Perché ci sio ostina a parlare di "sproporzione" nel conflitto che oppone Israele ai terroristi di Hamas?

In questi giorni, quando si parla della offensiva sferrata da Israele verso Gaza per difendersi dai continui ed indiscriminati lanci di razzi Qassam verso Sderot e altre località in territorio israeliano, sento ricorrere l'argomento della "reazione sproporzionata" di Israele contro chi ha rotto la tregua che, non dimentichiamolo, è una formazione terrorista e islamico-integralista che si fa vigliaccamente scudo dei civili palestinesi a cui si mescola e che, a differenza di quanto fa Israele, non cerca nemmeno di colpire obiettivi mirati ma esegue lanci di razzi che colpiscono unicamente inerme popolazione civile.

Oggi sul Corriere della Sera il celebre filosofo francese André Glucksmann pone opportunamente un punto fermo sull'argomentazione della sproporzione di forza, che a quanto pare è oggetto di vvace dibattito anche all'interno di Israele che, essendo uno stato democratico (non dimentichiamolo, l'unica democrazia del medio oriente) presenta al suo interno una pluralità di opinioni, anche se prevale il favore verso l'operato del governo (appoggiato anche da intellettuali come A.B. Yehoshua, Amos Oz e David Grossman).

Glucksmann nota come ogni conflitto si presenta con una sproporzione di forze e non si è mai vista alcuna delle fazioni combattenti rinunciare a parte della sua potenza militare per riequilibrare "sportivamente" le forze.

In oltre, cosa più importante per noi occidentali, evidenzia il pericolo che, lasciando perdurare la situazione attuale, Hamas abbia il tempo di ristabilire la parità delle forze con l'aiuto di Siria e Iran (quest'ultimo, non dimentichiamolo, è una potenza nucleare e il presidente Ahmadinejad non ha mai fatto mistero delle sue intenzioni verso Israele!). E un malaugurato rafforzamento di Hamas avrebbe conseguenze ben più nefaste sul piano delle perdite umane: come agirebbero i terroristi di Hamas se disponessero della stessa forza militare di Israele, ve lo siete mai chiesti? Semplice: annienterebbero lo Stato di Israele, come è dichiarato nel loro statuto.

Perché il problema è sempre lo stesso. Dopo 60 anni dalla fondazione l'esistenza stessa dello Stato del popolo ebraico è ancora messa in discussione, non accettata dalle popolazioni vicine.

Infatti lo scopo di Hamas (e così dei suoi fiancheggiatori iraniani e siriani) altro non è che la distruzione di Israele e l'annientamento del popolo ebraico (la famigerata "soluzione finale" di hitleriana memoria), mentre lo scopo di Israele non è certo l'annientamento dei palestinesi ma mettere in ginocchio l'organizzazione terroristica di Hamas in quanto condizione necessaria per raggiungere una "pace duratura" (come più volte affermato dallo stesso Olmert).

E allora come si può parlare ancora di "reazione sproporzionata" israeliana quando, come evidenziato dall'analisi di Glucksmann, essa appare del tutto legittima oltre che opportuna e necessaria?

Sono cattolica, ma mi chiedo: come è possibile, in questo momento, non solidarizzare con i nostri "fralelli maggiori" ebrei e con la causa sionista, baluardo della democrazia e della civiltà occidentale nel martoriato medio oriente vittima esso stesso del fanatismo islamico?

Non pensate che il popolo ebraico ha già patito troppo nel corso della storia e meriterebbe la tanto agognata pace nella terra che è stata loro restituita dopo gli orrori della II guerra mondiale e che da millenni è la "loro" terra, prima che di chiunque altro l'abbia occupata successivamente?

Come scrive Glucksmann citando Blaise Pascal: "Non appena si va scavare nei sottintesi del rimprovero ipocrita di «reazione sproporzionata », ecco che si scopre fino a che punto Pascal aveva ragione, e «chi vuol fare l'angelo, fa la bestia»"

Per chi volesse approfondire l'articolo di André Glucksmann è disponibile anche online:

http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_03/glucks...

11 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    ma che stai facendo?

    un sermone o la campagna elettorale?

    il tuo commento all'articolo proposto.... qual'è?

    mi hai costretto a leggere il nulla mescolato col niente per risponderti banalmente che le forze in campo sono sproporzionate?

    è così evidente!!!

  • pacman
    Lv 6
    1 decennio fa

    ok, ma rendiamoci conto che neppure israele ha tutte le ragioni, si sono comportati come gli americani con i pellerossa, a forza di politiche di espansione hanno finanziato e supportato chi costruiva su territorio palestinese, hanno supportato la creazione di aree israeliane in territorio palestinese fino a far rinchiudere i palestinesi in poche zone arretrate. Israele sta continuando una lotta psicologica indirizzata all'annientamento del popolo palestinese. Come le chiami tu le incursioni fatte con le ruspe a estirpare gli oliveti e i campi dei palestinesi? Non uccidono le persone ma uccidono la loro voglia di vivere, distruggono le case e i campi, i ricordi di una vita, ci credo che poi nasce l'odio verso israele! La risposta è stata il terrorismo. Io non appoggio i terroristi palestinesi, per me l'unica soluzione è che entrambi cedano e costruiscano uno stato unico, con due popoli conviventi e uguali. Purtroppo i vecchi rancori non si sopiranno mai, i palestinesi hanno risposto male ad attaccare israele con atti terroristici e israele fa male a continuare sullo stesso livello. Perchè invece non puntare sul togliere consenso ad hamas? se isreale desse cibo, case, terre e ospedali ai palestinesi e riconoscesse la loro cultura, non credi forse che la gente, i bambini palestinesi crescerebbero vedendo che i loro cugini israeliani li aiutano a vivere bene, piuttosto che vederli col fucile in mano a tenerli allo stremo? Così si toglie il consenso agli estremisti!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ti chiedo scusa ma ti dico in anticipo che non ho letto tutta la domanda..mi soffermo solo sul titolo e ti rispondo:

    Il diritto internazionale non vieta a israele di contrattaccare al danno subito ma gli vieta di farmo in maniera sproporzionata al danno stesso subito...e non aggiungo altro sul comportamento da tenersi fra un organizzazione internazioname per la liberazione della palestina (riconosciuta come entità sempre dal diritto) e il non riconoscimento di uno stato (come lo è per i paesi arabi israele), se hai bisogno rispolvero i miei vecchi libri e sarò lieto di darti tutte le info che vuoi...

  • 1 decennio fa

    Per quel che ne so gli ebrei che nel corso dei secoli se ne sono andati dalla Palestina l'hanno fatto spontaneamente (diaspora), i palestinesi che sono nati e cresciuti in Palestina sempre nel corso dei secoli non sono colpevoli dell'olocausto,non saranno stati amici però convivevano con gli ebrei. Lo stato d'Israele nella sua accezione moderna è un'invenzione del sionismo per dare agli ebrei scampati all'olocausto una patria, a questi se ne sono aggiunti molti altri, provenienti da nazioni in non erano certo trattati bene. Come in tutti questi casi per dare una casa è un lavoro a tutti è necessario quello che da sempre viene chiamato "spazio vitale" e lo spazio come si ottiene? Ovviamente cacciando (con la forza) quelli che lo spazio lo occupavano in precedenza che altrettanto ovviamente hanno risposto con la forza,

    Ricordo inoltre che sino a qualche anno fa Hamas ed Hezbollah non esistevano, OLP era un movimento laico.L'intransigenza dei vari leader israeliani la cecità politica di Arafat hanno incancrenito sempre di più la situazione portandola a quello che è ora. Ricordo inoltre che l'unico leader israeliano (Shamir) ad aver tentato di raggiungere un accordo è stato assassinato da un fanatico ebreo, come pure il prewsidente egiziano Sadat, ucciso da estremisti mussulmani.

    La sproporzione della risposta israeliana è evidente, super cacciabombardieri, elicotteri d'assalto, carri armati, dotati di tutte le armi più moderne, contro qualche missiletto (sicuramente distruttivi e micidiali) fatti in casa.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    La reazione è sproporzionata perchè ha come effetto la morte di moltissimi palestinesi, non la distruzione di hamas. Il popolo palestinese sta venendo massacrato e tu vieni a dire che gli israeliani, sfruttando la loro maggiore potenza militare per fare un massacro di innocenti, fanno bene????

    Ma sei pazza??

    Non confondere il POPOLO con i CAPI!

    E poi pensaci quando dici che la palestina appartiene agli ebrei al mosaico di popoli che ci ha abitato nei secoli!

    E poi visto che dici di essere cattolica, non pensi che i palestinesi siano nostri fratelli al pari degli israeliani?

  • 1 decennio fa

    OBIETTIVI MIRATI???????

    Come ho scritto in una mia domanda:

    A SUD DI GAZA BOMBA SU UNA MOSCHEA

    16 MORTI

    4 BAMBINI

    Morto per caso un terrorista? NO!!

    OBIETTIVO RAGGIUNTO?

    LEggo che sei cattolica.. Benissimo! Non sono sempre creature del tuo Dio? E perchè dovrebbero morire? PErchè hanno connazionali terroristi? Beh, anche in Italia ci sono state (e ci sono) le brigate rosse, ma nessuno mi ha mai detto che sono una terrorista! NEssuno mi ha mai lanciato una bomba addosso!

    Stanno morendo bambini e dici pure che è una guerra giusta?

    GIUSTA?

    Ma come si può pensare una cosa del genere?

    Sai perchè è sproporzionata? Guarda il numero di vittime Palestinesi

    e quello di Israeliane. E' UGUALE QUESTO NUMERO??

    L'esercito palestinese, le bombe, le armi sono in quantità uguali?

    Te lo dico io: N O!

    Quindi?

    Fonte/i: ho risposto quasi uguale a Zapata senza leggere la sua risposta..L'ho letta dopo.. Si vede che esiste ancora gente intelligente a questo mondo. E si ho insinuato che tu non lo sei.
  • 1 decennio fa

    Una premessa, primo lo stato d`Israele si e insediato con la forza, con atti di terrorismo e con la complicità dell`Inghilterra, quindi chi sono i terroristi? E chi sta difendendo la propria terra?

    Secondo l' Iran non e una potenza nucleare

    Terzo non e sproporzione e genocidio, definizione:Gli atti commessi con l' intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso".

    Quindi la tua domanda non ha ne capo ne coda e semplicemente insensata come ci si può "difendere" se cio che difendono e la casa delle persone che stanno distruggendo??

  • 1 decennio fa

    premessa: israele non è l'unica democrazia del medio oriente, non oriniamo fuori dal vaso...

    la sproporzione sussiste proprio perchè da una parte i razzi di hamas provocano nella stragrande maggioranza dei casi solo feriti e il danneggiamento di qualche edificio, dall'altra ci sono bombardamenti sia aerei che di artiglieria che mietono vittime a tutto spiano.

    non è vero che hamas usa gli scudi umani: la striscia di gaza è una zona molto ristretta ed è impossibile colpire solo gli obbiettivi militari.

  • 1 decennio fa

    Perchè sproporzionata??

    Forse perchè 400 morti contro 4 morti lo sono?

    O forse perchè BOMBARDARE UNA MOSCHEA DI VENERDì, QUANDO CI SONO SICURAMENTE CIVILI DENTRO (come nelle chiese la domenica e nelle sinagoghe il sabato..) SIGNIFICA VOLER COLPIRE LA POPOLAZIONE CIVILE, NON LE ARMI CHE EVENTUALMENTE SAREBBERO PRESENTI ANCHE GLI ALTRI GIORNI DELLA SETTIMANA??!!!.

    Io non ho nulla contro l'una o a favore dell'altra popolazione e auspico la pace, così come lo ha fatto parte della popolazione civile israeliana e palestinese ieri manifestando in corteo.

    Ma per piacere, basta con le ipocrisie alimentate da Israele attraverso USA e mass media (non solo TG ma anche fior di giornalisti, vedi Minoli per non far nomi)!!

    Si continua a parlare di shoa, giustamente (peccato che la deportazione e l'assassinio dei NON-ebrei siano stati dimenticati moooooolto prima) ma non si chiamano le azioni israeliane col giusto nome: omicidi di massa, attacchi offensivi ripetuti e via dicendo.

    Spero che la circumnavigazione in canoa del Circolo Polare Artico avvenuta quest'estate per la prima volta (uno degli eventi più importanti del 2008) grazie all'effetto serra, porti nei prossimi decenni una nuova via commerciale tra America e Asia. Certamente distruggeremo l'ambiente anche lassù come abbiamo fatto altrove, ma almeno il Mar Rosso e il canale di Suez perderanno col tempo un po' della loro attenzione internazionale, soprattutto dagli USA, e a quel punto gli equilibri del Medio Oriente cambieranno di molto...

  • 1 decennio fa

    forse la sproporzione sta nel numero dei morti e dei feriti da una parte e dall'altra,cento a uno.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.