andre ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 1 decennio fa

A quando risale l`invenzione della macchina da scrivere?

Forza assegnerò 10 punti alla risposta piu completta

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La macchina per scrivere fu inventata dall'avvocato novarese Giuseppe Ravizza nel 1846 con scopi umanitari poiché Ravizza volle far sì che anche i ciechi potessero comunicare con l'utilizzo di questa macchina, brevettata come cembalo scrivano nel 1855. Quindi l'importanza della questione degli standard di posizionamento dei singoli tasti (per esempio: QWERTY, AZERTY), per dattilografare a memoria, ossia senza dover sforzarsi spesso per distinguere i tasti, e in secondo luogo per facilitare l'alternarsi ergonomico di mano destra e mano sinistra, è sempre stata fondamentale, e tale rimane.

    I primi modelli meccanici ed elettro-meccanici consistevano in una tastiera a cui ogni tasto corrispondeva un martelletto o un altro dispositivo simile in grado di trasferire l'inchiostro da un nastro (mono- o bicolore) alla superficie della carta attraverso una pressione, cui seguiva il rotolamento o slittamento a scatti (interlinee) del rullo attorno a cui viene trattenuta la carta in modo da avere posizionato il foglio per la stampa del carattere successivo. Era inoltre comune l'utilizzo della carta carbone in modo da ottenere più copie conformi all'originale con una sola operazione di battitura ("copie carbone").

    Gli accessori di uso più frequente erano la "gomma" (a forma di sottile dischetto, per rimuovere con precisione l'errore), e il "bianchetto" (per coprire gli errori, e, dopo una rapida asciugatura, poter battere il carattere opportuno). Successivamente nacquero le macchine elettroniche con elemento unico di scrittura (inizialmente a sfera, detta anche pallina o testina, ed in seguito a margherita), tasti con modalità sbianca-errori e display. Ciò permetteva di variare il carattere, sostituendo la sfera o la margherita, di applicare uniformemente la pressione e l'intensità dell'inchiostro, e di correggere gli eventuali errori di battitura dopo o prima della stampa.

  • 7 anni fa

    Nel 1802a Fivizzano il Conte Agostino Fantoni (nipote di Giovanni Fantoni Labindo) inventa "Una preziosa stamperia" e cioè una macchina per scrivere, che fu la prima o una delle prime (al mondo) a stampare in modo simile a quanto fa una moderna macchina per scrivere. “Ingegnosissima invenzione con cui si è reso caro e memorabile all’Umanità” (dalla lettera di Baldassare Vetri in Pisa 29/5/1802). Alcune di queste lettere che sembrano scritte veramente da una moderna macchina per scrivere si possono vedere e consultare presso l'Archivio di Stato di Reggio Emilia. Le lettere sono impresse con un inchiostro tipo carta carbone; quindi anche in questo esiste un primato: l'uso della prima carta carbone. Quello che è singolare è che il Conte fivizzanese Agostino Fantoni inventò la macchina per la sorella Carolina diventata cieca. Orbene anche Giuseppe Ravizza, al quale viene comunemente attribuita codesta invenzione, nel 1846 e cioè più di quaranta anni dopo, propagandava la sua invenzione del cembalo scrivano per motivi umanitari cioè per far scrivere i ciechi. Anche Piero Conti un precursore della macchina da scrivere nel 1823 (al quale si era ispirato il Ravizza) reclamava il suo strumento utile ai ciechi. Singolare coincidenza che deve far riflettere sulle origini della scoperta. A favore del Ravizza c'è però il brevetto registrato, a favore del Fantoni oltre alle lettere non c'è nessuna testimonianza poiché la macchina (preziosa stamperia) fu distrutta, ritenendola cosa inutile, dagli eredi di Pellegrino Turri, l'ingegnere amico che l'aveva perfezionata

  • 1 decennio fa

    trovo la rispostadi "corra" ottima, solamente egki traslasci

    la macchina da sruvere elettruca ed ik pc

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