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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

qualcuno può aiutarmi?

devo fare 2 temi di pedagogia e nn so da dove iniziare :( in un tema mi devo soffermare sui seguenti punti:

-crisi dell idealismo

-positivismo:nuove esigenze di una società,di una cultura e di una scienza

-educazione e processo sociale

Nell altro tema invece devo affrontare i seguenti punti:

-qual è il compito della scuola nei confronti dei messaggi e degli strumenti in cui è immerso il bambino?

-quali sono gli elementi ke rendono interessante la multimedialità nei processi di apprendimento??

-qual è il rapporto tra le tecnologie didattiche e gli obiettivi scolastici??

AIUTATEMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!! DATEMI CONSIGLI ACCETTO QUALSIASI COSA

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao... qsto e qlcsa sul primo tema!! sxo vada bne...

    Che cosa è la pedagogia generale

    La pedagogia è il sapere dell’educazione

    La pedagogia è la teorizzazione dei processi sociali, culturali, individuali che producono inculturazione, apprendimento, formazione personale, presenti in tutte le culture e le società.Questi processi si articolano, si specializzano nelle loro pratiche, passando da un piano di riflessione esperienziale a un piano di riflessione teorica.

    Identità tradizionale della pedagogia

    Tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento sono tre i modelli che accolgono la trasformazione della pedagogia da disciplina delle pratiche a disciplina dei saperi teorici:

    Modello Herbartiano

    Modello Positivistico

    Modello Idealistico

    Il modello Herbartiano

    (Johann Friedrich Herbart, 1776-1841)

    1. Herbart fa emergere la necessità di costituire la pedagogia come scienza, anche se scienza filosofica. Prende avvio una ricerca epistemologica in pedagogia.

    2. La pedagogia di Herbart è ispirata da un umanesimo: ha come obiettivo finale quello di formare l’uomo e di formarlo come totalità armonica e come persona responsabile, mettendo in luce l’importanza del “carattere” nell’ambito dell’educazione morale e dell’educazione estetica.

    3. Impegno di Herbart verso la psicologia (ricerca sperimentale del dualismo fra anima e corpo) e verso l’etica (etica kantiana del dovere)

    4. L’obiettivo finale dell’attività scoalstica è quello di formare un soggetto attraverso l’acquisizione di una cultura morale che serve a realizzare l’insegnamento che influirà nella ulteriore formazione del carattere dell’uomo ormai indipendente, ma anche a produrre o a non produrre il terreno per la determinazione all’azione.

    Il modello del Positivismo

    (metà Ottocento)

    1. Le scienze psicologiche, sociologiche, antropologiche (anatomia, medicina, fisioologia) vengono assunte come materiali del discorso pedagogico.

    2. La pedagogia è una scienza di sintesi di altre scienze, essa le curva in direzione educativa, le applica ai modelli di formazione, ma desume da esse i modelli e le prassi di intervento

    3. La pedagogia è scienza in quanto assorbe le scienze e si modella come sapere pratico su quelle scienze, mantenendo tra di esse il ruolo di sintesi e di collante in funzione delle prassi educative.

    4. Dalle riflessioni teoriche di Comte, Spencer, Ardigò, Durkheim emerge l’idea di un sapere pedagogico che ha messo in crisi la pedagogia filosofica, vista come una forma di teoresi legata al livello metafisico dei saperi e risolta con l’affermarsi del metodo sperimentale.

    Modello dell’Idealismo

    ( Giovanni Gentile 1875-1944)

    1. Per Gentile la pedagogia si fa veramente scienza solo se diviene filosofia, poiché il processo di svolgimento della vita spirituale, che è l’oggetto specifico dell’educazione, è definibile e comprensibile solo fuori da ogni dualismo e da ogni meccanicismo, propri delle filosofie dell’educazione, che si ispirano alla lezione di Herbart e del positivismo.

    2. La vera pedagogia scientifica, espressa nel lavoro pedagogico più importante di Gentile Sommario di pedagogia come scienza filosofica (1913-1914), è quella che pensa l’educazione, e l’uomo che ne è il protagonista, in termini di spirito, di sviluppo dialettico e di unità, attraverso il principio della sintesi a priori.

    3. Vera scienza è solo la filosofia e vera educazione è solo autoeducazione.

    4. La pedagogia non è tecnica, ma approfondimento della vita dello spirito.

    5. Centralità dell’insegnante, della sua cultura e della sua autorità.

    6. Riforma Gentile 1923.

    Nella prospettiva attuale, l’azione formativa fonda le sue basi sulle nozioni di individuo e società, dando per acquisita la premessa di una intensa interazione tra formazione e attività educativa. Ai due poli di tali processi va dunque riconosciuta la rilevanza della psicologia dell’apprendimento, da un lato, e della sociologia dell’educazione, dall’altro. In tale prospettiva, il Master intende fornire agli insegnanti un bagaglio di strumenti indispensabili per meglio comprendere i diversi aspetti dello sviluppo del discente in un contesto sociale a forte componente interattiva

    QUESTO INVECE E IL SECONDO TEMA... SE VA BNE 10 PNTI!!

    La scuola è per il bambino il "luogo" in cui agisce il primo confronto con il mondo e opera il primo importante distacco dalle figure dei genitori. Qui, incontra nuove figure significative, gli insegnanti ed i compagni che lo stimolano a gestire le proprie risorse e ad esprimere le proprie potenzialità, cognitive, relazionali, emozionali.

    In questa interazione, il bambino è continuamente stimolato a superare i propri limiti, per altro solo momentanei, per integrare nuovi apprendimenti e nuove visioni di se stesso e del mondo che lo circonda. Per procedere, in questa direzione evolutiva, sin dalla scuola materna, il bambino, deve poter vivere con serenità il distacco dai propri cari e dal

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