GeNn@rO ha chiesto in Scuola ed educazioneEducazione - Altro · 1 decennio fa

Qualcuno è così gentile da aiutarmi?

raga x domani ho il compito in classe di italiano sul SAGGIO BREVE ma sinceramente nn ho capito un tubo di come si fa... fortuna che sono riuscito a ricavarmi le traccie... se vi do le traccie chi gentilmente me lo fa? grz 1000

Aggiornamento:

si mi aiuti proprio te che cerchi dizionari.. cmq le traccie ve le scrivo subito grzzzzz

Aggiornamento 2:

Conoscenza, lavoro e commercio nelivera di INTERNET DOCUMENTI

"Cento anni fa, il 12 Dicembre 1901, i tre punti del codice Morse che stanno per la lettera "5" pàssarono per la pnma volta da una sponda all'altra

dell'Atlantico, attraversarono l'etere. Non lungo un cavo sottomarino ma

nell'aria, da una stazione trasmittente in Cornovagla a una piccola costruzione distante tremila chilometri con sopra, appeso a un aquilone, un filo oscillante

nel vento rabbioso del Canada. Nasceva la radiotelegrafia a grande distanza. Il suo inventore, Guglielmo Marconi diventa di colpo famoso nel mondo. Da

allora quel nome significa progresso, cosmopolitismo, modernità".

Aggiornamento 3:

G. M. PACE, "La Repubblica", 12 dicembre 2001

"Con lo sviluppo delle tecnolqgie per il trattamento delle informazioni e della telematicà~ la qùestione £quella del rapporto tra istanze economiche e istanze dello Stato rischia di divenire ancora più spinosa. Ammettiamo per esempio

che un'impresa come la IBM (International Business Machines) sia autorizzata ad occupare un corridoio orbitale attorno alla terra per piazza rvi dei satelliti di comunicazione e/o delle banche di dati. Chi vi avrà accesso? Qhi deciderà quali siano i canali e i dati riservati? Lo Stato? Oppure esso sarà un utente come

tutti gli altri? Nascono in tal modo nuovi problemi giuridici ed attraverso di essi si pone la domanda: chi saprà? La trasformazione della natura del sapere può dunque generare un effetto di retroazione nei confronti dei poteri pubblici stabiliti tale da costringerli a riconsiderare i loro rapporti di diritto e di fatto con le grandi imprese e più in generale con la società civile".

Aggiornamento 4:

J. F. LYOTARD, La condizione postmoderna, Milano, 1989

"Dal lavoro interinale a quello su Internet. Non più solo annunci sui quotidiani o sulle bacheche delle agenzie. Per chi è alla ricerca di un impiego o desidera cambiare lavoro le proposte non mancano. Grazie anche alle immancabili "partnership", parola che indica le collaborazioni tra le agenzie di reclutamento Web con siti e portali1 sia italiani sia esteri. L...]

Pensati per chi cerca un impiego o vuole cambiario, gli indirizzi di ricerca del personale sono uno strumento rapido per fare incontraùe la domanda con l'offerta.

Nati cinque anni fa negli Stati Uniti e soltanto da tre, con base in Scandinavia, sviluppatisi in Europa, i primi siti di ricerca di personale via Internet sono arrivati in Jtalia. Dove, a tutt'oggi, ne esistono una ventina".

Aggiornamento 5:

Supplemento a "Panorama", 15 novembre 2001

"Il commercio elettronico consiste nello svolgimento dì attività di business in via elettronica. [sso è basato sulla elaborazione e trasmissione di dati, inclusi testi, suoni e immagini. kicomprende una molteplicità di attività, inclusive di attività commerciali di beni e servizi, consegne on line di contenuti digitali, trasferimenti elettronici di fondi, scambi commerciali elettronici, fatturazione elettronica, aste di vendita, progettazione e sviluppo collaborativo tra partner, approvvigionamenti, marl(eting diretto rivolto al consumatore e servizi post­vendita. Esso comprende sia prodotti (ad esempio, beni di consumo o attrezzature specializzate), sia servizi (ad esempio, servizi informativi1 finanziari e legali); attività tradizionali (ad esempio, c:~im. mediche, formazione) e nuove (ad esempio, centri commerciali virtuali). (European Commission, 1997)

Aggiornamento 6:

A. GRANDO, Commercio elettronico e pmgettazione Io~istica. Una relazione sottovalutata, Milano, 2001

"Allo stesso modo io penso che siano stati i rivoluzionari miglioramenti tecnici, nei trasporti e nelle comunicazioni, realizzati dalla fine della seconda guerra mondiale, ad aver consentito all'economia di raggiungere gli attuali livelli di globalizzazione. [...]

Anche questo sviluppo non ci avrebbe portato molto lontano se non fossero migliorati in parallelo, e in forme ancor più spettacolari, i sistemi di informazione, che rendono possibile controllare il processo produttivo dal centro, praticamente momento per momento. E...]

Sappiamo che questi processi informatici trasformano il mercato finanziario internazionale, creando un totale squilibrio tra l'economia reale del mondo, la produzione di beni e servizi reali, e il fiume di derivati, diritti, scommesse, insomma di tutte le transazioni finanziarie che scorrono sui computer degli 2 operatori.

Aggiornamento 7:

L'ammontare di questo flusso finanziario è molte volte più grande del prodotto totale reale del globo. Questo è dovuto alla tecnologia dell' informazione, che rende tutto ciò straordinariamente facile. E rende addirittura possibile per gente comune, F. . . J di entrare nel{ mercato realizzando profitti, comprando e vendendo nell'arco della giornata con promesse di pagamento, senza trasferimenti reali di denarot.

E. J. HOBSBAWM

TIPOLOGIA D TEMA DI ORDINE GENERALE

Paesi e città d'Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale che, oltre a rappresentare una importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria risorsa economica per il turismo e lo sviluppo del territorio.

Affronta la questione anche in relazione all'ambiente in cui vivi, ponendo in evidenza aspetti positivi e negativi che, a tuo giudizio, lo caratterizzano per la cura, la conservazione e la valorizzazione di tale patrimonio.

O.O chi mi aiuta lo fanno santo!!

10 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Il saggio breve

    Il saggio breve è un testo argomentativo basato sull’intento di "dimostrare" una determinata tesi (un’idea-forza) mentre il tema tradizionale è un testo espositivo, in cui i contenuti non sono necessariamente strutturati per un certo obiettivo, ma semplicemente esposti, secondo un criterio personale e senza alcun riferimento ad un lettore implicito diverso dal docente o da una eventuale commissione. Le principali differenze tra saggio breve e tema tradizionale sono le seguenti:

    cambia l’impostazione traccia-contenuto. Non ci troviamo più di fronte ad una traccia a tesi che richiede una riflessione su un dato argomento che ci guida anche nell’esposizione e provvista a priori di una certa mentalità, ma un soggetto da cui è necessario, a seconda della tesi che si vuole dimostrare, "estrarre" la traccia. Ovviamente si tratta di un’operazione preliminare;

    perché una dimostrazione sia convincente, è necessario che si appoggi su una serie di prove. Nell’ultimo esame di stato sono state fornite ai candidati delle pezze d’appoggio per ciascun "ambito" (artistico-letterario; socio-economico; storico-politico; tecnico-scientifico). In assenza di tali materiali, o in aggiunta ad essi, le prove devono essere tratte dalle proprie conoscenze o esperienze;

    il saggio breve deve seguire una scaletta. Tale scaletta può essere esplicita (per paragrafi, per punti) oppure implicita. Deve comunque essere possibile per chi legge l’elaborato comprendere immediatamente che si tratta di un saggio breve, quali sono i suoi passaggi, quali sono le sue conclusioni. A tale proposito si suggerisce di adottare uno schema di tipo classico in questo genere di trattazione: presentazione della tesi; svolgimento delle argomentazioni con compendio di materiali informativi; conclusioni;

    il saggio breve deve rispondere a determinati requisiti. Alcuni di questi sono comuni anche alla tipologia del tema tradizionale: la pertinenza, la coerenza e la conoscenza adeguata dell’argomento. Il requisito peculiare del saggio breve è la funzionalità delle argomentazioni alla dimostrazione della tesi: le prove a cui ci si affida devono essere convincenti e pertinenti; tutto ciò che è superfluo o non funzionale alla tesi da dimostrare è da scartare;

    il saggio breve, come dice la sua stessa definizione e come si può intuire dal punto precedente, deve essere breve: se la funzionalità è la peculiarità strutturale del saggio breve, la sintesi ne è quella formale. Nel testo del ministero della Pubblica Istruzione si raccomanda di non superare le quattro mezze pagine di foglio protocollo;

    il saggio breve ha un lettore implicito che deve essere qualificato: rivista specialistica, fascicolo scolastico ecc. Dalla destinazione prescelta dipendono il tipo di linguaggio, il genere di prove che si adducono, il taglio dell’elaborato (più o meno "scientifico");

    privilegiando la funzione conativa a scapito di quella emotiva il saggio breve deve comunque avere un taglio "impersonale": non è consentito ricorrere a formule come "secondo me" o a frasi ad effetto e ed è sempre bene attenersi ad un tono distaccato

    Lo schema espositivo

    1. enunciazione: inquadrare molto brevemente i termini del problema; presentare la tesi da dimostrare e le maggiori problematiche connesse.

    2. percorso critico-informativo: in questa fase, che materialmente è il nocciolo dello scritto, la struttura deve essere chiara e le prove evidenti coerentemente con quanto premesso nell’enunciazione. Nell’esposizione si può utilizzare lo schema della "reductio ad absurdum"; affiancare due posizioni contrapposte e criticarle punto per punto lasciando emergere il proprio punto di vista; se il momento informativo è prevalente si può anche limitarsi a esporre i vari argomenti in modo "oggettivo" senza prendere apertamente posizione.

    3. conclusione: si conferma brevemente la tesi di partenza. Si può usare una forma di congedo più personale ma senza eccedere perché la funzione persuasiva insita nel modello del saggio breve non è quella di vendere qualcosa.

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  • 1 decennio fa

    Le tracce?O.o

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  • 1 decennio fa

    se magari ci dai le tracce qualcuno ti può aiutare

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  • 1 decennio fa

    Ok, però inizia almeno scrivendo TRACCE e non come l'hai scritto tu! Direi che mi sembra il minimo... :)

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  • 1 decennio fa

    di solito basta copiare un pò a grandi linee la fotocopia che ti danno e soprattutto metti tutti i documenti che sn scritti sulla fotocopia!!!!!!sn voti in +

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  • 1 decennio fa

    =??????????

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  • 1 decennio fa

    t aiuto volentieri

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    manko io ho capito un tubo sul saggio breve!!!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ti darei una mano, ma dove le posso vedere le traccie ?

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