El_hombre ha chiesto in Animali da compagniaGatti · 1 decennio fa

Differenza gatti main coon e norvegese?

Avendo visto queste due splendide razze di gatti, volevo chiedere informazioni , chissa un domani ne riesco a comprare uno....

Che differenze ci sono tra le due razze ? Si lasciano tenere in braccio ?

Un mio vicino dovrebbe avere un norvegese tutto bianco e' difficile da trovare in questo colore ?

Il main coon dalle foto consultate sembra avere la coda piu lunga.

E' meglio prendere una femmina dalla mia esperienza(la sterilizzazione e' piu semplice) voi che dite, grazie....

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Maine Coon

    Atlante delle razze di Gatti

    Classificazione FIFe e cenni storici

    Paese d'origine: Stati Uniti.

    Il nome deriva dallo stato di origine (il Maine) e dall'abbreviazione di "racoon", nome inglese dell'orsetto lavatore o procione, simpatico mammifero nordamericano dalla coda lunga e pelosa molto simile ai gatti di questa razza. Gli antenati di questi gatti sono arrivati probabilmente a bordo di mercantili dall'Inghilterra (esemplari di Angora o progenitori dei Persiani) o dalla Scandinavia (gatto Norvegese delle Foreste), per poi incrociarsi con gatti locali a pelo corto dando origine a questa nuova razza a pelo semi-lungo. Presenti alle mostre canine organizzate nel Nuovo Continente già nel 1895, attraversarono successivamente un periodo di oblio, soppiantati dai Persiani che erano stati introdotti dagli Inglesi. Continuarono ad essere apprezzati nello Stato del Maine, sia come animali da compagnia sia come cacciatori di topi. Nel 1951 venne fondato il Central Maine Cat Club, primo Club di razza, che iniziò ad organizzare mostre. Grazie a questo nuovo impulso il Maine ricominciò ad essere apprezzato anche in Europa, in particolare in Germania. Gli standard vennero fissati successivamente (nel 1967) e la razza venne riconosciuta ufficialmente dalle principali associazioni feline sul finire degli anni Settanta del XX secolo. Oggi è una razza molto apprezzata e allevata, anche in Italia.

    Aspetto generale

    I maschi adulti hanno un peso di 7 kg, ma possono raggiungere i dieci chili. Le caratteristiche peculiari della razza Maine Coon sono la coda lunga e pelosa e le orecchie adornate da vistosi ciuffi. Sono allevati solo nei colori originali, e mai - come avviene nei Siamesi - in colori ottenuti da sapenti incroci. Durante l'inverno il pelo è più lungo e ricco che in estate, ma il pelo sulla coda si mantiene sempre lungo e fluente. I cuccioli presentano sin da piccoli pelo semilungo, anche se il massimo sviluppo del pelo si raggiunge a quasi due anni. Presenta uno sviluppo lento e raggiunge la piena maturità a tre anni.

    Carattere

    Dal carattere allegro, affettuoso e amichevole, amano la compagnia e convivono bene anche con il cane se abituati da cuccioli. Si adattano bene alla vita in appartamento ma hanno bisogno di spazio adeguato per il gioco e il movimento. Curiosi e vivaci anche da adulti, amano arrampicarsi e muoversi e, se non si dispone di spazi esterni, necessitano di una struttura su cui sfogare la propria vivacità. Amano le coccole e non disdegnano le cure settimanali per mantenere in ordine il pelo. Miagolano solo per attirare l'attenzione del padrone.

    Cura

    Nonostante la lunghezza del pelo, il Maine non richiede particolari cure. E' sufficiente una spazzolatura alla settimana con spazzola di crine naturale o un pettine a denti larghi usato con delicatezza. La muta è abbondante e in questi periodi è consigliabile una maggiore cura, per evitare che l'animale, leccandosi, ingerisca troppi peli morti. Usare con delicatezza un guanto o una spazzola con denti in gomma. Le orecchie devono essere pulite solo se necessario con prodotto specifico: dopo aver applicato poche gocce e aver massaggiato delicatamente il padiglione auricolare, rimuovere il prodotto con un panno umido. Le unghie possono essere spuntate con apposite forbicine.

    Varietà di colore

    I Maine Coon sono selezionati nei colori naturali e possono essere di un gran numero di colori e tipi di mantello diversi: nero, blu, rosso, crema, con macchie bianche, tigrato o sottopelo argentato. Nella selezione il colore è di secondaria importanza rispetto alla lunghezza e al tipo di pelo. I mantelli più comuni sono: tabby nero classico e tabby nero striato con macchie bianche anche molto estese. Gli occhi possono essere verdi, giallo-verdi, bronzo, impari e, raramente, blu.

    Standard

    Categoria: Pelo Semilungo.

    Peso medio maschi: 7 kg, ma anche fino a 10 kg.

    Corpo: muscoloso e lungo.

    Testa: media, con zigomi alti, mento robusto in linea con il naso e il labbro superiore.

    Orecchie: grandi e larghe alla base; alte sul cranio, sono piuttosto distanziate e appuntite; sono munite di ciuffi di peli che spuntano dal padiglione auricolare; i soggetti migliori hanno dei ciuffetti di peli sulla punta (ciuffi della lince).

    Occhi: grandi, un po' ovali e obliqui.

    Arti: robusti, di media lunghezza, con zampe grandi e con ciuffi di peli tra le dita.

    Coda: lunga e pelosa; distesa arriva almeno alla base del collo.

    Pelo: folto e semilungo; più sviluppato sul ventre, sui fianchi e, negli esemplari migliori, nel sottogola. Il pelo è più soffice negli esemplari portatori del gene non-agouti, del fattore silver (cioè con la base del pelo più chiara) o in quelli dal colore diluito (cioè quelli il cui colore del mantello è una variante più chiara del colore base).

    Difetti: piccola taglia, aspetto esile, orecchie piccole, profilo dritto con muso rotondo o appuntito.

    ______________________

    Norvegese delle Foreste

    Atlante delle razze di Gatti

    Classificazione FIFe e cenni storici

    Paese d'origine: Norvegia.

    Si suppone che gli antenati del Norvegese delle Foreste (il nome in norvegese è Nork Skaukatt) siano esemplari a pelo lungo trovati in Turchia o altrove (probabilmente simili a quelli che oggi chiamiamo Angora Turco) e portati in Scandinavia da navigatori vichinghi, intorno al IX secolo d.C.

    Molti documenti attestano che gatti a pelo lungo e con folta coda frangiata vivevano nelle foreste norvegesi da tempo immemorabile: si trattava probabilmente degli antenati degli attuali Norvegesi delle Foreste. Avvicinati dall'uomo, sono diventati frequentatori abituali delle fattorie, dove si resero utili nella caccia ai topi e agli altri animali molesti. La prima presentazione ufficiale a una mostra felina risale al 1912. Successivamente è stato svolto un lungo lavoro di selezione per stabilizzare lo standard di razza. Il Norvegese delle Foreste è stato riconosciuto a livello internazionale nel 1977. Oggi viene allevato in molti paesi, ma molti esemplari vivono ancora allo stato selvatico.

    Aspetto generale

    L'aspetto è molto simile al Maine Coon, dal quale si differenzia fondamentalmente per la forma della testa: nel Maine è più lunga, con il muso squadrato e profilo leggermente ricurvo, mentre quella del Norvegese è più triangolare e con il naso dritto. Inoltre il pelo è tendenzialmente più ispido e grasso rispetto a quello del Maine. Il pelo è impermeabile e adatto a sopportare le temperature rigide del Paese di origine. Anche da piccoli presentano pelo lungo, anche se ci vogliono almeno due anni perchè raggiunga il suo aspetto migliore; lo sviluppo completo del gatto si raggiunge a tre anni.

    Carattere

    Rispetto al Maine è meno mansueto. L'indole è comunque socievole e pacifica, anche se all'occorrenza sa essere vivace e attivo. Sa adattarsi bene anche alla vita domestica ma è necessario dargli la possibilità di sfogare in qualche modo le energie. Amano molto arrampicarsi e giocare (specie con topini finti, in mancanza di quelli veri) fino a tarda età. Intelligenti e affettuosi sia con gli adulti che con i bambini, creano un legame particolare con un membro della famiglia. Amano le coccole e le carezze, anche se meno rispetto ad altre razze a pelo lungo o semi-lungo. Raramente danno problemi di convivenza con il cane. Dato lo spiccato istinto territoriale, sono difficili le convivenze tra maschi; tali problemi non si hanno con soggetti sterilizzati e con femmine, purché sia adeguato lo spazio a disposizione. Sono gatti estremamente curiosi.

    Cura

    Il pelo, grasso e idrorepellente, del Norvegese delle Foreste ha bisogno di pochissime cure. E' sufficiente una pulizia una volta al mese e una passata con pettine di materiale naturale a denti larghi, evitando di danneggiare il delicato sottopelo. Durante la breve ma intensa muta, il Norvegese delle Foreste si presente simile a un gatto a pelo corto con coda vistosamente pelosa. In questo periodo (primavera) è necessario pettinarlo spesso, per evitare che, leccandosi, ne possa ingerire una grande quantità. Il lavaggio con acqua è sconsigliato. Le orecchie devono essere pulite solo al bisogno, con prodotto appositamente formulato: dopo aver applicato poche gocce e aver massaggiato delicatamente il padiglione auricolare, rimuovere il prodotto con un panno umido.

    Varietà di colore

    Sono allevati solo nei colori naturali, mentre non sono riconosciuti i colori ottenuti da ibridazione (cioè quelli che derivano dal fattore himalayano, tipico del Siamese e del Birmano, il lilla, il cannella e il cioccolato. Il colore del mantello e la sua distribuzione non sono considerati parametri importanti, a differenza della costituzione robusta e della qualità del pelo.

    I mantelli più diffusi sono il tabby classico nero e il tabby striato, con o senza macchie bianche. Il colore degli occhi varia dal verde al giallo, al bronzo; rari gli esemplari con occhi blu e impari.

    Standard

    Categoria: Pelo Semi Lungo.

    Corporatura: grande, con corpo piuttosto lungo, robusto, con struttura ossea solida; i maschi devono essere più imponenti delle femmine.

    Testa: triangolare, di buona altezza quando vista di profilo; mento forte; naso dritto e senza stop.

    Orecchie: grandi, larghe alla base e piazzate alte e aperte, con punta ornata da ciuffetti di peli, come quelli della lince, e altri lunghi peli che spuntano dal padiglione auricolare.

    Occhi: a mandorla, leggermente obliqui, vivaci ed espressivi.

    Zampe: robuste, alte, quelle posteriori devono essere ben dritte, mentre quelle posteriori possono anche essere leggermente divaricate; quelle posteriori sono più lunghe delle anteriori.

    Piedi: grandi, arrotondati e proporzionati alle zampe.

    Coda: lunga e folta; distesa arriva almeno alle scapole.

    Pelo: semilungo; il sottopelo lanoso è ricoperto da un pelo di copert

    Fonte/i: nei rispettivi siti troverai anche delle immagini - http://www.agraria.org/gatti/mainecoon.htm - http://www.agraria.org/gatti/norvegesedelleforeste... -
  • 1 decennio fa

    esistono i norvegesi bianchi..ti metto questo link che descrive il gatto e ti dice anche il carattere..

    http://www.agraria.org/gatti/norvegesedelleforeste...

    in quest'altro link invece ci sono le foto del main coon con le sue descrizioni anche caratteriali..

    http://www.windoweb.it/guida/mondo/gatti/gatto_mai...

    io ti consiglio una femmina..sono piu' miti , anche perchè i maschi anche se sterillizzati hanno sempre la tendenza a scappare , le femmine no..ciao

    Fonte/i: esperienza personale di allevatrice di gatti
  • 1 decennio fa

    Io ho un maine coon red tabby, è un coccolone anche se preferisce sdraiarsi da parte a me (come ora) che in braccio e forse è un bene visto che pesa 8.5kg...il mio è un maschio ed è un vero patatone...le femmine di questa razza sono un pò più piccine dei maschi...

    Se intendi sapere come distinguere grossomodo le due razze allora fai conto che la piu' evidente differenza tra Norvegese e Maine Coon è il profilo.Puoi distinguere un maine coon dal Norvegese sempre dal profilo e dalla testa tonda.

    Considera poi che pero' non tutti i soggetti sono pienamente in standard quindi magari queste caratteristiche sono meno visibili e comunque le differenze morfologiche fra le tre razze sono molte molte di piu...

    Io mi sono innamorata del mio Maine coon andando a vedere le mostre feline, lì vedi tutte le razze dai cuccioli agli adulti e puoi parlare direttamente con gli allevatori.

    http://www.anfitalia.it/site/index.php?option=com_...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    le tue domande sono molte e mirate.

    potresti contattare direttamente gli allevamenti e farti dare tutte le delucidazioni del caso.

    per quanto riguarda la sterilizzazione/castrazione, a mio parere è molto più semplice e meno traumatica la castrazione che, a contrario della sterilizzazione, consiste in una piccolissima incisione, mentre l'altra è un vero è proprio intervento che, se fatto male, può avere spiacevoli conseguenze (es. asportazione completa degli organi riproduttori interni).

    penso anche che prendendo una di queste razze può fruttare molto far accoppiare il/la proprio/a micio/a

    ciao

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  • 1 decennio fa

    ti consiglio il norvegese.

    è leggermente piu piccolo ed è molto attaccato al padrone.il maine coon è un gatto enorme,costoso e non è per tutti

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