Gabriele ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Come si può aiutare qualcuno?

Due uomini, entrambi gravemente ammalati, occupavano la stessa stanza d'ospedale. Uno dei due doveva sedersi sul letto un'ora al giorno durante il pomeriggio per espellere delle secrezioni polmonari per respirare meglio. Il suo letto si trovava di fianco all'unica finestra della stanza.

L'altro uomo era costretto a passare supino le sue giornate. I due compagni di sventura si parlavano per ore. Parlavano delle loro mogli e delle loro famiglie, descrivendo le loro case, il loro lavoro, la loro esperienza al servizio militare ed i luoghi dov'erano stati in vacanza. Ed ogni pomeriggio, allorché l'uomo nel letto vicino alla finestra si poteva sedere, questi passava il tempo a descrivere al suo compagno di stanza tutto quello che vedeva fuori.

L'uomo nell'altro letto cominciò a vivere nient'altro che per questi periodi di un'ora durante i quali il suo mondo si apriva ed arricchiva di tutte le attività e colori del mondo esterno. Dalla camera, la vista dava su di un parco con un bel lago. Le anatre ed i cigni giocavano nell'acqua, mentre i bambini facevano navigare i loro modelli di battelli in scala. Gli innamorati camminavano a braccetto in mezzo a fiori dai colori dell'arcobaleno. Degli alberi secolari decoravano il paesaggio e si poteva intravedere in lontananza la città profilarsi. Mentre l'uomo alla finestra descriveva tutti questi dettagli, l'altro chiudeva gli occhi e si immaginava le scene pittoresche.

Durante un bel pomeriggio, l'uomo alla finestra descrisse una parata che passava li davanti. Sebbene l'altro uomo non avesse potuto udire l'orchestra, riuscì a vederla con gli occhi della propria immaginazione, talmente il suo compagno la descrisse nei minimi dettagli. I giorni e le settimane passarono. Una mattina, all'ora del bagno, l'infermiera trovò il corpo esanime dell'uomo vicino alla finestra, palesemente morto nel sonno. Rattristata, essa chiamò gli addetti della camera mortuaria perché venissero ritirare il corpo. Non appena sentì che il momento fosse appropriato, l'altro uomo chiese se poteva essere spostato in prossimità della finestra.

L'infermiera, felice di potergli accordare questo piccolo favore, si assicurò del suo confort e lo lasciò solo. Lentamente, sofferente, l'uomo si sollevò un poco, appoggiandosi su di un sostegno,per gettare un primo colpo d'occhio all'esterno. Finalmente, avrebbe avuto la gioia di vedere lui stesso quanto il suo amico gli aveva descritto. Si allungò per girarsi lentamente verso la finestra vicina al letto ..... e tutto ciò che vide fu un muro! L'uomo domandò all'infermiera perché il suo compagno di stanza deceduto gli avesse dipinto tutta un'altra realtà. L'infermiera rispose che quell'uomo era cieco, e che non poteva nemmeno vedere il muro. "Forse ha solamente voluto incoraggiarvi", commentò.

Aggiornamento:

No, pescata in giro. Ogni tanto nè seleziono qualcuna per la vostar giornata :)

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    E' molto commovente e nello stesso tempo rincuora l'anima.

    Un esempio di voglia di vivere da parte di tutti e due queste persone

    sapendo di essere arriate alla fine, ma la vita è meravigliosa.

    Sai, mio padre è morto 2 anni fa ed era ceco da dieci anni, per questo

    mi commuovo e mi hai fatto venire il rimpianto di non averlo amato

    abbastanza. Ma la sua fede in Dio fa sì che io lo ricordi sempre

    sorridente e con un grande amore che aveva per me.

    Grazie di questa storia.

  • 1 decennio fa

    questa la conoscevo...

    è sempre bello rileggerla

    effettivamente

    nella vita basterebbe occuparsi un pò di + degli altri

  • 1 decennio fa

    Come ha fatto a vedere il muro dopo che qualcuno gli ha insegnato che i muri non esistono?

  • 1 decennio fa

    E' molto bello...l'hai scritto tu?

    Mi ha regalato un sorriso, grazie...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    no, che storia triste e allo stesso tempo ricca di significato....

  • 1 decennio fa

    Molto commovente. A volte capita che chi sta peggio di noi può aiutarci nelle calamità che possano accaderci. Dovremmo essere sempre desti ad aiutare il nostro prossimo.

  • Grazie per avermela ricordata,manca un particolare però,,l'uomo rimasto vivo stava meglio dell'altro e un giorno quello vicino alla finestra si sentì male,chiese aiuto al vicino di letto ma lui,invidioso del suo posto vicino alla finestra,non lo aiutò e lo lasciò morire,quando cambiò letto rimase molto male nel vedere il muro.Questa fa capire quanto egoismo e invidie ci sono,nessuno si accontenta più del proprio stato o non fa niente per migliorarlo,poi si accanisce sulle persone invece di reagire al proprio stato o accettarlo.(scusa l'intrusione,era troppo bella per non completarla),Ciao Silvana

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