Problematiche nei riti di accoppiamento del calzino comune nostrano?

Di invenzione di un caro amico (Berlic), non sottinende nessun significato particolare, l'ho postato qui perchè è la sezione che più frequento!

In questo articolo presenteremo brevemente i risultati delle recenti indagini su riti e modalità di accoppiamento del calzino comune nostrano (calceinus communis). Gli stessi risultati si possono applicare anche a specie più esotiche come ad esempio il calzettone di montagna (calceone montanus major).

E' noto che il calzino si accoppia con successo solo con individui della stessa specie, varietà e colore. Ad esempio il calzino corto bianco (calceinus brevipodus albus) non si lega affatto con la calza gambalunga nera (calcea gambalonga nigra). Anche tra individui della stessa specie ma diversa varietà (la puntinata con la simplex o la rigata, ad esempio) l'appaiamento è a dir poco rischioso.

L'accoppiamento di solito avviene dopo che le calcea hanno compiuto la pulizia. I calzini sono soliti liberarsi del loro caratteristico afrore mediante immersione in vasche o cestelli rotanti di lavatrice. Alcuni osservatori (Callistus et alii, Nature 6/86) riferiscono di accoppiamenti osservati anche in altre circostanze e luoghi, ad esempio in esemplari isolati nelle prossimità dei letti o recipienti della biancheria. Tuttavia è da considerarsi un caso non comune.

Il rito di solito prevede che uno dei componenti il paio avvolga l'altro dopo un breve corteggiamento. La coppia così formata tende a restare insieme per tutta la vita.

Statistiche da vari autori (cfr. Scarpantibus, "Influences of washing machines in sock culture", Harvard Press 1994) legano gli errori nell'appaiamento con il numero di esemplari differenti presenti sul luogo di lavaggio, sebbene alcuni evidenzino come altre variabili (es. le condizioni di luce) siano anche significative. Se è presente sul terreno di accoppiamento, di solito un cassetto, una sola coppia di calzini omologhi la percentuale di errori si approssima allo zero. Ma l'aumento degli errori di legame è significativo già con sei elementi presenti, ed è addirittura drammatico quando il loro numero supera le venti unità. E' stato calcolato che dopo ripetuti lavaggi in cui siano presenti più di trenta esemplari solo il 25% per cento dei calzini sia ancora legato correttamente con individui della stessa varietà.

Assistiamo perciò nei luoghi dove la promiscuità è eccessiva a situazioni drammatiche, dove decine di esemplari spaiati vagano sperduti, incapaci di trovare un compagno.

Tutto questo è aggravato, naturalmente, dagli incidenti tipici che possono avvenire al calzino nel corso della sua esistenza. Alle più tipiche cause di morte del calzino (il "foramen tallonare" e la "consumptio elastica") che lasciano spaiato il loro abituale compagno si uniscono le grandi masse di esemplari singoli smarriti.

E' tuttora un mistero dove finiscano il gran numero di calze singole che ogni anno mancano all'appello. Alcuni studiosi, ad esempio Fetter, si spingono ad ipotizzare varchi dimensionali o buchi neri, e sostengono che l'inafferrrabile materia oscura dell'universo sarebbe composta di calzini; altri (Causet e Piecaspusa, "Stock Shock", Woodleg 2002) congetturano di cimiteri segreti dei calzini in cui si rifugierebbero quando prossimi alla morte. L'ipotesi maggiormente accreditata nella comunità scientifica è l'esistenza di predatori calzofagi, di cui esistono tuttavia ben poche testimonianze attendibili.

I compagni delle calze disperse è calcolato costituiscano almeno il 30% degli esemplari presenti nei cassetti, incrementando così la possibilità di errato accoppiamento e comunque di confusione.

In conclusione, sebbene sia un fenomeno ancora largamente da studiare, è auspicabile un intervento diretto per preservare lo stile e le modalità di accoppiamento dei calzini dai rischi derivanti dall'eccessiva promiscuità e da esemplari spaiati vaganti. A voi lettori valutare le conseguenze se la confusione da appaiamento errato dovesse prendere piede.

10 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' una tematica abbastanza delicata per essere chiaramente esplicata in poche parole. Non conosco molto bene l'argomento ma me ne sono fatto un'idea durante una puntata di Quark, dove Alberto Angela, riportava un servizio molto interessante sul Calceinus Communis, le cui origini accertate, con i primi avvistamenti, risalgono al XVI secolo, come scritto in un alcuni scambi epistolari tra Giovanna III, moglie di Enrico IV, e la sua grande amica e confidente Mimi' de la Frangette Long, in cui confidava che il proprio marito aveva riportato a casa alcuni esemplari. All'inizio Giovanna III ne fu contrariata perchè dalla forma aveva sopsettato che fossero degli apparati per riscaldare i genitali del marito, al che lei pretese di avere un Galbanino di pelouche, per eguagliare il loro stato. Una volta chiarita la natura di quei reperti, il Calcinues Communis divenne presente nella vita quotidiana di tutto il regno, tanto da creare i primi rudimenti di allevamento della razza. Originariamente ogni individuo era considerato isolato a se stesso , e venivano adoperati senza distinzione o cura di appaiarne la grandezza o il colore del manto. Alcuni pettegolezzi di corte, riportano che la crisi nel matrimonio dei due regnanti scaturì quando una notte Enrico IV scopri la moglie che adoperava a letto una coppia di esemplari più corpulenti, (vedi Calceones Montanus Major) trovando che fosse ridicola nonchè per niente appetibile.

    La rivoluzione arrivò nel 1689 d.C. con l'abate del monastero di Nostra Signora de la Trappe, al secolo Armand Jean le Bouthillier de Rancé, famoso per l'aria di rinnovamento che egli apporto all'ordine dei cistercensi facendo del suo monastero, un focolaio di idee rivoluzionarie che portarono alla nascita dell'ordine dei Trappisti. Armand fu il primo che abbe l'intuizione che il Calceinus e la calcea (derivata) trovavano il proprio vigore soltanto nell'appaiamento equicromatico e cominciò la sua opera di informazione, alimentata dalle opere letterarie che con minuziosa accuratezza fece divulgare grazie al lavoro dei monaci amanuenzi, i cui scritti vennero raccolti nell'opera del De Elegancia, considerato il testo sacro per molte pseudo correnti culturali postume.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' la cos apiù bella e divertente che abbia letto qui da qunado scomparì il caro KArate pio. Stupenda!

  • vancy8
    Lv 5
    1 decennio fa

    Ti giuro che non riesco a smettere di ridere...

    Dico solo 2 cose:

    1) ragazzi...su...un pò di umorismo....ho capito che non è la sezione giusta, ma il perchè del post qui lo ha spiegato...e poi non è che vi faccia male ridere un pochino...

    2)Il calzino appaiato a casa mia non esiste...perdo 3 ore solo a cercare 1 coppia di calzini...non identici...ma almeno simile!!!

    grazie per la risata!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' BELLISSSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    GRAZIEEEEEEEEEEEEE

    UN PO DI UMORISMO IN STA' SEZIONE DI SACCENTI CI VOLEVA PROPRIO.............................

    GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

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  • 5 anni fa

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Uno studio recente sulle bioenergie pedaliniche e calzini rinnovabili, ha ipotizzato la possibilità di rimettere in circolo i calzini spaiati - quelli adulti, che sono più capienti - con una ridistribuzioni degli stessi presso i camini, stufe, presepi ed alberi di Natale. Pare che ogni anno, attorno al 6 di gennaio, ci sia un forte interesse da parte dei distributori di carbone nell'utilizzo e reintegro dei calzini che sono rimasti senza compagno, onde evitare l'estinzione accidentale di altre coppie di esemplari ancora fortemente legati tra loro ... Altri, invece, hanno ipotizzato la possibilità di introdurre, con la biogenetica, delle variazioni sul DNA di tutte le specie di calzino per trasformarli, attraverso successivi incroci, da coppie di calzini a calzamaglia ... In tal caso, si permetterebbe la continuazione della specie anche allo stato brado ...

  • 1 decennio fa

    vanno tanto di moda le scarpe spaiate, perchè non spaiare anche i calzini?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    -Mi puoi dire cosa c'entri questa cosa assurda con questa sezione?

    Di assurdità ne leggiamo già molte. Mancavi solo tu con i tuoi calzini: fa come ti pare, lancia la moda.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ma ti rendi conto della stupidità di quello che hai scritto?

    Contenta tu........

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non ciai proprio niente da fare è ?!

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