Perché il modello della realtà che oggi va più di moda dovrebbe essere più vero e quindi migliore?

A una delle garbatissime domande sul senso delle religioni dell'amico Pit leggo una interessante risposta in cui si dice che l'uomo, fin dall'antichità, era spaventato da ciò che lo circondava e non riusciva a trarre risposte logiche, di conseguenza ha creato una o più divinità immaginarie con lo scopo... visualizza altro A una delle garbatissime domande sul senso delle religioni dell'amico Pit leggo una interessante risposta in cui si dice che l'uomo, fin dall'antichità, era spaventato da ciò che lo circondava e non riusciva a trarre risposte logiche, di conseguenza ha creato una o più divinità immaginarie con lo scopo di dare spiegazioni all'evoluzione terrestre. In pratica quella religiosa è una scelta che nasconde la paura e la volontà di concepire davvero la realtà quotidiana.

Pongo allora i seguenti interrogativi:

1- Oggi l'uomo, dopo che all'illogicità della risposta religiosa si è sostituita la logicità di quella scientifica e la conseguente potenza di controllo della tecnica, è meno spaventato o lo è ancora di più?

2- In cosa consiste questa presunta illogicità della religione e altrettanto presunta logicità scientifica? Forse perché gli dei non esistono, mentre gli atomi sì? Non sono in fondo entrambi modelli astratti e fenomenologicamente evidenti solo negli effetti desunti dalla loro postulazione?

3- Come può esistere una volontà di concepire la realtà della vita quotidiana? Una realtà che si vuole concepire davvero non è proprio per questo comunque una costruzione artificiosa?
Aggiorna: Constato che è dura andar contro alle mode, quelle vecchie se ancora sentite, ma ancor di più a quelle nuove. Aggiungo come sempre alcuni commenti alle vostre risposte, soprattutto quelle che invocano logicità.
Aggiorna 2: Maria Antonietta: 1- più che ai fulmini penso all'effetto serra, al clima, al nucleare. Tutte faccende molto tecniche e assai angoscianti. Non ci sarà Zeus di mezzo, ma la nostra impotenza a risolverle è di fatto come se ci fosse. 2- Gli atomi esistono? li hai mai visti o toccati? Da chimico ti posso dire che... visualizza altro Maria Antonietta:
1- più che ai fulmini penso all'effetto serra, al clima, al nucleare. Tutte faccende molto tecniche e assai angoscianti. Non ci sarà Zeus di mezzo, ma la nostra impotenza a risolverle è di fatto come se ci fosse.
2- Gli atomi esistono? li hai mai visti o toccati? Da chimico ti posso dire che ne ho visti quanto di draghi volanti a pois.
3- perfettamente d'accordo, aggiungerei però oltre che come volontà divina, anche come evidenza oggettiva costruita ad hoc.
Aggiorna 3: Sì Nellolo, la scienza è arabo per il 99% delle persone che ad essa si affidano e proprio per questo non ne dubitano minimamente, ricavandone le stesse certezze che guidano i più pii religiosi, forse anche maggiori e dimenticando il principio fondamentale ossia che ogni affermazione scientifica per essere tale è... visualizza altro Sì Nellolo, la scienza è arabo per il 99% delle persone che ad essa si affidano e proprio per questo non ne dubitano minimamente, ricavandone le stesse certezze che guidano i più pii religiosi, forse anche maggiori e dimenticando il principio fondamentale ossia che ogni affermazione scientifica per essere tale è sempre dubitabile, deve esserlo.
Aggiorna 4: Usurdatu, non è altro che l'ultima conseguenza della volontà di potenza di cui l'idea del Dio unico puro spirito era solo una tappa. Il punto di arrivo di un lungo cammino cominciato in occidente, terra del tramonto.
Aggiorna 5: Diciamo Folle che crederci o no è insindacabile decisione personale, quindi va rispettata e non contraddetta, semplicemente perché non è contraddicibile.
Aggiorna 6: E infatti non contraddico Bertrand, unica osservazione sul punto 3: se la realtà è indipendente da noi non è nemmeno conoscibile veramente nulla si conosce per ciò che oggettivamente è), sia che se ne arroghi il diritto la religione oppure la scienza. Ogni pretesa di averne la chiave di lettura è comunque fede che... visualizza altro E infatti non contraddico Bertrand, unica osservazione sul punto 3: se la realtà è indipendente da noi non è nemmeno conoscibile veramente nulla si conosce per ciò che oggettivamente è), sia che se ne arroghi il diritto la religione oppure la scienza. Ogni pretesa di averne la chiave di lettura è comunque fede che si rivela nulla solo quando la si vuole assoluta.
Aggiorna 7: Akraaizer, dire che il modello è vero se funziona è una concezione tutta tecnica della verità. Peraltro anche la suggestione funziona benissimo, come pubblicità insegna e i farmaci placebo producono un 20% di guarigioni in più rispetto a nessun farmaco. Quanto al raffreddore nemmeno la scienza è riuscita a... visualizza altro Akraaizer, dire che il modello è vero se funziona è una concezione tutta tecnica della verità. Peraltro anche la suggestione funziona benissimo, come pubblicità insegna e i farmaci placebo producono un 20% di guarigioni in più rispetto a nessun farmaco. Quanto al raffreddore nemmeno la scienza è riuscita a debellarne il virus e le aspettative di vita sono aumentate da circa 70 anni (fin dai tempi degli antichi romani) agli 80 attuali e non raddoppiate. Quella che è crollata e che incide sulla vita media, è la mortalità infantile, ma non so se ai fini della salute del pianeta questo sia davvero e a lungo termine un bene pur soggettivamente ringraziando a ogni istante che sia accaduto grazie ai progressi scientifici..
Aggiorna 8: Yeti: 1- v. commento a Maria Antonietta 2- logico è dunque ciò che non contraddice ciò che a priori ci appare evidentemente vero. Ma il principio scientifico dice che tutto deve essere verificato (o falsificabile, seguendo Popper). Dunque il principio scientifico logicamente contraddice se stesso. 3- Noto che ti... visualizza altro Yeti:
1- v. commento a Maria Antonietta
2- logico è dunque ciò che non contraddice ciò che a priori ci appare evidentemente vero. Ma il principio scientifico dice che tutto deve essere verificato (o falsificabile, seguendo Popper). Dunque il principio scientifico logicamente contraddice se stesso.
3- Noto che ti piace la parola delirio, dunque spiega a me delirante dove consisterebbe il delirio della III domanda.
Aggiorna 9: Hai ragione da vendere, Spock, lo scienziato è un prete (o uno stregone) fattosi più accorto. Quanto al non avere responsabilità, ho buone notizie per gli scienziati e i tecnici in genere: va infatti di moda dire che la responsabilità delle innovazioni tecnico scientifiche non è di chi le fa, ma di come qualcun... visualizza altro Hai ragione da vendere, Spock, lo scienziato è un prete (o uno stregone) fattosi più accorto. Quanto al non avere responsabilità, ho buone notizie per gli scienziati e i tecnici in genere: va infatti di moda dire che la responsabilità delle innovazioni tecnico scientifiche non è di chi le fa, ma di come qualcun altro decide di usarle. Io ti invento la clava, se poi vuoi usarla per spaccare teste o giocare a baseball cavoli tuoi. Come vedi i bei tempi non sono per nulla finiti!
Aggiorna 10: Alexis, non sono d'accordo sulla non responsabilità sociale ed etica della scienza, come ho già accennato nel commento a Spock. Fa molto comodo, ma è assai discutibile. D'altra parte gli scienziati seri che sanno di essere uomini e non menti dedite al loro sacerdozio della pura conoscenza le hanno avute... visualizza altro Alexis, non sono d'accordo sulla non responsabilità sociale ed etica della scienza, come ho già accennato nel commento a Spock. Fa molto comodo, ma è assai discutibile. D'altra parte gli scienziati seri che sanno di essere uomini e non menti dedite al loro sacerdozio della pura conoscenza le hanno avute ben presenti. Grazie per le foto della struttura atomica, ma permettemi un dubbio: quelle strutture le leggi come strutture atomiche solo se hai già bene in mente cosa sia una struttura atomica, non c'è assolutamente nulla di fenomenolgicamente evidente in esse e in questo non ci vedo niente di diverso da una foto di un cielo nuvoloso squarcato dai lampi in cui un antico poteva vederci la figura del dio dei tuoni. Ciò che si vede in quelle foto ha il senso di atomi, solo se già abbiamo il modello di ciò che un atomo è, se le mostri a una persona qualsiasi, non ti dirà mai che sono strutture atomiche, come un ateo non vedrà il profilo del dio in un cielo nuvoloso, manca la chiave..
Aggiorna 11: Sam, secondo me hai centrato il punto: scienza e religione sono due discorsi incommensurabili, pur nascendo la prima dalla seconda. Nessuna delle due può decidere della verità dell'altra, perché i presupposti di verità sono radicamente diversi. A mio avviso andrebbero non reciprocamente negate, ma accostate... visualizza altro Sam, secondo me hai centrato il punto: scienza e religione sono due discorsi incommensurabili, pur nascendo la prima dalla seconda. Nessuna delle due può decidere della verità dell'altra, perché i presupposti di verità sono radicamente diversi. A mio avviso andrebbero non reciprocamente negate, ma accostate nel massimo rispetto proprio in quanto offrono visioni parimenti limitate e veritiere della realtà, anche a dispetto del principio logico di non contraddizione. Avere due chiavi di lettura e capirle è meglio di pensare di averne una sola universale. Forse ciò che accomuna entrambe è dare un senso e ridursi a cercarlo per lo più nel potere sul mondo.
Aggiorna 12: Lady, la domanda era ispirata alla tua risposta data a Pit e ti ringrazio per aver chiarito molto bene il tuo pensiero. Solo un'aggiuta alla risposta 2, là ove dici che nell'ottica sperimentale razionale vige il motto tutto è materia. Spero che converrai che questo motto è altrettanto arbitrario del suo... visualizza altro Lady, la domanda era ispirata alla tua risposta data a Pit e ti ringrazio per aver chiarito molto bene il tuo pensiero. Solo un'aggiuta alla risposta 2, là ove dici che nell'ottica sperimentale razionale vige il motto tutto è materia. Spero che converrai che questo motto è altrettanto arbitrario del suo opposto, è voluto da quell'ottica affinché essa possa manifestarsi in tutta la sua potenza. E probabilmente proprio perché esiste quel motto come il suo opposto e non si può decidere logicamente tra i due entrambi devono essere tenuti presenti, facendo dispetto alle volontà di potenza dei loro sostenitori per quanto possano dispiacersene.
Aggiorna 13: Molto acuta la tua risposta, thraling. I "primitivi" non sono mai stati più scemi di noi, né certo più interessati al potere. L'esclusione di Dio dalla realtà fenomenica precede come volontà la impossibile verifica della sua assenza e passa attraverso la sua collocazione nell'alto dei cieli prima... visualizza altro Molto acuta la tua risposta, thraling. I "primitivi" non sono mai stati più scemi di noi, né certo più interessati al potere. L'esclusione di Dio dalla realtà fenomenica precede come volontà la impossibile verifica della sua assenza e passa attraverso la sua collocazione nell'alto dei cieli prima e nel riconoscerlo superfluo poi, e superfluo non vuol dire inesistente, ma che è un inutile impiccio. Certo sia scienza che religione hanno in comune il puntare alla salvezza dell'uomo ed entrambe a usare questa salvezza come strumento di potere (a dire il vero non so cosa sia strumento e cosa fine). Difficile comunque ritenere che una religione animistica possa essere strumento di potere efficacie, in fin dei conti l'evoluzione animismo-monoteismo-scienza-tecnica è tutta e solo in termini di metodologia di potere sempre più raffinata e non di conoscenza (a meno di non intendere la conoscenza stessa come espressione di potere, di un poter fare e controllare).
Aggiorna 14: Bertrand non mi pare che ci sia alcuna religione che neghi che i peschi producano pesche, la realtà del fenomeno è la stessa per scienza e religione, mentre è diverso il discorso in cui le due metodologie lo inquadrano. Perché non è vero che la scienza osserva il fenomeno e finita lì, ma ci costruisce sopra teorie... visualizza altro Bertrand non mi pare che ci sia alcuna religione che neghi che i peschi producano pesche, la realtà del fenomeno è la stessa per scienza e religione, mentre è diverso il discorso in cui le due metodologie lo inquadrano. Perché non è vero che la scienza osserva il fenomeno e finita lì, ma ci costruisce sopra teorie e modelli astratti, che poi verifica (mentre la religione non lo fa), ma secondo una metodologia che è arbitraria nel suo volersi oggettiva. Tale oggettività del fenomeno in sé non è mai esistita e se esiste è per logica inconoscibile. Tu dici non posso mettere scienza e religione a fianco, la seconda è corbelleria. E' la stessa cosa che dicevano molti cristiani dei riti tribali. Io spero che un giorno ci si accorga finalmente che non ci sono mai state pure corbellerie e che qualsiasi discorso contiene un po' di corbellerie, compreso quello scientifico. Forse sarà quando un pesco fiorirà al Polo Nord, chissà!
Aggiorna 15: Demonologo, è vero, è la paura del nulla a ispirare la religione, ma essa inspira tutta la civiltà umana, anche l'arte e il fare umano. Perché solo l'uomo, tra tutti gli esseri può concepire il nulla e ne è terrorizzato e insieme affascinato. Il fascino deriva dal potere che il nulla gli offre, ovvero del... visualizza altro Demonologo, è vero, è la paura del nulla a ispirare la religione, ma essa inspira tutta la civiltà umana, anche l'arte e il fare umano. Perché solo l'uomo, tra tutti gli esseri può concepire il nulla e ne è terrorizzato e insieme affascinato. Il fascino deriva dal potere che il nulla gli offre, ovvero del saper trasformare le cose grazie alla tecnica, figlia della scienza, che sa come (e non perché) emergono le cose dal nulla e svaniscono nel nulla. Questo è il potere supremo che non ha più bisogno di Dio, perché la tecnica (non il tecnico che è solo suo funzionario) è Dio. A fronte di questa apoteosi di potere anche l'angoscia umana non ha più senso. L'infante che aveva paura si è fatto adulto: continua ad avere paura, forse più di prima, ma questa paura è secondaria dinnanzi alla potenza oggettiva che la tecnica costruisce. L'uomo, vittima sacrificale del potere della tecnica, nobilitato dal prezzo del suo sacrificio, si offre come strumento per un'eternità non più sua.
Aggiorna 16: Una cosa è certa, Panter, la presunzione di sapere è una brutta malattia, figlia dell'ignoranza da cui tutti siamo afflitti e che nessuno riesce mai a riconoscere a se stesso. Io vedo la meraviglia del cielo, del mare e della terra. Non vedo Dio, gli atomi o le molecole. Ma posso sentirli se questi servono a... visualizza altro Una cosa è certa, Panter, la presunzione di sapere è una brutta malattia, figlia dell'ignoranza da cui tutti siamo afflitti e che nessuno riesce mai a riconoscere a se stesso. Io vedo la meraviglia del cielo, del mare e della terra. Non vedo Dio, gli atomi o le molecole. Ma posso sentirli se questi servono a dare un senso, ma se il senso non lo trovo che me ne faccio?
Aggiorna 17: Perfettamente d'accordo Lady, infatti non è il dubbio costante a mio avviso la posizione corretta, ma l'accettazione di quella verità soggettiva che ognuno vive e che contiene comunque una verità, visto che oltre quella è comunque impossibile andare, proprio per poterne parlare.
16 risposte 16