Dolci§§im@ ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Qualcuno ha il riassunto del giornalino di Gianburrasca?

vi prego mio fratello di 9 anni deve leggerlo per il 7 gennaio sono 222pagg.grazie mille

il primo riceverà 10 punti

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    subito cara!!!

    Giannino Stoppani era un bambino di nove anni. Aveva i capelli bruni, gli occhi castani e gli piaceva fare scherzi. Faceva parte di una famiglia di borghesi composta da tre sorelle:Ada, Luisa e Virginia, la mamma ed il babbo.Il giorno del suo compleanno ricevette molti regali tra cui un diario che gli aveva comprato la mamma. In questo diario scriveva tutto ciò che gli capitava come quella volta che cadde nel fiume perché aveva cercato di pescare qualche pesce con la canna che gli avevano regalato sempre per il compleanno.

    Un altro scherzo che annotò nel giornalino fu quello di frugare nei cassetti di una delle sue

    sorelle e di trovare delle fotografie con un commento scritto dietro.Si fece molte risate leggendo quei commenti finchè non decise di riportare le foto ai legittimi proprietari.Le consegnò e tutti rimasero offesi tanto da non andare alla festa da ballo organizzata dalle sorelle di Giannino. Le sorelle rimasero molto male, l’inganno fu scoperto ed il babbo lo punì. Nel frattempo ci fu un matrimonio; Virginia, una delle sorelle,si sposò con il Maralli, un avvocato socialista. Giannino andò a trovarlo e lì fece conoscenza del signor Venanzio, un vecchio sordo e rimbambito che era lo zio ricco del Maralli.

    Giannino costruì una canna da pesca e mettendo un panchetto sopra il tavolo,si mise a pescare tenendo l’amo all’altezza della bocca spalancata del signor Venanzio.Ad un certo punto il vecchio starnutì facendo entrare l’amo nella sua bocca. Giannino così tirò la lenza e sentì un grido acutissimo e si accorse che appeso all’amo c’era l’ultimo dente cariato del signor Venanzio.

    Quando il babbo lo venne a sapere rinchiuse Giannino nel collegio Pierpaolo Pierpaoli. In collegio si fece degli amici ed entrò a far parte di una società segreta chiamata :"Uno per tutti e tutti per uno". I direttori erano il signor Stanislao e la signora Geltrude. Il signor Stanislao era alto e magrissimo a differenza di sua moglie Geltrude che era una signora bassa e grassa. Per una sua marachella Giannino venne rinchiuso in una specie di prigione dove scoprì che la deliziosa minestra di magro del venerdì non era altro che il frutto della rigovernatura dei piatti. Insieme alla sua società Giannino mise delle palline di anilina nei piatti vuoti ed il giorno dopo la minestra di magro era rossa. Così al posto delle minestre solite fu servita la pappa al pomodoro. Dopo lo scandalo della minestra di magro Giannino fu portato via dal collegio.Quando ritornò a casa scoprì che il povero signor Venanzio era morto e che gli aveva lasciato una piccola parte dell’eredità, mentre il Maralli aveva ricevuto solo il dente ricoperto d’oro che Giannino gli aveva strappato.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si, allora lo ho appena trovato da internet, vedi è un buon sito

    http://www.letturelibere.net/download.php?id=127

    mettitelo in download ciao

    vedi è il miglior sito del giornalino di Gianburrasca vedrai ciao

  • 1 decennio fa

    “Il Giornalino di Gian Burrasca” è il diario di un ragazzino immaginario di nome Giannino Stoppani, soprannominato “Gian Burrasca” per le tante marachelle che combina.Tra un’avventura e l’altra, Giannino confida alle pagine di un diario gioie e sofferenze di ragazzo incompreso, mettendo in ridicolo i familiari che lo sgridano, lo castigano e addirittura lo rinchiudono in collegio, perché non apprezzano le buone intenzioni con cui egli mette in atto i suoi scherzi spiritosi, che regolarmente si concludono in un disastro.” Un’opera che mette in ridicolo l’ipocrisia del mondo piccolo-borghese italiano d’inizio ‘900 ma che conserva sempre attuale l’amore e l’interesse per il mondo dei piccoli che sanno osservare e descrivere situazioni e persone con intelligenza e precisione…e gli adulti spesso non ci fanno caso. Gian Burrasca scopre le leggi della società adulta e che queste leggi sono ferree e immodificabili: “I piccini di fronte ai grandi hanno sempre torto, specialmente quando hanno ragione”.

    DA WIKIPEDIA

    Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca. Questo soprannome, che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto, è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.

    Unico figlio maschio del ricco commerciante Stoppani, che ha anche altre tre figlie, Giannino di marachelle ne combina davvero tante: fa scappare i fidanzati delle sue sorelle, rompe vasi di fiori, allaga la casa, strappa l'unico dente dalla bocca di Zio Venanzio, dipinge di rosso il cane della Zia Bettina, tira l'allarme di un treno...

    Alla fine i genitori decidono di mandarlo in collegio. Anche qui, tuttavia, riesce a combinarne di tutti i colori, ottenendo anche di sostituire, con una ribellione di tutti i collegiali, la solita minestra di riso con la pappa col pomodoro.

    L'azione che viene descritta si svolge in poco più di 5 mesi da Mercoledì 20 settembre 1905 a Venerdì 2 marzo 1906, come risulta dalle date riportate nel diario. E' da rilevare che sin dalla prima pagina è presente nel libro e nelle illustrazioni un errore piuttosto evidente. All'inizio della prima pagina del libro è visualizzato un foglio di calendario che indica come data di inizio della storia Mercoledì 20 settembre (del 1905), compleanno del protagonista; un'annotazione indica che il 1897 è l'anno di nascita. Tuttavia nella stessa pagina il protagonista dice di avere 9 anni e non 8.

  • 3 anni fa

    tu mamma

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