ideologia e simboli. recinti per limitare la libertà?

dal burka al velo di maria dalla svastica alla falce e martello passando per lo scudo crociato, l'edera, i garofani gli asinelli le rose, le quercie gli ulivi, le fiamme e le ruote,...le correnti di pensiero catto/comunisti social/democristiano repubblicano e liberal/fascisti...e chi più ne ha più ne metta sono serviti alla cara vecchia europa a limitare e contenere, a limitare le libertà in un recinto fatto di ideologia e simboli? ...a limitarsi a idendificare le persone dividendole in gruppi?

o cosa?

Aggiornamento:

ok ma chiedo ulteriore sforzo per un piccolo dettaglio... è una forma di controllo delle masse?

è o non è da rigettare ogni forma di potere o di riferimento?

perchè quando si passa a credere in qualcuno/qualcosa si passa subito a difenerlo strenuamente e non invece ad approfondire senza pregiudizio e magari cambiare costantemente punto di vista? perchè non dovremmo essere "diversi"?... ma uniti in gruppi nei recinti delle nostre pseudo libertà fatte di religioni di partiti di squadre di calcio o chissà cos'altro?

Aggiornamento 2:

dunque la nostra è paura di conoscere qualcosa di nuovo e di diverso? è paura di cambiare? quindi deleghiamo a qualcun'altro di farlo per noi e questo ci controlla in tutto e per tutto... e così? apparentemente liberi di "andare" dove vogliamo e fare quel che ci pare,

il punto di ritrovo poi sarà sotto quel simbolo e sotto quell'ideologia. dove qualcuno ci resta e governa...

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Il simbolismo è da sempre uno strumento di costruzione e aggregazione di identità, nelle quali gruppi più o meno grandi o intere società si identificano. Il punto è che sempre più spesso, come dici tu, il simbolismo è strumentalizzato al fine del divide et impera, per creare artificiosi frazionamenti e contrapposizioni perchè l'esercizio del potere sia indisturbato e non controllato da un popolo preso dalle contrapposizioni interne.

    Esempio emblematico sono i paesi islamici dove potere e ricchezza si concentrano nelle mani di pochissimi oligarchi, mentre al popolo povero si somministra una forte identità religiosa, che lascia intravvedere il nemico nello sciita piuttosto che nel sunnita e non, invece, in chi li affama.

    E' una pratica in uso anche ai nostri giorni quella di enfatizzare le identità per dividere: divisione dei lavoratori (pubblici - fannulloni contro privati, ma tutti a 1000 euro al mese); divisione del sindacato (cisl uil contro cgil); divisione degli elettori (pro pensiero unico o comunisti) e così via.

    allo stesso modo, per il principio festa, farina e forca, si enfatizzano divisioni assurde come quelle innescate dal calcio (ci si accoltella addirittura tra "tifosi", mentre 22 indisturbati miliardari danno calci ad un pallone e la politica ci propina questo efficacissimo oppio)

    Il punto è che ci vuole molta forza (morale e culturale) per guardare oltre il recinto e chi comanda lo sa e sta molto attento a che non si creino le condizioni perchè questa forza cresca

  • .....
    Lv 7
    1 decennio fa

    stairway, è sempre la stessa storia... le persone si aggregano intorno a un simbolo che diventa il perno di un'ideologia ma non ha valore in sè... la fede o l'identificazione in un gruppo nascono dalla volontà di definizione e di catalogazione di un mondo che ci spaventerebbe cogliere in tutta la sua complessità.

    certo, è una forma di controllo delle masse! Altrimenti tutti si riunirebbero democraticamente ad esprimere le loro idee o la loro religione, in comunità e pacificamente!

    Invece si tende a sacralizzare o divinizzare le istituzioni o certi dittatori che hanno un grande carisma: nonostante le opposte ideologie in questo senso, regimi come la Chiesa cattolica, lo stalinismo, il fascismo, l'integralismo islamico ecc... si equivalgono e sono tutti ugualmente dannosi per l'umanità sia a livello ideologico che fisico.

    Esatto, deleghiamo ad altri spesso peggiori di noi, che fanno quello che possono ma in genere si fanno accecare dal potere. Abbiamo quello che ci meritiamo dato che i cambiamenti ci spaventano e preferiamo la staticità, anche se nella passività e nelle tenebre.

    A me affascinano i simboli artistici, che sono spesso allegorie che concentrano un concetto più profondo... quelli politici o religiosi mi disgustano e un pò m'inquietano, altri addirittura come quello del nazismo mi terrorizzano e ogni volta che li vedo oltre che sorprendermi dell'ignoranza abissale delle persone vorrei cancellarli con una mano di bianco, che purtroppo non mi porto dietro.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Purtroppo è così.. i simboli sono da sempre stati i nemici giurati dei liberi pensatori...

  • 1 decennio fa

    il simbolo è inerente alla natura, al Logos, quindi dal punto di vista ontologico precede la mente umana, che può in seguito codificarlo a suo uso e consumo

    niente di più neutro e innocuo di un simbolo, vera via alla Conoscenza

    niente di più diabolico dell'uso che se ne può fare, peraltro

    la nostra prima e ultima libertà è decodificare incessantemente

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  • 1 decennio fa

    c'era una vecchia canzone: la libertà non è star sopra ad un albero, e nemmeno,,,,,,,la libertà è partecipazione!"I simboli sono la maniera elementare per condividere quello che rappresentano. Tu chiedi una risposta all'attuale situazione di conoscenza,,ossia saper leggere e scrivere ed interpretare,,,ma una sigla o acronimo non hanno la forza evocativa di linguaggi più primitivi fatti di disegni o inni o canzoni, tanto utili quando l'analfabestismo imperava.

    Capisco il tuo concetto, anch'io mi sento intruppata e circondata, anche se il simbolo che ho scelto è quello che si avvicina di più alle mie aspettative!

    Vivo vicina alla Valchiusella che ha dato i natali a molto anarchici, ma la loro morte (mai abbastanza indagata) non ha lasciato il segno, perchè non era un vero e proprio movimento, ma il capro espiatorio di ogni tragedia alla quale non si voleva dare colore politico ben specifico!

    Poi, il mio coinvolgimento politico in passato, non solo capisce quel che vuoi dire, ma lo condivide pienamente,,,ma concretamente è un'utopia.

    Ti avevano "anticipato" in URSS, quando, non potevi passeggiare in più di tre persone, perchè oltre era già gruppo,,,e dai gruppi bisognava difendersi,,,non potendo "infiltrare nessuno" per spiarlo!

    Io ho un metodo minimo: uso solo contanti per pagare,,,mi scoccia molto sapere che chi vuole, può sapere quanta pasta mangio, se uso il burro o olio, se vado dal parrucchiere una volta alla settimana, quali

    libri leggo, ecc.ecc.,,,anche se avendo fatto parte di una lista politica al mio comune durante le elezioni di anni fa, pur essendoci l'anonimato completo, prima dei risultati, sapevamo già chi e quanti voti avava raccolto la determinata persona,,,bastava sapere l'appartenenza politica dit tot votanti,il seggio dove votava,,,non per brogli, ma per statistica elementare!

    Non puoi togliere il simbolo,,,altrimenti si sentono nudi sotto quella pianta o fiore!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    la gente tende a riconoscersi in alcuni simboli ed ideologie. è essenziale che i cittadini abbiano idee e modi di vivere decisamente diversi, divergenti e contrastanti. tutto questo serve al funzionamento globale dei mercati e delle società (di uomini).

    i simboli in linea teorica son solo simboli ma se qualcuno tocca quelli a te cari t'incazzi. non te l'ha insegnato (o imposto) nessuno (allo scopo di controllare la tua mente), è solo una caratteristica innata di tutti gli animali prorteggere cio' che si ritiene proprio.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io preferisco il simbolo del tronchetto della felicità...

  • 1 decennio fa

    sono cose, tutte inventate dagli uomini,cioè da comunissimi mortali come noi, certamente non da Dio o dagli Dei.ciao

  • Purtroppo si..

    la nostra società da 100 anni a oggi per semplificare le cose ci insegnato a etichettare le persone per quello che appaiono senza nemmeno provare a conoscerle meglio...

    Questo è proprio una brutta caratteristica della nostra società che diventa ogni giorno più superficiale e limitata....

    ciao

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