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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

10 punti!!! su chi ha letto il libro ''io non ho paura''...?

mi potete dire in questo libro:

.-il contesto storico

-quello letterario

-i passaggi o episodi importanti

-qualche citazione significativa

e anche un po' la biografia dell'autore

vi prego è stra importante mi serve x doma!!!!

5 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Trama

    Questa storia è ambientata nell'estate del 1978 ad Acqua Traverse, una piccola frazione sperduta nella campagna, in cui i grandi restano dentro casa per il caldo e i bambini giocano nei campi di grano.

    Il protagonista della storia è Michele Amitrano, un ragazzino di nove anni che per caso, nei pressi di una casa abbandonata, viene a conoscenza di un buco nel terreno nascosto da una lastra di plastica e un materasso, in cui sembra vivere qualcuno. Michele non dice della sua scoperta ai compagni e ritorna a casa molto turbato. A casa trova il padre, un camionista che ha deciso di prendersi un periodo di pausa per rimanere un po' di tempo con la moglie e i suoi due figli, Michele e Maria

    Michele comincia a chiudersi in sé stesso, e quasi ogni giorno ritorna alla casa abbandonata, e scopre che nel buco nel terreno si trova nascosto un bambino, Filippo, con il quale a poco a poco instaura un rapporto di amicizia. Filippo sembra dare segni di squilibrio: crede che lui e tutta la sua famiglia siano morti, e che Michele sia il suo angelo custode.

    Un giorno a casa di Michele arriva il romano Sergio, un amico del padre. Quella stessa notte scopre che i suoi genitori insieme a Sergio ed ad altri adulti hanno rapito il bambino per estorcere denaro alla famiglia: lo intuisce guardando un messaggio ai rapitori fatto alla televisione dalla madre.

    Michele non riesce a tener nascosto il suo segreto, e si confida con il suo migliore amico, Salvatore. Quest'ultimo, in cambio di una lezione di guida, racconta tutto a Felice, un ragazzo più grande e molto violento che il giorno stesso trova Michele insieme a Filippo nel nascondiglio interrato. Convinto che Michele avesse intenzione di liberare Filippo, lo picchia e lo riporta a casa dalla madre. Riportato il ragazzino dalla madre, Felice tenta allora di usare violenza anche su di lei, ma viene fermato dal padre appena rientrato a casa.

    Michele è sconvolto: gli è stato ordinato di non andare mai più a trovare Filippo, ma non riesce a far altro che pensare a lui. Un pomeriggio, spinto anche dall'orribile notizia che i grandi hanno deciso di ucciderlo, decide di andarlo a liberare. Nel frattempo Filippo è stato spostato in un altro nascondiglio, di cui Michele viene a conoscenza grazie a Salvatore. In piena notte Michele si mette alla ricerca di Filippo; proprio quando pensa di rinunciare trova Filippo, in un luogo scosceso fra le rocce, ma troppo debole per potersi muovere. Michele lo incoraggia, con una corda riesce a tirarlo fuori, e lo convince a scappare, mentre lui, ferito, rimane nel nascondiglio. Arriva così il padre di Michele, incaricato dagli altri adulti di andare ad uccidere Filippo. Non riconosce il figlio e gli spara alla gamba, arriva un elicottero e si insinua una figura scura, mentre il ragazzo vede solo buio.

    Michele Amitrano è la voce narrante di questa storia. E’ un bambino di nove anni che vive ad Acqua Traverse, frazione dispersa nella campagna di un Sud Italia non identificato. E’ l’estate del 1978 e fa un caldo torrido.

    Il paesaggio è dominato dal contrasto tra luce accecante del sole e oscurità della notte, così come il racconto alterna momenti buffi, divertenti del mondo infantile a difficoltà e drammi del mondo adulto. Storia vista con gli occhi di un bambino da una parte, tragedia che coinvolge i grandi di Acqua Traverse dall’altra.

    Sullo sfondo di campi, di spighe, di colline, di case sperdute, la vita di Michele cambia quando, durante una delle lunghe pedalate con la piccola banda di amici, scopre una grotta in cui è tenuto in ostaggio un bambino suo coetaneo. Si trova così a dover affrontare paure e rischi legati a tale ritrovamento, in un viaggio alla scoperta di sé e della realtà che lo circonda che purtroppo è ormai lontana dall’età dei giochi, dallo stupore, dalla fervida immaginazione dei piccoli.

    Dal racconto emergono il tema dell’amicizia, del tradimento e dei rapporti con i genitori; in esso si respira un po’ l’atmosfera delle opere di Calvino e Twain.

    La storia è davvero coinvolgente, brillante, capace di riportare alla memoria luci, colori e sensazioni dell’infanzia che, con il passare del tempo, inevitabilmente sbiadiscono.

    Niccolò Ammaniti è nato a Roma nel 1966. Ha esordito nel 1994 con il romanzo "Branchie", (Editrice Ediesse, poi Einaudi, 1997). Nel 1995 ha pubblicato il saggio "Nel nome del figlio", scritto con il padre Massimo, e nel 1996 la raccolta di racconti "Fango" (Mondadori). Suoi racconti sono usciti nelle antologie "Gioventù cannibale" (Einaudi, 1996) e "Tutti i denti del mostro sono perfetti" (Mondadori, 1997). I suoi libri sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, greco e russo. E' del 1999 "Ti prendo e ti porto via" (Mondadori), mentre nel 2001 pubblica per Einaudi "Io non ho paura".

    Nicolò Ammaniti ritorna al fumetto, genere che ha contribuito a formare lo stile narrativo dello scrittore. "Fa un pò male" è il libro pubblicato nel 2004 (Einaudi) che contiene tre brevi romanzi a

  • 1 decennio fa

    sto libro mi ha messo un'ansia..

  • 1 decennio fa

    ma leggiloooo!!!! è un libro bellissimo.... fidati!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con una storia tesa e dal ritmo serrato, l'autore costruisce un congegno ad orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente e mette in scena la paura stessa.

    Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto così grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino.

    Romanzo della scoperta di sé attraverso il rischio più estremo, e la necessità di affrontarlo, Io non ho paura diventa un addio struggente all'età dei giochi e dello stupore, all'energia magica che ci fa lottare contro i mostri.

    L'edizione scolastica dell'opera offre a studenti e insegnanti gli strumenti per mettere a fuoco i meccanismi della narrazione, le dinamiche psicologiche, lo sfondo storico-sociale, nonché rilevare analogie e differenze fra il testo letterario e la sua trasposizione cinematografica

    L'estate piú calda del secolo. Quattro case sperdute nel grano. I grandi sono tappati in casa. Sei bambini, sulle loro biciclette, si avventurano nella campagna rovente e abbandonata: in mezzo a quel mare di spighe c'è un segreto pauroso, un segreto che cambierà per sempre la vita di uno di loro.

    La storia è ambientata nell'estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell'ltalia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile campionario di adulti. Romanzo della scoperta di sé attraverso un rischio estremo, e la necessità di affrontarlo, lo non ho paura diventa un addio struggente all'età dei giochi e dello stupore, all'energia magica che ci fa lottare contro i mostri. E si insinua sotto pelle in ciascuno di noi, come una tenera pugnalata nel petto.

    spero di esserti stato d'aiuto l'ultima parte forse è proprio quello che cerchi tu!me li dai 10 punti?

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  • axl89
    Lv 4
    1 decennio fa

    nn sarebbe meglio k lo facessi da sl?

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