arckos ha chiesto in Politica e governoEsercito · 1 decennio fa

carri armati esercito italiano!!!!?

chimi sa dire i nuovi carri armati dell' esrcito italiano a parte C1 ariete e il carro leopard?????????????

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    il carro ARIETE C1, nato tra gli anni 80 ed i 90, è stato una barzelletta per tutta la NATO.

    persino i generalozzi dell'esercito a volte devono ridere sotto i baffi, pensando a come stiamo buttando allegramente nel cesso tanti soldi del contribuente (cioè NOSTRI soldi), solo per mantenere in vita un settore industriale italiano che in realtà non è mai esistito.

    infatti dal punto di vista tecnologico, l'italia è sempre rimasta indietro di una generazione o due rispetto a realtà industriali più concrete, come ad esempio germania, inghilterra, francia e stati uniti.

    basti pensare, se mi passi il banale ed inflazionato paragone, alla leggera differenza che passava tra le nostre scatolette di sardine della seconda guerra mondiale, in confronto ai varii Crusader, Sherman, Mathilda, per non parlare dei Panzer IV, V... (la numerazione potrebbe continuare, ma per pietà di patria mi fermo qui).

    durante la guerra fredda, con mossa politica abbastanza lungimirante, l'italia degli anni 60 decise di dotarsi di un carro tutto sommato pregevole, il Leopard 1, che tuttavia a mio avviso in un'ipotetica guerra contro l'avversario di allora (la russia), avrebbe servito si è no come bersaglio per i veloci, manovrieri e superarmati T64 e T72 (il T80 non lo prendo nemmeno in considerazione, è proprio un altro pianeta).

    in particolare la corazza sottilissima e l'armamento inferiore gli davano poche possibilità di sopravvivenza, soprattutto se si considera che in teoria avrebbe dovuto servire per bloccare le orde (parliamo di decine di migliaia) di tank sovietici che invadevano le pianure europee...

    la sagoma bassa e filante di un T72 che sparava in movimento mentre passava da un riparo all'altro doveva essere un autentico incubo per i carristi della NATO.

    con mossa un pò meno lungimirante, si dotò anche di qualche centinaio (200 mi pare) di carri M-60 surplus americano, che quando entrarono in servizio erano già pronti per essere rottamati.

    ma non dobbiamo stupirci, abbiamo tenuto il caccia F104 degli anni 50 fin quasi al 2000, quindi no problem.

    il punto è che quando alla fine del secolo scorso, divenne impellente la necessità per l'EI di svecchiare un pò il suo arsenale, se non altro per ridare un pò di dignità a quel povero Esercito che mandavamo in missione con i FAL derivati dal garand, e con la mimetica che si scioglieva sotto la pioggia, mentre i nostri alleati vestivano in goretex già negli anni 80, ebbene i nostri manager, nella loro alta lungimiranza, rifiutarono la veramente vantaggiosissima offerta di carri LEOPARD 2A3 (quindi l'ultimissima versione di quel periodo) di surplus dell'esercito tedesco, che ci erano stati offerti a prezzo di demolizione e con un pacchetto di assistenza "on site", per imbarcarsi nell'avventura ARIETE/CENTAURO/DARDO.

    ora, mentre il Centauro è sicuramente una creazione riuscita, anche perchè non investe direttamente il settore degli MBT ma quello più automobilistico dei mezzi blindati, in cui se non altro l'industria nazionale ha avuto esperienze più gratificanti, e mentre il DARDO nasceva già vecchio di 30 anni, essendo coetaneo progettualmente con il MARDER 1, il BMP ed il WARRIOR1, l'Ariete non posso definirlo in altro modo che uno spreco doloroso di denaro che avrebbe potuto essere investito molto meglio.

    non so quanti si ricordano la prima recensione uscita nelle riviste specializzate... le riviste italiane (in particolare RID, che da sempre è vicina all'OTO MELARA, anzi, potrebbe esserne considerata un'emanazione su carta) ovviamente ne tessevano le lodi, mentre i giornali stranieri (ormai assuefatti al LECLERC, ai vari M1A1 ed A2, al CHALLENGER2, ai nuovi carri russi come le derivazioni ultratecnologiche del T80, o al MERKAVA israeliano) invece di sbilanciarsi leggendo le specifiche diramate dall'azienda, aspettavano le prove sul campo e la presentazione ufficiale... che purtroppo si tenne in forma pubblica. putroppo perchè, dopo aver dato sfoggio della mobilità e della maneggevolezza, avrebbe dovuto eseguire due prove di tiro, una statico e una dinamico. dico avrebbe, perchè queste due prove balistiche non si tennero mai. immagino la vergogna e l'imbarazzo sul palco, quando dopo lunghe attese venne qualcuno a comunicare che, per un difetto all'elettronica del carro, i tiri non avrebbero potuto essere effettuati...!

    molte critiche sono state avanzate alla struttura della corazzatura del carro, ben distante dalla corazza stratificata tipo chobam dell'ABRAMS o del CHALLENGER, e quindi vulnerabile alle moderne testate a carica cava in tandem, per non parlare dei penetratori in uranio impoverito tipo APFSDS;

    inoltre non si può tacere del grave problema di sottopotenziamento del propulsore, in grado di sviluppare 1.200 cavalli (mentre quasi tutti i carri occidentali hanno a disposizione propulsori da 1.500cv); questo oltre a ridurne la velocità generale e la manovrabilità, rende impossibile aggiungere elementi di protezione come la corazza reattiva ERA, se non ad ulteriore discapito della mobilità.

    Fonte/i: @ vecio luis: http://www.rivistamilitare.it/index.php?option=com... si tratta di un carro finto, nella realtà non esiste!
  • Anonimo
    1 decennio fa
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io prediligo il Leopard 2, ma visto che ci sarebbe costato un decimo dell'ariete, comprandolo di seconda mano dagli stock di carri mai utilizzati dai tedeschi, abbiamo rinunciato. Costava troppo poco ed era troppo superiore all'Ariete.

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