A quando risale l'invenzione degli occhiali da vista?

9 risposte

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  • sun
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La storia dell’invenzione degli occhiali affonda le sue origini nell’Italia del 1300

    Fino ad allora le persone nate con un difetto di vista non avevano alcuna speranza di riuscire a distinguere perfettamente forme ed oggetti. Dalle testimonianze dello scrittore italiano Sandro di Popozo (uno dei primi a portare un paio di occhiali) e da una predica pronunciata nel febbraio del 1306 dal frate fiorentino Giordano di Rivalto, sembra che i «dischi per gli occhi», come furono chiamati i primi esemplari di occhiali, siano apparsi a Firenze ed a Pisa per opera di uno sconosciuto e ignoto soffiatore del vetro. In realtà occorrerà aspettare sino al 1727 perché venga realizzato il primo paio di occhiali con stanghette. Lo produsse l’ottico londinese Edward Scarlett che riuscì così a risolvere il problema di come sostenere gli occhiali tenendoli a posto sul naso, permettendo anche a chi li portava di respirare senza troppa fatica. Purtroppo però la stabilità non si coniugava con la leggerezza: le stanghette in osso o in avorio poggiavano con tale decisione sul naso e si aggrappavano con tanta tenacia alle orecchie che risolvere un difetto di vista spesso significava contrarre, in cambio, un mal di testa permanente. Data la loro forma i dischi di vetro vennero in seguito chiamati «lenti» proprio per la somiglianza con i piccoli semi biconvessi della pianta della lenticchia. Inizialmente gli occhiali erano venduti dagli artigiani nello loro botteghe e per acquistarne un paio non serviva un attento esame oculistico (come oggi), ma semplicemente un po’ di tempo e di pazienza per trovare la giusta correzione provando e riprovando i vari modelli diversamente graduati. Questa consuetudine si protrasse a lungo nel tempo e non esageriamo nel dire che probabilmente molte delle nostre nonne hanno portato occhiali acquistati in questo modo, risolvendo magari i loro problemi di vista. Più sfortunati dei presbiti, i miopi dovettero aspettare sino al quindicesimo secolo perché il loro difetto venisse risolto con l’introduzione delle lenti concave. In un’era in cui gli occhiali servivano quasi esclusivamente per leggere e per scrivere pretendere una lente che consentisse di vedere bene anche da lontano sembrava un lusso, lusso che comunque poté permettersi il secondo figlio di Lorenzo il Magnifico, Giovanni de’ Medici, ritratto da Raffaello con un paio di lenti correttive concave comprate solo per migliorare la vista nel tiro alla selvaggina. Se l’invenzione della stampa, come ha scritto Didot, ha «separato il mondo moderno da quello antico, aprendo un nuovo orizzonte al genio umano», l’avvento degli occhiali ha permesso che tutti potessero osservare questo orizzonte. Da vicino e da lontano.

  • 1 decennio fa

    c sn testimonianze ke già seneca e nerone usassero delle lenti di vetro indrandenti...questo nel 1° secolo a.C.

  • 1 decennio fa

    al Medioevo

  • ah ah ah,mi fai da concorrenza?=P

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  • 1 decennio fa

    da quando qualcuno ne aveva bisogno!

  • 1 decennio fa

    Già dal 1100 la Serenissima cogliendo l'importanza di mantenere segreta l'arte della produzione del vetro confinò le fornaci sull'isola di Murano con la scusa della pericolosità di queste nell'ambito di una città costruita prevalentemente con il legname del Cadore e della Carnia, e pertanto vietava espressamente ogni fonte di traffico a forestieri e veneziani sia interna che esterna. Si evidenzia perciò che la produzione di lenti a Venezia era oramai fortemente presente.La probabile verità fu che Giordano da Rivalto presi i voti nel 1280 presso il convento di S.Caterina, si trasferì a Bologna per approfondire i suoi studi prima di raggiungere Parigi dalla quale rientrò nel 1302. Durante il soggiorno a Bologna ebbe modo di conoscere i confratelli veneziani che avevano la loro sede nel cuore pulsante della città, presso la chiesa di San Giacometto a Rialto, e ebbe modo di conoscere e parlare a colui che inventò l'occhiale ma non di conoscerne il segreto della produzione, in quanto vietatissimo dalla Serenissima. Al suo rientro a Pisa il beato Giordano aveva 40 anni , e frate Alessandro visto un paio di questi portato dal beato Giordano, fu capace di riprodurre, e perciò fu il primo a divulgare in Toscana l'arte della costruzione degli occhiali.L'applicazione razionale di questo ausilio si deve a Franciscus Donders, oftalmologo olandese, che per primo prescrisse lenti con potere corrispondente alla correzione del difetto visivo.

    NON CAPISCO XK TUTTE STE SPOLLICIATE A TUTTI....KI è IL MONA???

  • nel libro il nome della rosa di umberto eco ci sono, quindi nel medioevo

  • 1 decennio fa

    al 10992334 a.C

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