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Albatros ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Le grandi domande! Che cos'è una grande domanda?

Perchè dovremmo preoccuparcene?

Che cos'è che la rende grande?

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Perché fare una Grande Domanda? Fare una Grande Domanda è un invito all’avventura, a un viaggio di scoperta. È entusiasmante partire per una nuova avventura; c’è la grande gioia della libertà, la libertà di esplorare territori nuovi.

    Allora, perché non ci facciamo queste domande? Perché porsi interrogativi apre la porta al caos, allo sconosciuto e all’imprevedibile.

    Nell’istante in cui vi fate una domanda di cui non conoscete davvero la risposta, vi aprite a un campo di possibilità infinite. Siete disposti a ricevere una risposta che potrebbe non piacervi, o con cui potreste non essere d’accordo? E se vi mettesse a disagio, o vi conducesse al di fuori della zona protetta che vi siete costruiti, in cui vi sentite al sicuro? E se la risposta non fosse quella che volete sentire?

    Per fare una domanda non servono muscoli, serve coraggio.

    Adesso esaminiamo che cos’è che rende Grande una domanda.

    Una Grande Domanda non deve per forza provenire da un libro di filosofia, o riguardare i Grandi Problemi della Vita. Una Grande Domanda per voi potrebbe essere: «Che cosa accadrebbe se decidessi di ritornare all’università per laurearmi in un nuovo ambito?» o «Devo forse ascoltare quella voce che continua a dirmi di andare in California o in Cina?», oppure «È possibile scoprire che cosa c’è dentro a un neutrino?». Porvi uno qualsiasi di questi interrogativi e migliaia di altri potrebbe cambiare la direzione della vostra vita. Ecco quando una Domanda è Grande: quando può cambiare la direzione della vita.

    E così, ancora una volta, perché non le facciamo? La maggior parte della gente preferisce rimanere nella sicurezza del conosciuto piuttosto che andare in cerca di guai. Anche se vanno a sbattere direttamente contro una domanda, molto probabilmente se la danno a gambe, ficcano la testa nella sabbia o si mettono subito a fare qualcos’altro.

    Per la maggior parte di noi, è necessaria una grave crisi perché sorgano le Grandi Domande: una malattia che metta a rischio la nostra vita, la morte di una persona cara, il fallimento di un lavoro o di un matrimonio, uno schema di comportamento reiterato che provoca addirittura dipendenza e da cui semplicemente vi sembra di non riuscire a liberarvi, o la sensazione che sia impossibile sopportare la solitudine per un’altra giornata. In momenti del genere, le Grandi Domande vengono a galla dalle profondità del nostro essere ribollendo come lava incandescente. Questi interrogativi non sono esercizi intellettuali, ma grida dell’anima. «Perché io? Perché lui? Che cosa ho sbagliato? Dopo quello che mi è successo, la vita varrà davvero la pena di essere vissuta? Come ha potuto Dio lasciare che questo accadesse?».

    Se potessimo trovare la stessa passione per fare a noi stessi una Grande Domanda riguardo alla nostra vita in questo momento, mentre non c’è nessuna crisi imminente, chissà che cosa potrebbe accadere.

    Fare una Grande Domanda può dischiudere nuovi modi di esistere nel mondo. Può essere un catalizzatore per la trasformazione. Per crescere. Crescere ancora di più. Andare oltre.

    Scusate la lunghezza, ma leggetela per favore. Grazie.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le grandi domande sono di tre tipi:

    1) Quelle che sono nate, non si sa ne quando ne dove, e non trovano ancora risposta certa (banale es. Esiste la "vita" dopo la morte?) e con ogni probabilità non la troveranno mai.

    2) Le domande che hanno impresso attraverso le risposte loro assegnate svolte epocali (banale es. Come posso illuminare la notte a giorno? La luce elettrica).

    3) Dulcis in fundus Le domande esistenziali, quelle che accompagnano l'essere pieno durante la vita, magari banali ma che fanno scervellare (banale es. Perchè sono al mondo?)

    Tra le domande insignificanti possiamo citare: Cosa mi metto stasera? Se mangio i carboidrati sembro ciccione/a? Quando viene il mio ammmoore facciamo zighi-zighi? e molte altre...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    To be or not to be is probably the best-known line from all drama...

    Non lo lascerei agli interrogativi della letteratura di ogni tempo lo affronterei di persona! Ma quanti accetterebbero l' amara realta del non essere e le conseguenze che deriverebbero da tale presa di coscienza?

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  • 6 anni fa

    ...

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