Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Cosa rappresenta capitano Ahab in Moby Dick?

urgente per domani grazie in anticipo

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    leggi qui :

    In “Moby Dick” di Hermann Melville, il narratore, Ismaele, prima di imbarcarsi visita, a Bedford, una cappella edificata affinché madri e mogli possano pregare dinanzi a tombe vuote, sulle cui lapidi sono scritti i nomi dei loro figli e dei loro mariti morti in mare (Cap VII La Cappella).

    Il mare è, come il cielo, l’elemento più infido per l’uomo.

    Come per Ulisse, per Capitan Achab la lotta si svolge nel mare. Achab, come Odisseo, attua una lotta impari, una lotta destinata all’insuccesso, che significa tragicamente morte.

    Achab, al pari di Odisseo, appartiene al mito per la sua perseveranza nella lotta a Moby Dick, alla balena bianca, che rappresenta l’ignoto, l’inconoscibile, rappresenta Dio. Essa è bianca perché questo è il colore più indefinito che esista, perché è il colore della purezza, ma il bianco assoluto è accecante e non permette di distinguere.

    Certamente la balena bianca ha un antenato nella letteratura inglese nel mostro combattuto da Beowulf, ma essa ha radici più profonde nella Bibbia, nell’antico testamento, nel nuovo concetto di Dio portato dal popolo ebraico in Mesopotamia.

    Che “Moby Dick” di Hermann Melville abbia riferimenti biblici è evidente: il libro inizia con la voce narrante che dice ai lettori “Chiamatemi Ismaele”; Ismaele è, nell’ Antico Testamento, il figlio d i Abramo e della sua schiava; Achab è un re che ha peccato, innalzando un tempio d’avorio ed è talmente malvagio che neanche i cani mangeranno le sue ossa, una volta morto. Capitan Achab ha una gamba d’avorio, costruita con ossa di balene. Più ancora, l’avversario del capitano somiglia al Dio dell’Antico testamento.

    Gli Assiri, gli Egizi, i Babilonesi veneravano statue e credevano che gli Dei risiedessero in esse, deificavano i fenomeni naturali. Gli Ebrei introdussero un concetto incomprensibile: Dio è pura essenza; questo Dio giudaico ordina “Non ti farai immagini né dipinte né scolpite di me”. È un Dio che non può essere immaginato.

    È questa la tragedia di Achab: egli è un eroe mitico, ma combatte contro un Dio che non è paragonabile agli Dei ingannati e sfidati da Ulisse, i quali avevano aspetto umano ed erano dotati di parola. Questo Dio non ha forma, non ha nome, è innominabile.

    È questa la differenza tra Achab ed Odisseo: l’eroe greco può riappacificarsi con gli dei, Achab non può, perché compete contro un Dio che non potrà mai conoscere.

    è interessante e più completo leggere tutta la similitudine di Ulisse e Achab su questa pagina :

    http://www.graffinrete.it/tracciati/articolo.php?i...

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