oltre ai sezionatori sugli elettrodotti vi sono interruttori capaci di resistere al corto circuito?

Con che principio lavorano?

Aggiornamento:

La revisione dopo una apertura in c.c. è sacrosanta.

Ogni tanto qualche interruttore fa i capricci e ce se ne accorge!

Aggiornamento 2:

Gli interruttori a coltello doppi con lamine ausiliarie a molla dei tempi passati sono spariti insieme a impianti di bassa tensione dove erano avvitati su tasselli di legno cementati nel muro o imborchiati sui quadri di marmo. Stendiamo un pietoso velo sulla loro sicurezza.

Qui si parla di interruttori che, spanna più, spanna meno, sono colonne alte da 2,50 a 4 metri e appaiono come una selva di alette di ceramica su una incastellatura con le manovre.

Aggiornamento 3:

Vedendo le cabine elettriche del primo dopoguerra e gli elettricisti che le frequantavano, è stato facile ricostruire l'antro e il personaggio di Frankistein: copiare il meglio degli impianti, il resto vietato anche ai maggiori di 18 anni

Aggiornamento 4:

Tutt'oggi non è piacevole chiudere un interruttore MT segregato: nonostante il doppio pannello di ferro sai che un equipaggio mobile del peso della decine di chili

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    un interruttore lo sopporta il corto circuito, tranne in questi casi:

    -se la protezione non si apre in tempo

    - se il fulmine o il danno è troppo vicino all'interruttore

    - se ci sono dei punti "caldi" nell'interruttore

    in ogni caso dopo ogni corto viene fatta una revisione

    se il corto è su un 380 kV non è sacrosanta la revisione, disattivare una linea arteria come quella in italia è difficile (colpa dei verdi che non ci fanno magliare abbastanza la rete)

  • 1 decennio fa

    Interruttori a coltello doppi tipo film di Frankestein.

    Chissa' se li fanno ancora vorrei vedere le normative di sicurezza

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