Ad esempio se mi succede a casa del mio nuovo vicino è probabile che quel divano color ocra che ha in salotto sia identico nel colore e nell’aspetto a un divano della casa di campagna di mia nonna, ma io non posso riconoscerlo in questo nuovo contesto.

    Si tratterebbe insomma di un errore di memoria: il ripescaggio di un elemento senza che sia accessibile il contesto complessivo. E' un po’ quello che capita quando siamo sicuri di riconoscere una persona e non riusciamo a ricordare assolutamente chi sia e dove l’abbiamo vista prima.

    Ma il bello (o il brutto a seconda dei punti di vista) deve ancora venire: esistono persone che soffrono di dejavecu cronico, lo sperimentano continuamente lungo il corso della giornata e sono continuamente persuasi di aver già vissuto mentre vivono! =S questo suggerisce ancora una volta l'ipotesi di un funzionamento neuronale pregnante nel fenomeno deja vu.

    Fonte/i: psicocafè.it
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  • 1 decennio fa

    mi è successo più di una volta e non riesco proprio a spiegarmelo...sono proprio curiosa di leggere le risposte! :) domanda interessante

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  • Diane
    Lv 4
    4 anni fa

    IO COMPRO SOLO VINO ITALIANO NOTTE U.A.F.T.

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  • 1 decennio fa

    Si...

    praticamente è difficile credere ai sogni premonitori.. e in effetti c 'è una spiegazione al fantomatico "dejavù" (ciò ke hai descritto tu sopra)...

    In effetti il nostro cervello di notte rielabora una situazione particolare, qualcosa ke durante il giorno ti ha causato parekki pensieri...Durante il tuo sonno il cervello non dorme, è ancora attivo... e prova e riprova determinate soluzioni alla situazione sopra descritta.

    Ecco... nel 50 x cento dei casi ciò ke poi succede nella realtà svariati giorni dopo è una delle tante conclusioni ke il tuo cervello aveva predisposto... ma nn t credere ke sia l unica... sai quante ne rielabora e noi nn ne ricordiamo? :D

    Spero di esserti stata utile

    un abbraccio

    Jane

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  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    Esiste davvero, può darsi che si tratti di situazioni che avevamo già vissuto e di cui ci eravamo dimenticati. Riaffiorano dal subconscio. Ciao.

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  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    ....io credo che viviamo piu' di una vita, quindi il deja vu, è conseguenziale! ti faccio un piccolo esempio al quale ho assistito personalmente: mi trovavo in casa di amici, eravamo in giardino, io, mia figlia, la mia amica , il marito e la figlia di quattro anni e mezzo; sentiamo suonare il campanello, la mia amica va' ad aprire con la piccolina a seguito, aperta la porta, si trova di fronte un'amica di scuola che essendosi trasferita in America, non vedeva da anni,quindi, stupita e senza parole, come noi che l'avevamo raggiunta, ma, la bimba, con tanta naturalezza gli si getta sulle braccia dicendo" ciao Clara,mi hai portato quel gioco che mi avevi promesso?"tutti allibiti, perchè lei erano 15 anni che non tornava dall'America, ma per essere sicuri di aver capito bene, è stato chiesto alla bimba quando e dove gli era stata fatta questa promessa, e, la bimba , con semplicita' ha risposto"quando ti sei sposata con Jonn e poi siete partiti per andare in America" tutte cose che lei non poteva sapere, all'epoca la madre non era neanche fidanzata, quindi, la bimba, ancora nel mondo dei sogni!.....

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  • 1 decennio fa

    Ciao! Allora il dèjà-vù, rientra in psicologia nelle PARAMNESIE che sono alterazioni qualitative della memoria, dove i ricordi vengono deformati nel loro contenuto, nel loro significato e nella loro localizzazione spazio-temporale....il dèjà-vù viene anche chiamato"falso riconoscimento", il soggetto crede di aver già vissuto una esperienza che in REALTÀ' è nuova..questa sensazione viene spiegata da noi psicologi come una errata generalizzazione di esperienze passate applicata ad una situazione che risulta parzialmente somigliante...come il ricordo di fantasie inconsce riattivate dalla situazione attuale.....il dèjà-vù ha una sua classificazione e spiegazione scientifica, ma non è una situazione reale. CIAO!!!

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  • 1 decennio fa

    Ciao, sul déjà vu esistono molteplici riflessioni, io personalmente non credo si tratti di esperienze già vissute, o di una vita passata...è probabile che si tratti di qualcosa che riguardi i sogni, magari un elemento soltanto che abbiamo visto in sogno, ci fa apparire la situazione che stiamo vivendo strana e apparentemente già vissuta. La tua domanda è davvero interessante, per cui ti ho acceso una stellina. Ciao

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    no per me non esiste... sia perchè non è scientificamente provato sia perchè è impossibile sognare cose che dovrebbero succedere... una risposta a questo enigma sono i sogni... ma non sogni premunitori ma sogni che facciamo durante il sonno... mentre dormiamo ci sembra di fare uno o due sogni ma in realtà ne facciamo più di un centinaio e si sogna di tutto... quindi potrebbe succedere che in una situazione crediamo che sia già accaduta perchè potrebbe esser stato un sogno che noi non ricordiamo ma il subconscio si!

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