Mi vergogno a dover fare questa domanda?

Premetto che sono un perito elettrotecnico e studio ingegneria elettrica e quindi la vergogna è doppia XD

cmq oggi è venuto l'elettricista a sostituirmi un magnetotermico e ha lavorato con l'impianto sotto tensione

Avrà avuto le mani estremamente callose ed un ottimo paio di scarpe isolanti o esiste qualche altro """"trucco""" [però qui nevica quindi se ne faceva ben poco delle scarpe isolanti]

Aggiornamento:

@giorgiomarega

Io l'ho visto con i miei occhi toccare i conduttori attivi [uno alla volta ovviamente]

Aggiornamento 2:

Ragazzi, non so se avete capito:

Con le mani ha toccato il rame dei conduttori

In pratica, ho avuto un problema con un interruttore che mi si era ""fuso"" [la fase non era stata avvitata ma semplicemente appoggiata dentro la sede ecc].

Aprii l'interruttore generale a monte dell'impianto e bypassai l'interruttore fuso e legando col nastro isolante i conduttori interessati

Quando è venuto a mettermi l'interruttore nuovo, senza aprire l'interruttore generale e senza indossare alcun tipo di protezione ha rimosso l'isolante separato con le mani i conduttori intrecciati, spellarli con la forbice e inserirli negli appositi alloggiamenti del nuovo interruttore

Quindi con le mani ha toccato il rame dei conduttori sotto tensione

Aggiornamento 3:

ho dovuto fare il bypass altrimenti rimanevo al freddo e senza acqua calda [era l'interruttore della protezione della linea della caldaia]

quando feci questo lavoro aprii l'interruttore generale

Quando lui montò il nuovo interruttore non solo lavorò con l'impianto sotto tensione ma anche sotto carico perchè la caldaia stava funzionando...

[non si è rovinata perchè funziona benissimo]

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Posso scandalizzarvi tutti, io ho cambiato fusibili a coltello da 250 A 380V sotto tensione e sotto carico. Ho i testimoni.

    C'è chi dalle barre principali 440V 3600 A metteva le fruste volanti per alimentare il circuito a valle in bypass prima di aprire la barra per lavorare sui TA o altre amenità del genere.

    La normativa di sicurezza esiste, però c'è gente e ci sono situazioni in cui chi sa lo fa con rischio molto basso e del tutto accettabile rispetto le condizioni in cui si trova e usa altri strumenti di protezione di cui il primo è il cervello e la conoscenza dell'impiant e del pericolo.

    I trucchi ci sono semplici e sicuri.

    non portare orologi, catenine, gioielli, oggetti metallici, non avere parti esposte del corpo sudate, se possibile.

    Bilanciarsi intanto che lavori sul quadro elettrico aperto in modo da cadere all'indietro se sei folgorato, toccare solo i conduttori attivi con cacciaviti e chiavi inglesi ben isolate, fidarsi delle misure del tester solo con la controprova sapere dove ci sono i punti in ensione e dove no, staccare e riattaccare i conduttori in modo che non facciano cortocircuiti o contatti di massa, accettare il rischio minimo. Dopotutto i 70 km d autostrada con traffico pazzesco che hai percorso sono statisticamente più pericolosi. E ti rimangono i 70 chilometri del ritorno a casa.

    Saluti

    Altri trucchi.

    avevamo in dotazione la "bacchetta magica".

    Si trattava di un bastone di teflon lungo 1,3 metri per premere il pulsante di avviamento dell'impianto da ragguardevole distanza in fase sperimentale.

    Quando attaccavamo la strumentazione sulla 27.000V di uno stabilimento alquanto "modificato nel tempo" (eufemismo di rito) bisognava mettere a terra l'arrivo al trasformatore. Sezionatore con coltelli di messa a terra, chiave della manovra dello stabilimento, più lucchettone personale con DUE uniche chiavi esistenti: una al collo del collaboratore con il cordoncino tipo sky-pass e una al collo mio per emergenza. Catena avvolta sulle barre nella gabbia dove si lavorava e segnalatore di corto circuito + cartello per non dimenticarsi la catena quando si ridava tensione: avremmo inquietato l'Enel.

    Utilissimo, con tutto ciò prudevano le mani quando si avvitava la bulloneria dei TV aggiuntivi sul primario.

    Un anziano direttore degli impianti di un grande stabilimento italiano "consegnava la zona" alla notte dei tempi. Ogni gruppo di macchinari aveva più cassette a chiave con sezionatori elettrici, di aria compressa, acqua, gas tecnici così da disattivare il macchinario prima della manutenzione e ridava la chiave e alimentazione presente il capo della specifica squadra della manutenzione. Avevamo condiviso il concetto che colà non si potevano fare fesserie perchè il manutentore esterno non conosceva l'impianto.

    Ci sono i casi in cui non riesci a fare l'idiota neanche la prima volta. Il campo elettrico corre più veloce dell'idiozia.

    Addendum.

    Mai visto fare con il rame in mano e le scarpe bagnate. Possibile per il neutro, possibile con alto rischio e utensili isolati. Io non lo avrei fatto, dopotutto si deve disattivare il carico e abbassare il sezionatore a monte non dà nessun maggior disservizio

    Andateci piano con il bypass delle protezioni. Due ragazzi sono morti a Lignano una ventina d'anni fa per qualcosa di molto simile, una offcina è rimasta mezza spenta 2 giorni per un caso del genere.

    Fonte/i: Fare.
  • 1 decennio fa

    Devo dire che io in questo settore sono un animale

    Ho riparato strumenti sotto tensione per una vita, devi averli sotto tensione altrimenti non trovi il guasto

    Mi e' anche capitato preso dalla troppa confidenza di prendere una schicchera e sovrapensiero metterci di nuovo le mani per vedere se davvero c'era corrente. sono quasi assuefatto alla 220

    Se sai come metterci le mani puoi farlo , comunque e' una cosa da imbecilli. Staccare la corrente e' un attimo e sei piu' tranquillo.

    Aggiungo solo una nota alle buone norme di sicurezza di Giorgio.

    Se fai qualunque lavoro sotto tensione fallo da solo, la peggiore botta della mia vita l'ho presa perche' qualcuno ansioso di aiutarmi mi ha attaccato l'impianto mentre ero con le mani in una macchina trifase

    Credo mi si sia fermato il cuore per qualche secondo fortunatamente quella volta ho preso una botta tale da volare a qualche metro di distanza e non sono rimasto attaccato (grazie a San Mitsubishi protettore degli imbecilli), niente ustioni ma ho avuto problemi di disorientamento e vuoti di memoria per alcune settimane

    Se sei ben isolato puoi toccare la fase , fa un po' male ma niente piu' che un forte formicolio alle dita, perche un pochino di dispersione per l'umidita' dell' ambiente e di scarica superficiale per la traspirazione ce l'hai sempre.

    Il problema e' che se tocchi qualcosa o qualcuno ti passa un utensile o sfiori il neutro o la massa con le mani prendi una sberla ed e' abbastanza stupido

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ci sono persone in grado di farlo, basta avere dei buoni calli, non sudare e non avere paura, ma io ti dico una cosa: personalmente se devo cambiare una lampadina a casa mia, stacco l'interruttore generale.

    P.S.: mi è venuto un dubbio: ma con le mani toccava il rame dei conduttori attivi o l'isolante? no perché anche i cavi del tipo N07V-K (cavi unipolari senza guaina) sono isolati per una tensione di prova di 450/750 V:

    http://www.generalcavi.com/schede_prodotti/1.nazio...

    Fonte/i: Ing. elettrico
  • 1 decennio fa

    buh...forse sa dove mettere le mani.

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