AIUTO!RELAZIONE SCRITTA SULLA FABBRICAZIONE DELLA CARTA!?

cme si fa...?m lo dite almeno le regole...??v prego...

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Partiamo dalla cellulosa che viene caricata su un nastro trasportatore insieme agli altri ingredienti ed additivi. La cellulosa (legno ma anche cotone, granoturco, bamboo ad esempio) viene importata principalmente dalla Scandinavia, ma anche da altri paesi come Portogallo e Canada, e previene solo da piantagioni a ripopolamento. La cellulosa è l’ingrediente base nella produzione della carta. Altri additivi nella ricetta sono ritagli (scarti dei nostri stabilimenti), gesso, argilla e colla (principalmente amido di patate). Nel pulper prima si aggiunge acqua per ottenere una buona base e poi i coloranti. Il colore viene costantemente controllato per verificarne la sua coerenza alla ricetta. Il mix così ottenuto è poi spruzzato sulla tela della macchina continua per formare una sorta di tappetinoNell’estremità ‘umida’ della continua, lo strato è per il 98% ancora acqua e solo per il 2% fibre. La gravità ed il calore riducono la percentuale di umidità, e subito dopo il rullo ballerino (che applica filigrane e vergature) è possibile vedere come la carta cambi chiaramente colore quando inizia ad asciugarsi. In questa fase del processo la ‘sfoglia’ è per il 70% secca. L’ulteriore eliminazione dell’acqua è garantita da una giusta combinazione di pressione, velocità dei cilindri essiccatori e dal calore. Tutti questi fattori aumentano con l’avanzare del processo. Questi passaggi richiedono una regolazione molto accurata: andando troppo velocemente o troppo bruscamente il delicato ‘tappeto’ di carta si strappa. Anche qui, dunque, l’abilità professionale gioca un ruolo assai importante. La carta, infine, passa attraverso la size press dove viene applicato uno strato di colla per migliorarne la resa alla stampa e alla scrittura. All’uscita della macchina il nastro di carta viene arrotolato nella cosiddetta bobina madre.La superfice può essere sottoposta a molti trattamenti, come la calandratura, per renderla più liscia, o la goffratura che le conferisce una grana simile al lino, alla pelle, addirittura alle penne di struzzo o di pavone, una lavorazione che ricorda le correnti d’acqua o una ‘martellatura’. Dopo questi trattamenti i rotoli vengono tagliati nella misura desiderata. Il taglio formato A4 viene eseguito da Favini settore trasformazione. Ultima fase: l’imballaggio. Spero di esserti stata d'aiuto....ciao...

  • mela83
    Lv 4
    1 decennio fa

    Partiamo dalla cellulosa che viene caricata su un nastro trasportatore insieme agli altri ingredienti ed additivi. La cellulosa (legno ma anche cotone, granoturco, bamboo ad esempio) viene importata principalmente dalla Scandinavia, ma anche da altri paesi come Portogallo e Canada, e previene solo da piantagioni a ripopolamento. La cellulosa è l’ingrediente base nella produzione della carta. Altri additivi nella ricetta sono ritagli (scarti dei nostri stabilimenti), gesso, argilla e colla (principalmente amido di patate). Nel pulper prima si aggiunge acqua per ottenere una buona base e poi i coloranti. Il colore viene costantemente controllato per verificarne la sua coerenza alla ricetta. Il mix così ottenuto è poi spruzzato sulla tela della macchina continua per formare una sorta di tappetino.

    Nell’estremità ‘umida’ della continua, lo strato è per il 98% ancora acqua e solo per il 2% fibre. La gravità ed il calore riducono la percentuale di umidità, e subito dopo il rullo ballerino (che applica filigrane e vergature) è possibile vedere come la carta cambi chiaramente colore quando inizia ad asciugarsi. In questa fase del processo la ‘sfoglia’ è per il 70% secca. L’ulteriore eliminazione dell’acqua è garantita da una giusta combinazione di pressione, velocità dei cilindri essiccatori e dal calore. Tutti questi fattori aumentano con l’avanzare del processo. Questi passaggi richiedono una regolazione molto accurata: andando troppo velocemente o troppo bruscamente il delicato ‘tappeto’ di carta si strappa. Anche qui, dunque, l’abilità professionale gioca un ruolo assai importante. La carta, infine, passa attraverso la size press dove viene applicato uno strato di colla per migliorarne la resa alla stampa e alla scrittura. All’uscita della macchina il nastro di carta viene arrotolato nella cosiddetta bobina madre.

    La superfice può essere sottoposta a molti trattamenti, come la calandratura, per renderla più liscia, o la goffratura che le conferisce una grana simile al lino, alla pelle, addirittura alle penne di struzzo o di pavone, una lavorazione che ricorda le correnti d’acqua o una ‘martellatura’. Dopo questi trattamenti i rotoli vengono tagliati nella misura desiderata. Il taglio formato A4 viene eseguito da Favini settore trasformazione. Ultima fase: l’imballaggio.

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