Con lo sriscio si riesce a vedere se ce un tumore all utero?che cos è il pap test?

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si perchè quando lò fatto mi hanno poi operato di un fibroma
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  • tinkyx86 ha risposto 5 anni fa
    il pap test e lo striscio sono la stessa cosa
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  • c3lSiu§ ha risposto 5 anni fa
    Il pap test è un esame in grado di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un eventuale tumore al collo dell'utero.

    Tale forma di cancro, fino a pochi anni fa seconda per diffusione soltanto al carcinoma mammario, grazie ad un ampia opera di prevenzione è scesa al quarto posto nelle statistiche dei tumori femminili più frequenti.

    Pap testIl pap test è molto utile poiché il tumore dell'utero, conosciuto anche come carcinoma della cervice uterina, progredisce lentamente e, se diagnosticato in tempo, può essere curato rispettando l'integrità anatomica e funzionale della zona.

    Dall'analisi del campione citologico possono essere raccolte numerose altre informazioni come la presenza di eventuali lesioni precancerose. Importantissima è la diagnosi di infezione da un particolare virus chiamato papilloma virus (HPV). Tale agente infettivo fa parte di una famiglia molto estesa di virus, molti dei quali totalmente innocui per l'organismo femminile.

    Negli ultimi anni si è però scoperto che alcuni di questi ceppi virali sono tra i principali responsabili del carcinoma uterino. Una volta infettata tale zona questi virus trasferiscono il proprio DNA nel nucleo delle cellule che possono rispondere all'infezione moltiplicandosi in modo abnorme. Tuttavia come preciseremo meglio in seguito molte infezioni da papilloma virus regrediscono spontaneamente senza causare alcun danno.

    Dall'esame citologico si possono poi raccogliere tutta una serie dati sull'equilibrio endocrino della donna in quanto i diversi ormoni sessuali influenzano la maturazione delle cellule che compongono i diversi strati dell'endometrio.

    Il pap test può inoltre evidenziare la presenza di eventuali infezioni batteriche o micotiche come la candida.

    Quando va eseguito il pap test

    L'esecuzione del pap test dev'essere eseguita lontano da mestruazioni, rapporti sessuali e lavande vaginali. In particolare è bene osservare le seguenti norme:

    * Il prelievo citologico va effettuato nel periodo compreso tra i 3-5 giorni che seguono il termine delle mestruazioni ed i 3-5 giorni che precedono l'inizio del flusso mestruale
    * Prima dell'esame vanno osservati almeno due giorni di astinenza sessuale
    * Nei 3-5 giorni che precedono l'esame bisogna evitare l'applicazione di creme, ovuli ed irrigatori vaginali
    * Il pap test può essere eseguito anche in gravidanza senza causare alcun problema al feto; la gestazione, di per sé, non è in alcun modo correlata con un aumento del rischio di sviluppare un tumore al collo dell'utero, quindi l'esecuzione dell'esame va effettuata solamente qualora vi sia una reale motivazione
    * Il pap test dovrebbe essere seguito per la prima volta in età precoce, orientativamente tra i 20 ed i 25 anni che coincindono solitamente con l'inizio dei rapporti sessuali. Nel caso l'attività sessuale inizi prima della maggiore età è bene anticipare la visita.
    * Le donne vergini possono invece sottoporsi al test senza che vi sia una lesione dell'imene; in questi casi il ginecologo, che dev'essere preventivamente informato, adotterà una tecnica più "delicata" senza l'ausilio del divaricatore. I risultati dell'esame, vista la difficoltà a raccogliere residui cellulari, saranno però meno accurati. Tuttavia va ricordato che il rischio di cancro al collo dell'utero in una donna che non ha mai avuto rapporti sessuali è molto basso
    * Il pap test andrebbe ripetuto anche dopo la menopausa, almeno fino ai 70 anni, poiché può fornire utili informazioni anche sullo stato dell'endometrio uterino
    * Secondo le linee guida comunitarie, in assenza di particolari predisposizioni, l'esame andrebbe ripetuto una volta ogni tre anni
    * In caso di risultati anomali il ginecologo potrebbe consigliare l'esecuzione di altri test (colposcopia) o la ripetizione dell'esame a breve distanza di tempo

    Anche se non lo si è mai eseguito, non è mai troppo tardi per sottoporsi ad un Pap test. Come abbiamo visto in questo articolo si tratta di un esame semplice che può davvero salvare numerose vite. D'altro canto è bene non cadere nel panico in presenza di risultati inaspettati, sia perché in molti casi si tratta di lesioni innocue sia perché in caso di diagnosi precoce le possibilità di guarigione sono elevate.





    l Pap test (o citologia cervicovaginale) è un esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule del collo dell'utero.
    Il Pap test è un test di screening, la cui funzione principale è quella di individuare nella popolazione femminile donne a rischio di sviluppare un cancro del collo uterino. Inoltre il Pap test può dare utili indicazioni sull'equilibrio ormonale della donna e permettere il riconoscimento di infezioni batteriche, virali o micotiche.

    Il referto, sino a ieri numerico, viene oggi comunicato con una sintetica descrizione dello stato delle cellule. In Italia la classificazione consigliata e più frequentemente utilizzata è il Sistema Bethesda 2001 (TBS 2001) che suddivide i risultati del test in:
    negativo non evidenza di cellule tumorali
    LSIL cellule di lesione squamosa intraepiteliale di basso grado
    HSIL cellule di lesione squamosa intraepiteliale di alto grado
    AIS cellule ghiandolari sospette per adenocarcinoma in-situ del collo dell'utero
    carcinoma cellule sospette per tumore infiltrante
    ASC-US cellule squamose abnormi, non ulteriormente classificabili
    ASC-H cellule squamose abnormi, non si esclude una HSIL
    AGC cellule ghiandolari (endocervicali od endometriali) abnormi, non si può escludere un tumore


    Il Pap-test

    Questo esame citologico (cioè che indaga le alterazioni delle cellule) deve il suo nome al medico greco-americano George Papanicolau. Papanicolau ideò una particolare tecnica di colorazione che consente di diagnosticare in modo rapido e precoce la presenza di un tumore del collo dell'utero. Per capire l'importanza di questo test, messo a punto cinquant'anni fa, basti dire che il tumore del collo dell'utero è secondo per diffusione soltanto al tumore della mammella.

    Come si esegue
    Il ginecologo inserisce nella vagina uno speculum e, dopo aver lavato la zona prescelta con soluzione fisiologica, provvede ad asportare una piccola quantità di cellule con una spatolina. Il materiale così ottenuto viene fissato su un vetrino e inviato al laboratorio, dove le cellule verranno colorate con il metodo di Papanicolau ed esaminate al microscopio. Si tratta quindi di un esame che fino a poco tempo fa si basava sull'abilità del medico nell'esaminare il vetrino. Da alcuni anni, però, è disponibile un sistema di lettura computerizzato (sistema Pap-Net) che prescinde dall'occhio clinico del laboratorista e consente una maggiore precisione. Infatti secondo Leopold Koss, il patologo americano che ha presentato in Italia il nuovo sistema, la lettura al computer permette di ridurre di un terzo i falsi positivi, cioè i casi in cui cellule normali vengono scambiate per cellule neoplastiche. Con il vecchio sistema questi errori variavano dal 5 al 10 per cento a seconda del laboratorio.

    Significato clinico
    Oltre alla diagnosi di lesioni cancerose o precancerose, il Pap-test può dare una prima indicazione sull'equilibrio ormonale del soggetto, in quanto i diversi ormoni sessuali (progesterone, estrogeni e androgeni) alterano in modo caratteristico le proporzioni tra le cellule che compongono i diversi strati dell'epitelio. In secondo luogo l'esame rivela la presenza di infezioni batteriche o virali oppure l'esistenza di una micosi.
    Fino a non molto tempo fa il risultato era fornito sotto forma numerica (da PAP I, cioè normale, a PAP V, cioè presenza di un tumore già sviluppato). Oggi invece si tende piuttosto a riportare una breve descrizione dello stato delle cellule, quindi la lettura è pienamente comprensibile solo al medico. Niente paura, però: se il risultato è tale da insospettire, la paziente viene avvisata personalmente e invitata a ripetere il test o a procedere ad altri accertamenti come la biopsia.

    Quando eseguire il test
    Innanzitutto è importante la preparazione: il prelievo va effettuato almeno cinque giorni prima delle mestruazioni o almeno cinque giorni dopo che sono terminate. Inoltre devono essere passati almeno due giorni dall'ultimo rapporto sessuale e almeno cinque da un'eventuale visita ginecologica o dall'impiego di irrigatori vaginali, ovuli o candelette.
    Dai 24 ai 65 anni l'esame va effettuato ogni tre anni. Se l'attività sessuale della donna è iniziata prima dei 18 anni è invece opportuno anticipare l'esecuzione del test, sarà il ginecologo a decidere. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ripetere più spesso il Pap-test serve soltanto se esistono particolari fattori di rischio, oppure se il test rivela quale che lieve anomalia non pericolosa ma da tenere d'occhio.
    In effetti in Italia c'è una situazione anomala: alcune donne si sottopongono all'esame ogni volta che vanno dal ginecologo (magari ogni 6-12 mesi), mentre altre non subiscono un Pap-test in tutta la loro vita.
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  • ann@ ha risposto 5 anni fa
    Il Pap test (o citologia cervicovaginale) è un esame citologico che indaga le alterazioni delle cellule del collo dell'utero, per cui se c'è un carcinoma alla cervice dell'utero, si sa subito.
    il pap test e lo striscio vaginale sono la medesima cosa.
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