Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

dopo la risonanza magnetica?

con il contrasto...è vero che non potrò stare vicino a bambini e donne incinta per 24 ore?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'acido Gadoterico, che sia legato a molecole BOPTA, DTPA, DOTA, con derivati liposomiali o meno,o semplice, a seconda dell'esame e del distretto corporeo che si deve studiare, non è assolutamente radioattivo.

    Esistono forme radioattive di Gd, ma non nel campo dei mezzi di contrasto, che poi, in questo caso, sono in realtà intensificatori di segnale, in quanto non contrastano assolutamente nulla, come invece avviene con lo iodio e i raggi X.

    Il Gd viene usato per la sue capacità di intensificare il segnale magnetico mentre è nel flusso ematico, tracciando veri e propri percorsi (angioRM), e nei tessuti o distretti da studare.

    La risonanza dell'encefalo con Gd è necessaria nei casi di malattie demielinizzanti e SM, casi in cui la barriera emato-encefalica si interrompe. Infatti l'acido gadoterico non è in grado, come invece fanno l'alcool e alcuni farmaci come lo iuflopano, di traversarla.

    Il Gd è un "MdC" paramagnetico.

    Anche SPIO e USPIO, "MdC" super-paramagnetici, composti da nanometriche particelle di ferrose, non sono assolutamente radioattivi e si usano quasi esclusivamente per il fegato.

    Altri mezzi di contrasto sono lo Iodio ionico e non, in forma idrosolubile, per TAC e studi viscerali non TAC, delle prime vie del tubo digerente (esofago-gastro-duodenografia), della colecisti (Colangiografia tran-Kehr o con sondino) e del sistema urologico, per endevona (Urografia endovenosa) o per via retrograda con catetere ( Uretro-Cistografia retrograda). Si può usare un composto iodato anche per la Dacriocistografia (canali del sistema lacrimale dell'occhio),

    Altri sono i Baritati solfuri per i clismi opachi o a doppio contrasto.

    In M.N. invece non si usano MdC ma radiofarmaci ovvero piccolissime quantità (microgrammi) di un farmaco specifico, per un organo o per un sistema o per un tessuto, il quale non darà allcun effetto farmacologico, appunto per la bassissima quantità di principio attivo.

    Questi vengono legati ad un radionuclide, oggi si preferisce, ove non si necessiti di specifico radiofarmaco già marcato, il 99mTc (Tecnezio 99 Metastabile), sia perchè è a buon mercato, sia perchè si può eluire quotidianamente con buona disponibilità, sia per la breve emivita, circa 6 ore.

    Il rdionuclide, radioattivo appunto, andrà, legato al farmaco, ad emettere radiazione gamma nel punto in cui il farmaco lo porterà, tracciando un percorso e dando informazioni morfofunzionali dell'organo o apparato.

    Altri Radionuclidi usati per la produzione di radiofarmaci per scintigrafia sono: Iodio 123,131, Indio 111, Gallio 67, Ittrio 90, tutti da legare a vettori farmaceutici.

    In PET si usano invece radionuclidi emetittori di positroni, beta puri se possibile, legati a molecole o farmaci vettore anch'essi.

    Il fluoro ad esempio, legato a desossi-glucosio, si usa per la ricerca e la stadiazione di tumori gluco-metabolizzanti, avidi di glucosio, mentre legato alla colina o alla Dopa si usa per la diagnosi di tumori della prostata e del sistema nervoso o pancreas o sistema neuroendocrino.

    Il Gallio 68 invece si usa nei protocolli Dotatoc e Dotatate per la ricerca e la stadiazione dei tumori neuroendocrini, microcitoma, feocromocitoma, ecc.

    Anche forme radioattive di Carbonio e Azoto sono usate in centri specializzati per imaging morfofisiologico di cervello e cuore.

    Dopo la somministrazione di radiofarmaci scintigrafici e PET si deve stare lontano da bambini e donne incinte per almeno 24 ore, per lameno 6-8 ore dopo quelli PET, con emivita di meno di 2 ore, e infine per almeno 36-48 dopo la somministrazione di I131 per terapia radiometabolica tiroidea, o Y90Dotatoc per tumori neuroendocrini. In questi ultimi casi è l'ospedale che ricovera e non fa uscire.

    Spero di essere stato esaustivo.

    Fonte/i: Sono TSRM a Modena
  • Anonimo
    1 decennio fa

    falsissimo! il mezzo di contrasto della risonanza non è radioattivo (come non lo è quello della tac).

    l'unico esame dopo il quale bisogna tenere le distanza da bambini e donne incinte è la scintigrafia, in cui si usa un tracciante radioattivo

    Fonte/i: sono tecnico di radiologia
  • 1 decennio fa

    ma và!!!

    l'importante è k segnali se hai viti in seguito di un incedente o qualcosa di metallico... xk t assicuro k farselo strappare dal megnetismo della makkina nn deve essere fantastico!

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