Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Come lo trovate questo racconto?

forse lo conoscete già

La sentinella

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano cinquantamila anni luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica.

Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame e freddo, e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi ed ogni avamposto era vitale.

Stava all'erta, il fucile pronto. Lontano cinquantamila anni luce dalla patria, a combattere su di un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco.

Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano; poi non si mosse più.

Il verso e la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, si erano abituati; non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, la pelle di un bianco nauseante e senza squame.

F.Brown

4 risposte

Classificazione
  • .
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'ho letto varie volte nel corso degli ultimi anni: questo racconto si trova in molte antologie. Mi ha colpito parecchio -chi se lo scorda- per la narrazione particolareggiata (la guerra, l'atmosfera straziante) e per il finale sorprendente: tutti ci aspettiamo un alieno, uno sgorbietto di quattro braccia, due teste e squame verdi... e invece? Un uomo come noi,massacrato dalla sentinella.

  • Lyanna
    Lv 6
    1 decennio fa

    Sì, lo conoscevo... Comunque al di là della fantascienza, che non piace nemmeno a me, il bello di questo racconto è proprio il messaggio che da, a noi che siamo sempre pronti a combattere gli altri perchè sono diversi mentre i diversi siamo noi. E non riguarda solo le guerre galattiche, ma anche quelle molto terrestri.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si l'avevo già letto..secondo me è bellissimo!voglio dire..chi se lo aspetta che alla fin fine l' essere ripugnante sia l' uomo?e poi la descrizione è così particolareggiata e realistica che ti immerge nella vicenda..bello davvero

  • Si lo conosco già. Comunque a parte il finale a sorpresa non mi è piaciuto molto, i racconti di fantascienza non sono proprio il mio genere, anche se alcuni sono carini. Ma quelli di alieni non mi entusiasmano molto.

    Baciux.

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