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aiuto Gelmini....grazie?

Scusate ragazzi non ho ancora capito cosa cambia con il decreto di Gelmini, potete spiegarmelo???

Aggiornamento:

il grembiule alle superiori?? °_° ma è terribile

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Allora....

    Punto 1: tagliando fondi all'istruzione pubblica la scuola si pagherà di più e sarà favorita quella privata, che crescerà asini perchè ci andranno i ragazzi che possono permetterselo e non vogliono studiare veramente. E inoltre le private riceveranno contribuiti maggiori rispetto a quella pubblica.

    Punto 2: inserendo il maestro unico si tagliano posti. Ogni 5 insegnanti ne entra 1 solo e gli altri precari possono andare a fare una passeggiata, ma non possono essere precari per più di 3 anni.

    Punto 3: le cosiddette classi ponte. Ad esempio, i bambini nigeriani, se vogliono imparare l'italiano, non vengono inseriti in classi con altri bambini italiani, ma con cinesi turchi francesi ecc.... Perchè è normale che per imparare l'inglese io me ne vado in Giappone!!

    Punto 4: il grembiule, inutile pure questo. Perchè tanto i bambini e le bambine ricche si distinguono comunque da quelli disagiati perchè tanto loro hanno il grembiule dei Power Ranger e delle Winx e gli altri no!

    Punto 5: il voto in condotta serve ai professori per 'minacciare' i ragazzi contro il bullismo... ma sappiamo tutti comunque che i professori hanno tutti preferenze e i bulli non si scoprono molto con gli adulti.

    Punto 6: i professori e le maestre devono adottare per tutti gli anni la stessa edizione dello stesso libro e far in modo che l'editoria non lucri a discapito dei genitori o di chi si fa un **** così per comprare una maledetta lista di libri ogni anno! Almeno questo punto è intelligente!!

    Poi ci sono altri punti ed è da ricordare il fatto che questo decreto è solo l'appendice di una manovra economica per risolvere la crisi finanziaria di questi giorni, perchè chiedere alla casta di tagliarsi lo stipendio e usare i soldi dello stato per lo stato e non per uso personale è una bestemmia!!

    Spero di essere stata esauriente

  • 1 decennio fa

    allora ti riassumo i puni salienti della riforma gelmini: ritorno del maestro unico alle elementari, utiizzo del grambiule nn solo alle elementari ma anke x gli studenti delle scuole medie e superiori, ripristino del voto in condotta, voto al posto del giudizio (7-8 invece ke ottimo, distinto, qst ovviamente vale x le elementari e lemedie), lo studio FACOLTATIVO del latino al liceo scientifico, chiusura delle scuole cn poki studenti, lo stesso x le facoltà ke contano poki iscritti, notevole aumento delle tasse universitarie ciò provokerà la privatizzazione di alcune università, introduzione di classi differenziate x gli studenti stranier e x i diversamente abili... qst è quello ke ho capito io.... ho cercato anke delle informazioni su internet ma nn ho trovato nnt... spero di esserti stata utie lo stesso...

  • 1 decennio fa

    Tra una manifestazione ed un'altra, un ministro ed un altro, la scuola italiana, soprattutto la scuola superiore, non è stata riformata da troppo tempo. Le sfide che ci lanciano altri paesi, in cui il sistema di istruzione e formazione professionale è in costante miglioramento, sono diventate insostenibili. Vi sembra possibile che nella nostra scuola superiore imparare ad usare il computer sia un optional, mentre lo studio di una determinata regola grammaticale o matematica sia discriminante per la valutazione finale? Che cosa faremo, una volta terminata la scuola, nel nostro posto di lavoro? Useremo il computer o quell’argomento scolastico quasi inutile? Io non so se la riforma debba essere fatta da un governo di centro-sinistra piuttosto che di centro-destra e non mi interessa neanche saperlo. So solo che la scuola italiana, così come è, non va. Ci sono troppi ostacoli perché professori e studenti vengano motivati e ben disposti a scuola. Per quanto riguarda gli insegnanti dovrebbero essere, da una parte, incentivati e retribuiti in modo proporzionale al loro impegno. Dall’altra parte, però, dovrebbero aumentare i controlli sulla qualità dell’insegnamento, affinché solo i migliori continuino a fare questo lavoro che, mi rendo conto, è tra i più difficili e delicati, mentre per gli altri si troveranno altre mansioni. Per quanto riguarda noi studenti, bisognerebbe trovare il modo di premiare quelli più impegnati e non i più furbi. Inoltre vorrei che non fosse ostacolato il nostro desiderio di essere protagonisti nella nuova scuola che cambia. Per questo, desidererei meno ore seduto sui banchi ad ascoltare l’insegnante spiegare i famosi programmi ministeriali, e più tempo dedicato alla poesia e al teatro, da fare e non da subire e basta, oppure più ore nei laboratori, dove uno, operando e sperimentando in prima persona, può, a mio parere assimilare meglio anche le nozioni teoriche.

    Perché, per esempio, non far sì che un determinato argomento, invece che essere spiegato con il solito metodo della lezione frontale, sia affrontato con una ricerca, che sfoci poi nella realizzazione di un ipertesto o di un sito web?

    Inoltre vorrei che nella nuova scuola il rapporto tra insegnante e studente sia diverso. Non so che farmene di un burocrate, che viene in classe solo a riempire carte o ad impartire nozioni, e non sa niente di me, delle mie aspirazioni, ecc…

    D’altra parte, devo dire che anche noi studenti abbiamo le nostre colpe. Il più delle volte, e l’ho verificato anche con i miei compagni, il nostro fine diventa quello di tirare a campare, copiando i compiti tra di noi, o marinando la scuola in modo mirato. Oppure, in altri momenti, limitiamo il nostro rapporto con il docente ad una critica continua, come se lui dovesse risolvere tutti i problemi della scuola e della società italiana, e non fosse anzitutto un uomo con cui instaurare un dialogo costruttivo.

    Certo non tutto quello che è stato fatto negli ultimi anni è stato negativo.

    Ritengo, per esempio, utile il cambiamento che si è verificato con il nuovo esame di stato, in cui sono i tuoi insegnanti a giudicarti e non docenti esterni, che non sanno nulla di te.

    Un’altra bella iniziativa,da incentivare ulteriormente, è stata quella del quotidiano in classe. Nella mia classe, per esempio, dedicavamo un’ora alla settimana a leggere gli articoli sui fatti attuali, aprendo gli occhi, quindi, sulla realtà che ci circonda.

    Infine penso che comunque c’è ancora molto da fare perché la scuola sia più vicina alla realtà di noi studenti.

  • 1 decennio fa

    basta k accendi la tv e vedi il tg e telo dicono...

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