Anonimo
Anonimo ha chiesto in Affari e finanzaAziende e imprese · 1 decennio fa

problemi d'impresa legati al carattere emotivo?

lavoro ora da mio zio come ragioniere , ho cominciato da poco ,sono giovane

non avevano uno che guardasse documenti ecc..

hanno un officina meccanica , trasformazione veicoli industriali , saldature ....

ma c'è un problema legato più all emotività che trasmettiamo ai clienti.

Cioè non ci vengono pagati i nostri lavori , qualcuno paga , ma abbiamo tanti soldi nelle mani di persone che gli abbiamo già riparato camion , veicoli , ecc.. abbiamo più di 40.000 €.

La gente non paga , gli chiediamo i soldi e dicono che non ne hanno di soldi ,allora dico io ...se non li avete non ce li portate i mezzi ...ad aggiustarli ....

questo e dovuto perchè hanno paura di perdere i clienti allora e come se gli facessero i piaceri.

Ma lavorano per niente.

Ora dico io e meglio non lavorare che lavorare senza essere pagati.

Siamo deboli caratterialmente questo sto capendo.

Loro dicono i soldi non ci stanno , stiamo in crisi ,ecc..ecc...

Ora chiedo a voi un aiuto di come ci si imposta in azienda con i clienti questo rapporto,ad esempio si deve entra in ufficio parlare con il ragioniere , ma io il ragioniere non conosco il mestiere quindi ho bisogno dell aiuto del meccanico , ma a quanto pare il meccanico non deve intervenire su queste cose anche se è l imprenditore.

Cioè parlo così perchè si sente da parte loro che vogliono una figura che gestisce tutto.sopratutto la parte soldi , che bisogna essere forti emotivamente non affrontarli con disperazione.

Bene ora che vi ho dato un acceno di come stanno le cose , vi chiedo.

Come possiamo organizzare per bene , questo operazione di pagamento, questa parte importante , in modo educato che il cliente sia sempre soddisfatto e chiaro.

Come sono i procedimenti .

il clienti entra in azienda ,in ufficio o dal meccanico per esporre il problema ?poi il prevenitivo ? poi conferma dell avvio del lavoro con acconto DA RILASCIARE , poi a lavori ultimati il lavoro viene pagato tutto.

MI date una mano ?vi ringrazio.

9 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao, secondo me la sequenza si deve svolgere così:

    all'entrata in officina il mezzo da riparare viene sottoposto alla diagnosi, il tecnico competente che esegue la diagnosi esamina la natura del guasto, elabora le operazioni di riparazione/sostituzione parti necessarie, preventiva i termini di tempo necessari alla riparazione e compila un apposito documento.

    il documento verrà "lavorato" dalla competenza contabile la quale trae la voce di costo dalla conoscenza delle ore di lavoro necessarie e delle parti di ricambio, ed emette un documento che si chiama "preventivo di riparazione".

    in tale preventivo sono elencate le lavorazioni necessarie ed il loro costo unitario, suddivise in costo del materiale e costo del lavoro.

    alla fine si sommano i costi di tutte le lavorazioni e si ottiene l'ammontare del costo della riparazione al netto dell'iva.

    a questo punto il cliente è informato del tempo e del costo della riparazione necessaria al suo mezzo e può decidere se prenotare la riparazione o rimandare.

    il problema del cliente che tarda a pagare non è risolvibile facilmente.

    occorre conoscere i proprii clienti e decidere a quale fare credito ed a quale no, che io sappia fare credito agli abituali insolventi è un errore madornale come negare credito ad un buon cliente in momentanea difficoltà.

    comunque penso che sia bene fare come fanno le banche: ad ogni cliente accordare un "fido" in base alle sue caratteristiche di affidabilità e non concedere credito oltre tale soglia.

    una ipotesi può essere quella di connettersi ad una finanziaria e proporre al cliente che ha superato la "soglia di credito" di finanziarsi.

    spero di esserti stato un pò di aiuto, ciao.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La risposta data da cibernauta è piuttosto precisa, quindi non scenderò ulteriormente nel dettaglio, né nel merito di ciò che ha scritto, mi pare di capire, comunque, che il vostro problema è dato da un vizio di correttezza dei vostri clienti nei vostri confronti.

    So che esiste il rischio di "perdere i clienti", tuttavia se non pagano quelli che ci rimettete siete voi, che investite in tempo (anche il tempo è una variabile economica!!!) e in pezzi di ricambio, di fatto costituendo una perdita invece che un guadagno.

    Come ti è stato suggerito da alcuni miei colleghi, esistono diverse "modalità" di riscossione del credito, ora ti illustro le principali in maniera più schematica di quanto non abbiano fatto ^^.

    1-CLIENTI SCONOSCIUTI O CON ALTISSIMO RISCHIO FUTURO DI INSOLVENZA DEL DEBITO: questi sono i più pericolosi. O non lo conosci (e allora non sai nulla di loro), oppure magari dispongono di moneta temporaneamente, ma se la mangeranno a breve. L'unico modo di lavorare con queste persone, ahimè, è la linea dura. Fatevi dare un acconto pari al 25% del preventivo sul lavoro, e la restante parte alla consegna del mezzo. Nelle condizioni contrattuali stabilite chiaramente che siete tenuti a trattenere il mezzo riparato come "pegno" in caso di mancato versamento alla consegna. Con ogni probabilità (anzi, sicuramente) alla consegna cercheranno di strapparvi condizioni di favore, soprattutto se sono vecchi clienti, ad esempio dicendovi che senza il suddetto mezzo non possono guadagnare i soldi per pagarvi. In quel caso fate valere le condizioni contrattuali, e NON fidatevi.

    2-CLIENTI SCONOSCIUTI O A MODERATO RISCHIO DI INSOLVENZA TEMPORANEA: un altro modo per trattare con i clienti sconosciuti, corrisponde a quello che si usa con i clienti che magari sono insolventi ora, ma non lo saranno a breve. Si tratta della cambializzazione del credito. Emettendo delle cambiali attive, esse vengono registrate, e possono essere immediatamente incassate in banca alla scadenza. In caso di insolvenza effettiva potrete rivalervi direttamente sul patrimonio di chi vi ha commissionato la riparazione (ad esempio sul suo mezzo), oppure decidere se concedere una proroga. Nella fattispecie è opportuno avvalersi della prima soluzione (rivalersi sul patrimonio in sede giudiziale) nel caso di clienti sconosciuti, ed eventualmente concedere una proroga ai vecchi clienti, in caso siano giudicati effettivamente capaci di assolvere ai loro debiti. Anche passando per via giuridica si tratta in genere di procedimenti abbastanza veloci, nulla a che vedere con il passo successivo, che non a caso è dedicato ai vecchi e "fidati" clienti.

    3-CLIENTI "VECCHI" E "FIDATI": a tutti coloro che hanno sempre pagato in maniera precisa ha senso concedere del credito (la prassi è di 30 o 60 giorni, magari con rate o acconti). È solo di questi che ci si può fidare. Infatti passare alle vie legali per la riscossione di questo tipo di crediti è un passaggio piuttosto lungo, e spesso dispendioso (può durare anni, con tutte le spese legali annesse). Ecco perché bisogna concedere il pagamento a credito solo a coloro dei quali ci si "fida" (nel senso prettamente economico del termine).

    Spero di esserti stato d'aiuto. In generale si tratta di norme di prudenza generali, e possono essere stravolte quanto ti pare, ma ti danno uno schemino di massima su come andrebbero valutati i crediti.

    Fonte/i: Studente di economia
  • Ghighi
    Lv 6
    1 decennio fa

    sono farmacista, alcuni miei clienti dicono di non avere i soldi, di dargli le medicine per i loro bimbi che stanno male, che me li portano domani ... non credere mai alle persone nel commercio e allontana i clienti che non pagano. devi fare un preventivo per il lavoro, e farti dare almeno il 25% prima o non inziate la riparazione (perchè i pezzi di ricambio devono essere pagati in anticipo, questa potrebbe essere un'ottima "scusa") fateli firmare una cambiale prima della riparazione che verrà ovviamente stracciata quando verrà pagato il lavoro. trovi altre molte proposte interessanti. puoi anche mettere in giro la voce che i clienti tal dei tali non ti hanno pagato, dillo ad altri suoi possibili fornitori ... nel commercio l'onostà è tutto! potresti anche fare una riparazione che regge per pochi chilometri e poi si rompe un'altra parte ... Non avere vergogna a chiedere i soldi, hai lavorato ti spettano e portali in tribunale se non sei stato pagato, chiami i debitori e dici loro che hanno una settimana per pagarti e poi mandi tutto dai tuoi avvocati o peggio vendi i tuoi crediti ad un'agenzia di recupero debiti ... esponi un cartello in officina: se entro 30 giorni le fatture non vengono pagate daremo il nostro credito ad un'agenzia di recupero crediti perchè l'anno scorso abbiamo avuto una perdita di 40.000 euro: noi lavoriamo bene e quindi meritiamo i soldi che ci date perchè "here you get more than you pay" perchè gratuitamente avete questi servizi aggiuntivi (che devi mettere tu perchè io non li conosco. fai cartelli grandi e ci tappezzi tutta l'officina e fai dei piccoli volantini (anche un quarto di foglio A4 va bene e li metti in sala d'attesa e su ogni veicolo che hai riparato con dietro la tua pubblicità e/o i tuoi recapiti. assicurati che il cliente, quando ti lascia il veicolo per la riparazione sia a conoscenza che se non paga tu ti rivolgi agli avvocati.

    puoi anche metterti d'accordo con una finanziaria che fa rate con i soldi che ti deve il cliente, tu vieni pagato subito, ma la finanziaria ti dà un piccola percentuale sulle pratiche che le fai fare.

    lascia fuori le emozioni dal mondo dei soldi! è un vecchio tricco di mio nonno che commerciava legname. oh, tienici aggiornati su quello che farai con tutti i consigli che ti abbiamo dato!! inboccalupo!!!

  • 1 decennio fa

    secondo me la cosa migliore, soprattutto in presenza di un cliente di cui non si conosce l'affidabilità e nel caso di lavori importanti, è avere un accordo sul preventivo, che farai firmare al cliente, eventualmente anche a mezzo fax...

    poi considera che tu hai il sacrosanto diritto di tenerti il mezzo del cliente finchè lui non paga...il che per uno che deve muoversi è una bella seccatura.

    Diritto che ti consiglio di far presente ai clienti più ritrosi con calma e gentilezza...ma come se fosse la cosa più normale del mondo.

    Vedrai che i soldini escono fuori.

    In bocca al lupo.

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  • 1 decennio fa

    Prima cosa da fare è trovare un accordo con in vari clienti, un alla volta, lo si chiama nella sede della sua ditta e si chiede di venire in azienda a contrattare e a portare un minimo di acconto sulle lavorazioni eseguite.

    Discutendo di quanto è dovuto all'azienda si provvederà a realizzzare un piano di rientro della somma per le lavorazioni cercando di comprendere le esigenze economiche della ditta.

    Non fare mai un blocco forzo dei beni se non conosci bene le norme che lo permettono, anzi informati. Prima cosa da fare non fare altre lavorazioni se il cliente moroso non ha saldato quelle precedenti e comunque per le riparazioni successive richiedere un acconto che non deve superare il 30%, IVA inclusa.

    Qualora trascorso uncongruo periodo di tempo la ditta n questione non versa il dovuto si potrebbe passare a ingiunzione giudiziaria con la quale si prevede il pignoramento di beni suoi e della sua famiglia fno al saldo delle lavorazioni esguiti. In alcuni casi potresti chieder il sequestro del mezzo che di conseguenza diventa prorpietà dell'azienda senza nulla altro dovere al titolare della ditta.

    Certo la prassi è giusta, il mezzo entra in officina, viene valutata la lavorazione da fare, si stila un preventivo e se esso viene recepito dal cliente si richiede un anticipo uguale al 30%.

    E' bene specificare il saldo della lavorazione in quale modo avviene e se rateizzato in quante rate e quando scadono tali rate.

    Se poi le rate vengono pagate fuori da un determinato periodo l'azienda potrebbe aggiungere interessi fino al 9% o comunque la percentuale degli interessi bancari correnti.

  • 1 decennio fa

    ciao..la questione è semplice..il cliente entra il meccanico fa un preventivo poi viene da te...basta ke gli fate firmare roba tipo cambiali ecc..oppure un vi fate lasciare un anticipo del 25% del preventivo..xkè cmq anke il cliente deve capire ke voi vi dovete tutelare visto ke la crisi c'è x tutti...se il pagamento nn avviene allora basta rivolgersi alle forze dell'ordine...ma bisogna cmq far sottoscrivere al cliente un accordo ke lo impegni a pagare...pena sanzioni pecuniarie..ed è fatta..oppure se nn volete ricorrere alle maniere forti..c'è una'ltra cosa,se l'assegno dal cliente nn arriva allora il mezzo nn lo restituite...lo farete solo in seguito alla riscossione del denaro

  • Anonimo
    1 decennio fa

    in teoria se non ti pagano ti tieni la macchina in officina!!!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    1-portali in tribunale

    2-vagli sotto casa con la pistola e vedi ke i soldi da pagart li trovano subito!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bo

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