Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeSpazio e astronomia · 1 decennio fa

ma nel nulla, il tempo scorre o si ferma?

baci sara

13 risposte

Classificazione
  • Chiara
    Lv 5
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Io nello spazio ad acchiappare le ore

    Paolo Nespoli

    Missione Shuttle Discovery

    il sole sorgeva 16 volte al giorno e non sapevo quando avevo fame, anche il mio organismo era incerto. Spesso dovevo seguire un conto alla rovescia per chiudere le palpebre e dormire

    Lassù in orbita, ho perso il senso del tempo.

    Eppure ai polsi avevo tre orologi, uno con l’ora della missione partito quando si sono accesi i razzi, un altro con l’ora di Greenwich ed un terzo con l’ora di Houston da dove arrivava la voce amica dei nostri controllori.

    Eppure sull’astronave Discovery il tempo mi sfuggiva e mi costringeva ad una lotta impari per acchiapparlo e tentare di farlo scorrere nella mia mente.

    Sulla terra, come tutti, avevo una percezione sommaria ma costante delle lancette che ruotano rendendomi istintivamente conto dell’ora di un appuntamento o del momento del pranzo.

    Nello spazio tutto era incredibilmente scomparso, annullato e vagavo, per così dire, senza tempo.

    Forse complice il sorgere del sole ogni 90 minuti, forse per i doveri che si susseguivano senza sosta capaci di portare i nostri pensieri sempre altrove.

    Così accadeva che il mio organismo si sentisse anche lui incerto su tutto nelle sue manifestazioni.

    Se poi tentavo di stabilire un tempo preciso, di darmi un appuntamento per fotografare, ad esempio, l’Italia dall’oblò, allora mi accorgevo di come il tempo si prendesse gioco di me.

    E succedeva che arrivavo un momento prima o un momento dopo e che il tempo nel cosmo era inesorabilmente più veloce rispetto ai ritmi terrestri.

    Volavo sulla penisola in modo incredibile: da Milano A Palermo nemmeno un minuto, il mio fotogramma diventava impossibile e dall’oblò sfuggiva nel vuoto anche la mia rabbia.

  • 1 decennio fa

    Il nulla non esiste.

    L'assenza di materia può generare un vuoto quantistico, il vuoto quantistico sarà privo di valori scalari, ma comunque ricco di particelle virtuali, cioé particelle che POTENZIALMENTE potrebbero esistere, ma nell'effettività non esistono.

    In altre parole, bastano queste per generare delle fluttuazioni quantistiche.

    Secondo la teoria delle superstringhe, l'universo si è generato dal nulla, mi spiego:

    Ed Tryon disse che l'universo decadimensionale si generò da una fluttuazione nel vuoto quantistico.

    Un universo a 10 dimensioni non poteva raggiungere uno stato energetico minimo (vuoto energetico, la materia cerca sempre lo stato energetico minimo) pertanto, questo universo primigenito con energia pari a zero è collassato in un cosmo quadridimensionale in un salto quantico casuale dal vuoto al pieno, rendendosi pertanto stabile.

    Questa teoria evince che la trama spaziotemporale esisteva (seppur in modo differente) anche prima della nascita del tutto.

    Il tempo non viene mai sublimato, forse leggerai da qualche parte che se ti avvicinassi ad una singolarità cosmica, oltrepassando l'orizzonte degli eventi (nell'effettività, la marea gravitazionale dell'ergosfera ti scomporrebbe in particelle elementari ed oltre l'orizzonte degli eventi verresti compressa in una stringa monodimensionale) il tempo rallenterà man mano che ti avvicinerai alla singolarità, fino a sublimarsi completamente.

    Questa semplificazione è ERRATA, poiché vorrebbe solo intendere che la relatività di Einstein non sarebbe più attuabile in quello stato estremo, e bisognerebbe giustificare il tempo sfruttando la meccanica quantistica.

    Più affascinante sarebbe interrogarsi su come esiste il tempo oltre l'orizzonte degli eventi, stando ad una teoria di Hawking, oltre l'orizzonte degli eventi di una singolarità il tempo esiste in ogni estensione passata, presente e futura, contemporaneamente per ogni punto che intercorre dallo stesso alla singolarità.

    Il tempo esisterà sempre, ma come lo conosciamo ha avuto origine qualche istante dopo il collasso da un universo decadimensionale ad uno quadridimensionale, cioé dopo la formazione di una singolarità priva di orizzonte degli eventi che ha originato il "big bang" (se non sbaglio 10^-33 secondi dopo).

    Nel vuoto quantistico probabilmente il tempo seguirà schemi a noi impensabili e improponibili che non potremo mai conoscere (poiché sono al di là dell'umana comprensione) ma comunque esiste.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Parti dal presupposto che noi non misuriamo il tempo perchè non esiste in pratica noi misuriamo gli intervalli del tempo quindi posso affermare con certezza che il tempo è relativo solo al nostro pianeta ed essendo una dimensione a noi sconosciuta non scorre nè si ferma

  • 1 decennio fa

    Ma nel nulla,

    Il nulla non lo si può' indicare, perché' non esiste il punto di direzione

    L' unica direzione che ci può' portare in quel punto e' la nostra morte,

    e quello.. e' il punto dove non esiste tempo ma contemporaneamente non esiste neanche il punto

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Spazio e Tempo sono 2 grandezze strettamente legate tra loro ; non può esistere l' una senza l' altra e viceversa.

    Se l' universo si espande , crea dello spazio ; nuovo spazio, legato al Tempo.

    Il nulla, non esiste , in quanto, non c' è il concetto di Tempo del Nulla.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Bé, bisogna vedere cosa intendi per nulla.

    Ti dò un consiglio io: il nulla non esiste.

    Là dove finisce il nostro universo molto probabilmente ne comincia un altro. Naturalmente questa è una semplificazione, ma è impossibile che esista il nulla...

  • 1 decennio fa

    Certo che scorre, anche noi tra una molecola e l'altra abbiamo il vuoto e ci accorgiamo di invecchiare.

    Nel nulla il tempo scorre ma non esistono prove perche se non c'è nulla.

  • 1 decennio fa

    Il tempo non è per niente universale, ma totalmente relativo. Il tempo infatti è un senso interno che come gli altri varia da persona a persona ed in base alle altre circostanze.Esempio: secondo te il tempo avrà lo stesso valore per quello ch ha dormito tutta la nottee per quello che invece è rimasto sveglio? Oppure, un anno avrà lo stesso valore sia per un carcerato ed una persona in libertà?

  • Odri
    Lv 4
    1 decennio fa

    Bella domanda! Guarda, io ho iniziato quest'anno a studiare filosofia e posso dirti quel poco che ho imparato fino ad adesso.

    Per Parmenide, uno dei filosofi presocratici, "L'essere è e quindi non può non essere". Il non essere invece, in quanto tale, non esiste e quindi non si può pensare e nemmeno parlarne. In pratica per Parmenide il nulla non esiste e basta.

    E anche per noi uomini è impossibile pensare al nulla... al massimo pensi al punto davanti al tuo naso che comunque è pieno di gas, pulviscoli e chissà cosa.

    Quindi bè, forse la tua domanda è senza risposta in quanto parla di qualcosa che non esiste.

    Spero che il prof di filosofia sia fiero di me:)

    Baci

  • Anonimo
    1 decennio fa

    tempo e spazio sono coordinate che servono come punti riferimento.

    nel nulla, ammesso che il nulla esista, non necessitano punti di riferimento o comunque non si possono contare in quanto non c'è materia..

    che domanda filosofica ;D

  • 1 decennio fa

    teoricamente il nulla non esiste. proprio perchè è nulla non c'è nulla. si immagina come il buio ma non è così.

    se non c'è nulla non può esserci buio, non può esserci spazio, non può esserci tempo.

    ecco perchè il vero nulla non esiste

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