Anonimo
Anonimo ha chiesto in Auto e trasportiMoto · 1 decennio fa

secondo voi? è per mio padre...?

secondo voi è meglio la kawasaki ER-6f, l'honda CDF 600 S o la suzuki V-strom?

Ah tenete particolarmente in conto la comodità e nel caso ditemi un pò le caratteristiche principali di ognuna.

grz in anticipo

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    sicuramente la suzuki vstorm 650 poichè è una moto tuttofare ed è anche molto comoda offerta adun prezzo ragionevole

    ecco la sua scheda tecnica:

    Modello: V-Strom 650 DL (2004 - 06)

    Tempi: 4

    Cilindri: 2

    Cilindrata: 645

    Marce: 6

    Freni: 2D-D

    Misure Cerchi (ant./post. in pollici): 17-19

    Peso: 189

    Lunghezza: 2290

    Larghezza: 840

    Altezza: 820

    Capacità serbatoio: 22

    il giudizio secondo moto.it

    Novità interessante ed importante in casa Suzuki. La nuova V-Strom 650, si inserisce in un settore del mercato motociclistico, quello delle enduro-stradali di media cilindrata, in cui la casa giapponese era praticamente assente, ma che per numero di utenti rappresenta una fetta interessante del mercato. Troppo impegnativa la 1.000? Nessun problema, eccovi la 650, più amichevole e fruibile (oltrechè commerciale). Questa enduro-stradale riprende i concetti fondamentali della sorellona, mettendo sul piatto della bilancia un prezzo di 6.980 Euro, quotazione alquanto allettante, soprattutto considerando la dotazione tecnica da prima della classe.

    La veste estetica della V-Strom 650 è molto simile a quella della mille, con i volumi che sono “snelliti”, ma che risultano sempre importanti. Le forme nel complesso sono giunoniche, con un monoblocco, formato dal cupolino - serbatoio dallo stile aggressivo e squadrato, e due bei gruppi ottici multifocali ad incattivire la vista anteriore.

    Da segnalare la possibilità di regolare l’altezza del parabrezza su tre posizioni, operazione che purtroppo richiede l’uso degli attrezzi.

    La sella sagomata, dall’imbottitura abbastanza rigida, è ospitale sia per il pilota che per il passeggero. Notevole la capacità di carico del portapacchi posteriore, che presenta un ampio piano d’appoggio protetto da uno strato di materiale gommoso.

    Dal punto di vista del design, la parte posteriore convince meno, risultando poco slanciata con il terminale di scarico corredato di relative paratie paracalore che si sposa poco con il resto del codone. A lasciare un po stupiti ci pensano anche il parafango-portatarga, dalle dimensioni XXL ed i supporti delle pedane passeggero, dalla fattura discutibile.

    Escludendo questi particolari, però, il giudizio complessivo sulle finiture è più che positivo, grazie ai materiali pregiati utilizzati oltre che agli assemblaggi ed alla verniciatura ben eseguiti.

    La strumentazione ha un look moderno e piacevole, con i due strumenti circolari analogici (contagiri e tachimetro) più un display montato centralmente sul quale vengono visualizzati gli indicatori del livello carburante, spia dell’olio, orologio, contachilometri totale e parziale e, dulcis in fundo, la temperatura del liquido di raffreddamento.

    Il motore, come è facile intuire, è quello della SV 650, già da tempo apprezzato per le sue caratteristiche tecniche e dinamiche, rivisto in alcuni particolari studiati per addolcirne ulteriormente il carattere. Ecco allora il profilo delle camme modificato, la scatola filtro di dimensioni minori ed il diverso rapporto di trasmissione finale. La cilindrata è sempre pari a 645 cc ed i cilindri sempre due, a V di 90°.

    Il sistema di iniezione elettronica è dotato di una centralina ECM con processore a 16 bit e del sistema SDTV che prevede due valvole per ognuno dei corpi farfallati. Tutto questo per migliorare la risposta del motore ai bassi e medi regimi.

    Tanto per allungare ulteriormente la lista di sigle, Suzuki ha dotato la V-Strom 650 del sistema AFIS, che regola automaticamente il regime del minimo. Quando si avvia il motore, la centralina basandosi sui dati di temperatura del liquido di raffreddamento provenienti dal relativo sensore, invia il segnale al motorino passo passo della valvola secondaria che viene aperta in una posizione predeterminata. La valvola primaria, a sua volta si regola di conseguenza.

    La cavalleria dichiarata è di tutto rispetto considerando l’architettura bicilindrica, con 67 cv a 8.800 giri e 60 Nm di coppia a 6.400 giri, la Suzukina si muove agilmente, senza mai andare in affanno.

    Il telaio ed il forcellone sono in alluminio (particolare pregevole in questa fascia di mercato) con struttura composta in parte da elementi fusi ed in parte estrusi.

    Le sospensioni sono entrambe Showa, con la forcella anteriore provvista di steli da 43 mm e registro del precarico molla, mentre il mono è dotato di regolazione del precarico (tramite un comodo rotellone posizionato sotto il fianchetto destro) e del freno in estensione.

    Impianto frenante di tutto rispetto, visti i due dischi da 310 mm anteriori, su cui agiscono due pinze Tokiko a doppio pistoncino, ed un singolo disco posteriore da 260 con pinza Nissin a pistoncino singolo.

    Bastano pochi chilometri per capire che la V-Strom è una moto da guidare più che da guardare. La posizione di guida è veramente confortevole, braccia gambe e busto, hanno una postura corretta e poco affaticante. Il cupolino offre una p

    Fonte/i: www.moto.it
  • 1 decennio fa

    Kawasaki.

  • 1 decennio fa

    caspita ke risposta.....visto qll k ha scritto (ha convinto anke me...) quoto halvin92

  • 1 decennio fa

    uhaua

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