Come si fa ad allenare l'orecchio?

mi dicono che devo allenare l'orecchio per sentire certe sfumature di certe canzoni...............ma come si fa?

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ci sono diverse persone che dichiarano che sia possibile sviluppare l'orecchio assoluto a partire dall'ear training. Nel marzo 1981, David Lucas Burge pubblicò su "Contemporary Keyboard" (oggi "Keyboard Magazine") un articolo in cui rivelava che l'orecchio assoluto non era una capacità solo per pochi eletti ma un'abilità facilmente apprendibile da chiunque abbia un minimo di orecchio musicale. Burge è poi diventato famoso grazie al suo corso, "Perfect Pitch Ear Training Supercourse", in vendita ormai da 26 anni e riconosciuto a livello mondiale, anche grazie a ricerche effettuate alla Ohio State University ed alla University of Calgary.

    Tuttavia il metodo di Burge non funziona e non serve a sviluppare l'orecchio assoluto. Il corso di Burge permette comunque di abituare l'orecchio ad ascoltare con attenzione, ma non sviluppa l'orecchio assoluto, solo un orecchio più attento (abilità sviluppabile senza il corso di Burge ascoltando musica in maniera attenta).

    Anche senza possedere l'orecchio assoluto, infatti, qualsiasi musicista a livello già avanzato può affermare di aver notato certe differenze di sensazione nel suonare trasposizioni di certi brani in tonalità diverse da quelle originali in qualche modo inspiegabili. Allo stesso modo, i musicisti potrebbero avere preferenze nel suonare certi accordi invece che altri, ma senza mai capire il perché. Anche senza avere grandi doti musicali, inoltre, si possono notare facilmente tali peculiarità di suono quando si suona una nota con uno strumento e si tenta di riconoscere la stessa nota in ottave diverse: in tal caso, infatti, difficilmente si usa l'orecchio relativo, in quanto non si hanno conoscenze innate di intervalli e tonalità, ma si usa quasi incosciamente l'orecchio assoluto.

    Diversi autori, tra cui Burge, parlano di "pitch color", ovvero di "colore delle note", una qualità delle note stesse del tutto simile al colore visivo, che caratterizza e distingue tutte le note, gli accordi e le tonalità le une dalle altre. Il nostro orecchio tuttavia non è allenato a sentire tali differenze, in quanto la nostra cultura musicale ci porta soltanto a notare altezza, modo e ritmo delle canzoni, tralasciando la tonalità, il che sarebbe come distinguere un colore chiaro da uno scuro senza riconoscere che uno è giallo e l'altro è blu.

    È provato che i bambini introdotti presto alla musica sviluppano naturalmente l'orecchio assoluto perché sono abituati fin da piccoli a chiamare le note con i loro nomi e quindi associano naturalmente al LA la frequenza di 440 Hz (ad esempio). L'età massima in cui la probabiltà di sviluppare l'orecchio assoluto naturalmente è alta è di circa 4 anni e mezzo. Questo spiega perché la maggior parte dei musicisti che hanno iniziato a suonare dopo tale età non abbiano sviluppato l'orecchio assoluto.

    Ricerche più serie rispetto a quelle di Burge sono state effettuate da Christopher Aruffo che ha integrato nel suo lavoro anche gli esperimenti del maestro Joshua Jobst che ha prodotto un audio corso (Pitch Paths) di ear training molto meno ambizioso di quello di Burge ma che sembra dare dei risultati più efficaci.

    Christopher Aruffo ha anche sviluppato un simpatico video game che serve a sviluppare l'orecchio assoluto negli adulti. La costanza è richiesta per avere dei risultati, ma non c'è nessuna garanzia scientifica dell'efficacia.

  • 1 decennio fa

    lo vorrei sapere anch'io...

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