Aiuto sulla pittura a olio!!! punti e dito in su a chi risponde?

ciao ragazzi volevo chiedervi una cosa ke adesso mi sfugge....vorrei sapere a cosa serve la triellina o trementina nella pittura a olio

GRAZIE IN ANTICIPO CIAO A TUTTI!!!!

Aggiornamento:

COME VIENE UTILIZZATO IN CHE MODO (ditemi passo passo tutto quello che devo fare)

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    La trementina viene impiegata cm diluente pittorico nella tecnica da olio. La trementina è infatti all'origine un balsamo essudato da varie specie di conifere, che risulta chimicamente costituito da una parte volatile e da una non volatile di natura resinosa.

    LA TELA:

    Partendo dal presupposto che sei agli inizi nn mi sembra il caso di parlare della preparazione totalmente artigianale della stessa. Recati in un negozio di belle arti ed acquistane di già pronte. Io consiglio sempre quelle in cotone 100% con gessatura a grana extrafine (liscie come un foglio di carta).

    I PENNELLI:

    sempre e comunque tondi. per stendere il colore corposo vanno benissimo anche quelli di setola (meglio il sintetico però) per sfumare invece utilizza pennelli più morbidi (pelo di bue, pony ecc...), per stendere le velature l'ideale è la martora, o cmq un pennello morbido.

    IL MEDIUM:

    quando diluisci il colore ad olio principalmente si utilizzano due medium: l'olio (di noce, lino, papavero ...) che ne ritarda l'essiccazione; o la trementina che invece l'accelera.

    Nulla ti impedisce di miscelare le due sostanze assieme (per ottenere tempi di essiccazioni intermedi).

    Quindi già quado impasti il colore sei in grado di decidere in quanto tempo dovrà asciugare quella determinata stesura (l'esperienza gioca ovviamente un ruolo importante).

    Certo se sei solito dipingere senza diluire significativamente il colore (come il sottoscritto) allora le cose si complicano.

    LA VELATURA (questa ovviamente nn la compri ;-) :

    è l'elemento caratterizzante della pittura ad olio, e per definizione si tratta della stesura di un "velo" di colore trasparente, su una campitura di colore data a corpo... ora ti spiego:

    Innanzitutto lle velature vanno stese su di una prima base di colore ad olio diluita il meno possibile (altrimenti si tratterebbe di una specie di "acquerello ad olio"). Se la tonalità di base richiede del bianco utilizza quello al titanio: è il più corposo e coprente.

    Una volta che la prima stesura corposa è perfettamente asciutta, passiamo alle velature vere e proprie :

    Vi sono dei colori più adatti di altri a tale scopo (la quasi totalità), in quanto non coprenti quindi trasparenti. A seconda della marca vi possono essere delle indicazioni sul tubetto, altrimenti controlla che nn contengano titanio (che rende coprente il colore) ... oppure ne spremi un po da tubetto e ne saggi la trasparenza ad occhio ;-) che fai prima.

    A questo punto bisogna diluire piu o meno abbondantemente il colore, a seconda della trasparenza che desideriamo. Inoltre anche la scelta del medium deve essere fatta in base alle nostre esigenze. Infatti possiam ricorrere principalmente a due medium: l'olio (di lino, noce, papavero...) che è lento ad asciugare; e l'essenza di trementina che, invece, è molto più rapida. Scegli tu quale utilizzare a seconda dei casi (anche se la resa migliore la dà l'olio).

    Non utilizzare altri medium che nn abbiano una viscosità adatta a poter veicolare e sfumare adeguatamente il colore.

    Prima di procedere alla stesura vera e propria è importantissimo ripulire la superficie pittorica con dell'alcol, ciò per avere una adesione ottimale ed uniforme del velo pittorico.

    Per stendere il colore diluito utilizza un pennello morbido (martora, bue, pelo di pony...) o volendo anche un buon sintetico può assolvere egregiamente a tale funzione. Se necessario puoi utilizzare un secondo pennello (asciutto) per "accarezzare" i perimetri che vuoi che si sfumino, che siperdano e compenetrino col colore sottostante. é utile a tal fine pre- lubrificare leggermente tali parti con un po di medium.

    Tuto quà. Se il lavoro lo richiede puoi sovrapporre anche più velature, con un grado di diluizione adeguato alla trasparenza che ti serve.

    LA VERNICE FINALE

    protegge e migliora la "leggibilità" del dipinto. Usa pure la Damar (vernice di dammara) la più utilizzata. Altrimenti divertiti a cercarne altre in giro (come quelle utilizzate dai restauratori).

    Spero di esserti stata utile.

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