Geppo ha chiesto in Arte e culturaArti visiveFotografia · 1 decennio fa

Come si impostano le ASA su una Rolleiflex 3,5 tessar?

Domanda...

ho acquistato una Rolleiflex con lente zeiss Opton Tessar 3,5 da 75mm.

E' magnifica, ma non riesco a capire una cosa..

come si impostano sulla rollei in questione le ASA della pellicola che sto utilizzando?

Non vedo alcuna rotellina per impostare le asa...

come devo fare?

Aggiornamento:

Non c'è nessuna monopolina SOTTO quella della Messa a fuoco.

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    In effetti non esiste l'impostazione degli ASA dal momento che in quegli anni non c'erano pellicole fotografiche di vari formati ASA.

    Ad ogni modo incollo il file che ho trovato e che spiega come fare per ottenere buoni risultati. Complimenti, ti invidio il possesso:

    Ho constatato essere comune a molte persone un atteggiamento mentale per cui, quando si inizia ad avere qualche interesse, si cercano disperatamente informazioni sull’argomento per ricavarne un panorama il più completo possibile. Io non ho fatto eccezione a questa regola e, avendo iniziato ad interessarmi alle macchine fotografiche classiche, cercai il modo per procurarmi tutte le informazioni necessarie. Dal momento che allora non ero ancora abbonato a Classic Camera (cosa che feci immediatamente alla comparsa dei primi annunci) né ero ancora abituato a razzolare per il web, non mi rimase che cercare qualche libro in italiano per farmi guidare in quel mondo per me nuovo ed affascinante. Il primo testo che mi procurai fu, con mia grande fortuna, “Collezionare e fotografare con MACCHINE D’EPOCA” di Ivor Matanle, cui seguì dopo qualche tempo “Fotocamere ed obiettivi Zeiss” di Ghisetti & Cecchi. Ho fatto questo prologo per spiegare come e perché arrivai a scegliere, tra le mie macchine di cui sono più orgoglioso, la Zeiss Super Ikonta IV.

    In entrambi i testi gli autori giudicano che tale modello rappresenti lo “stato dell’arte” nella tipologia folding 6x6 in casa Zeiss; dunque non mi rimaneva altro da fare se non mettermi alla ricerca di tale macchina, che riuscii ad avere, ancora con mia grande fortuna, da un collezionista di Torino, cattedratico di scienze aziendali. La macchina, completa di borsa originale, è in perfette condizioni sia estetiche che funzionali e vorrei vederla insieme a voi più da vicino.

    Innanzitutto la tipologia folding che credo convintamene sia da rivalutare per le sue peculiarità; la Zeiss Super Ikonta IV pesa, completa di rullino, 730 grammi ed ha le dimensioni di cm.13x10x4 ad obiettivo retratto. Ciò significa che può stare comodamente nella tasca di qualsiasi giaccone invernale o in un piccolo zaino da escursionista senza darci alcun fastidio; ho precisato “completa di rullino” come paragone con le fotocamere moderne il cui peso si esprime “senza batterie” il che significa anche che le batterie hanno un peso non trascurabile. Qui le batterie fortunatamente non ci sono e, Volta ci perdonerà, ciò è un grandissimo vantaggio. La macchina infatti è dotata di un ottimo esposimetro con cellula al selenio, indipendente quindi da alimentazione elettrica. Tale cellula si trova al centro esatto del corpo macchina, tra le finestrelle del mirino e del telemetro, ed è racchiusa da un’ antina con apertura a molla che la protegge dalla luce e ne preserva enormemente la durata nel tempo. Infatti la macchina che io possiedo ha un errore nella lettura dell’esposimetro che ho valutato intorno a mezzo diaframma, effettuando la misurazione con un Mastersix; se pensiamo che la data di produzione può collocarsi tra il 1955 ed il 1960, mi pare che sia un risultato ottimo e trascurabile nella sua approssimazione, soprattutto tenendo conto che io la uso prevalentemente con pellicole in Bianco e Nero FP4 od HP5 la cui tolleranza supera abbondantemente il mezzo diaframma.

    Vediamo dapprima la dotazione tecnica della macchina: l’obiettivo è un Carl Zess Tessar 75mm. f.3,5 trattato antiriflessi mentre l’otturatore è un Synchro Compur con tempi da 1 secondo a 1/500 + posa B. La sincronizzazione con il flash è possibile con le modalità V – X – M mentre la messa a fuoco dell’obiettivo è compresa tra m. 1,20 e l’infinito. L’esposimetro accetta valori da 5 a 320 ASA ovvero da 9 a 27 DIN perciò l’uso con le moderne pellicole da 400 ASA in su richiede la dotazione di un esposimetro esterno; personalmente ritengo la limitazione sia più teorica che pratica in quanto ho provato che l’obiettivo ha la resa migliore con pellicole dalla sensibilità non spinta. Riflettiamo per un momento sul fatto che nel 1955 le moderne pellicole da 800, 1600 o 3200 ASA erano una chimera.

    Il formato dei negativi ottenibili con questa macchina è il classico quadrato 6x6 su pellicola 120; non mi risulta che ci fossero mascherine per ridurre il formato al rettangolo 6x4,5 e penso che ciò sarebbe stato in contrasto con le altre due “sorelle” di casa Zeiss, ovvero la “piccolina” cod. 531 con formato 4,5x6 e la “gigante” cod. 524/2 con formato 6x9. Quest’ ultima soprattutto, definita anche “Mess Ikonta” in quanto presentata in occasione della fiera Photokina del 1951, è una macchina degna di essere posseduta, specie nella versione con il Tessar 105/3,5 su Synchro Compur; purtroppo è ben rara da trovare e ne parlerò volentieri prossimamente appena avrò l’occasione di far mio un esemplare in perfette condizioni. Tuttavia la 6x6 di cui oggi parliamo rappresenta probabilmente il compromesso ideale tra formato, peso e dimensioni.

    Quando la macchina si trova in posizione di rip

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  • sotto la grossa manopola della messa a fuoco c'e' una rotellina per settare gli asa, devi premerla e ruotare

    --

    add,

    non c'e'? ma che modello è esattamente? ha sotto la scritta rolleiflex una serie di lentine?

    mi linki una foto della tua macchina?

    qui trovi tutte le istruzioni

    http://www.butkus.org/chinon/rolleiflex.htm

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