Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniCancro · 1 decennio fa

a parte questi anche gli altri tipi?

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    -Ti descrivo alcuni tipi di esami che vengono usati più frequentemente per la rilevazione dei tumori:

    TC o TAC

    La tomografia computerizzata era chiamata comunemente, fino a pochi anni fa, TAC (acronimo di tomografia assiale computerizzata). Il nome è cambiato perché sono cambiate le apparecchiature, che non usano più solo l'asse centrale del corpo come punto di riferimento ma sono in grado di ruotare intorno al paziente.

    La TC è l'esame di scelta nella diagnosi della maggior parte dei tumori perché permette, con una tecnica del tutto indolore e simile a quella della radiografia, di ottenere immagini degli organi interni come se fossero esaminati a fettine di uno spessore variabile da 1 a 3 centimetri. Un piccolo tumore è quindi visibile in una fettina ma non nelle successive e questo rende l'esame particolarmente prezioso. Apparecchiature più moderne permettono di studiare fettine ancora più sottili: è quanto è in grado di fare la cosiddetta TAC spirale. La TC usa i raggi X, ed è perciò sconsigliabile in gravidanza.

    Esame istologico

    È una tecnica diagnostica che consiste nell'osservazione al microscopio di un campione di tessuto, detto biopsia, prelevato direttamente dal paziente nel sito in cui si sospetta si stia sviluppando un tumore. Il prelievo viene posto su un vetrino e analizzato al microscopio dall'anatomo-patologo, uno specialista che è in grado di identificare se le cellule osservate hanno caratteristiche tumorali. Dal punto di vista della forma e dell'aspetto, infatti, le cellule tumorali sono diverse dalle corrispettive cellule normali: possono cambiare i contorni e la disposizione nel tessuto, oltre all'aspetto del nucleo, la parte centrale che contiene il materiale genetico. L'aspetto più delicato di questo tipo di esame è il punto esatto in cui si decide di effettuare il prelievo: se il tumore è piccolo, per esempio, è possibile mancare il bersaglio e avere un risultato falsamente rassicurante. Per questo è bene affidare le biopsie a specialisti esperti, che in genere eseguono il prelievo con l'aiuto di uno strumento di indagine come l'ecografia o la TAC.

    PET e SPECT

    PET o positron emission tomography, è una tomografia a emissione di positroni. Si utilizza una camera speciale per registrare i raggi gamma che si formano per l'incontro di un elettrone con un positrone. La PET serve a misurare il metabolismo cellulare tumorale, permettendo di valutare il grado di aggressività del tumore, la presenza e distribuzione delle metastasi a distanza, l'effetto di trattamenti chemio e/o radioterapici sulla vitalità del tumore e la diagnosi differenziale tra recidiva tumorale e necrosi da terapia radiante. In questo modo è possibile ottenere un quadro clinico limitando le procedure diagnostiche invasive.

    La tomografia computerizzata a emissione di fotoni singoli (SPECT) è una tecnica diagnostica simile alla PET, ma basata sull'uso di composti radioattivi che emettono direttamente radiazioni gamma. Anche in questo caso viene effettuata un'indagine funzionale dell'attività di organi e tessuti. Dopo iniezione di sostanze radioattive, un apparecchio in grado di rilevare le radiazioni gamma ruota attorno al paziente acquisendo immagini che vengono elaborate al computer. La SPECT è impiegata per la diagnosi di malattie cerebrali e del sistema neuroendocrino.

    RM o Risonanza Magnetica

    È un esame diagnostico che permette di visualizzare parti interne del corpo tramite l'applicazione di un campo magnetico esterno, a cui i vari organi e tessuti rispondono emettendo diversi tipi di onde. Si effettua introducendo il paziente in un apparecchio cilindrico che genera il campo magnetico e rileva le onde emesse ricostruendo le immagini delle strutture interne (in alcuni casi può essere somministrato anche un mezzo di contrasto per via endovenosa).

    Si usa generalmente per la diagnosi delle malattie del cervello e della colonna vertebrale, dell'addome, dei grossi vasi e del sistema muscolo-scheletrico. È controindicata per i portatori di pacemaker o di protesi metalliche interne.

    Marker tumorale

    In oncologia i marker tumorali sono sostanze riscontrabili nel sangue, urina o nei tessuti cellulari che possono presentare una elevazione delle loro concentrazioni in alcuni tipi di cancro.

    Esistono molti diversi marker tumorali. Vengono misurati nella diagnostica oncologica per determinare la presenza del cancro. Un livello elevato di un marcatore tumorale può indicare lo sviluppo di un cancro, anche se possono esistere altre cause d'innalzamento dei loro valori.

    I markers tumorali possono essere prodotti direttamente da cellule tumorali o non tumorali in risposta alla presenza di un tumore.

    Markers specifici per il cancro

    Marker specifici per il cancro sono correlati alla presenza di tessuti cancerosi. Dal momento che esiste una grande sovrapposizione tra i vari tipi di tumore ed i marker che questi producono, questi marker "accendono la campanella d'allarme" ma non sono precisi nello stabilire una esatta diagnosi. Comunque possono essere utili nel successivo trattamento "follow up" dei pazienti trattati per descrivere l'evoluzione della malattia, prima che qualsiasi ulteriore massa tumorale (linfonodale, infiltrazione o metastasi) possa essere riscontrata clinicamente o grazie alle immagini radiologiche. Alcuni esempi di questi marker sono l'antigene carcino-embrionario (CEA), il CA19-9 ed il CA125.

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