Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 decennio fa

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analisi fisica del'africa.fiumi,montagne ecc

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    TERRITORIO

    Solamente il 10% del territorio africano si trova a un’altitudine inferiore ai 500 metri sul livello del mare, contro il 54% dell’Europa e il 25% dell’America settentrionale. Il continente si presenta nelle forme di un unico grande tavolato, una piattaforma orizzontale, rigida e priva di piegamenti, se si esclude la catena montuosa dell’Atlante, nella sezione nordoccidentale. Le differenze di altitudine, che pure non mancano, sono state causate da fratture e da faglie che hanno sollevato e abbassato intere zolle.

    A ciò si deve la formazione delle alteterre dell’Africa orientale e meridionale, il profondo solco della Rift Valley e le estese subsidenze o depressioni corrispondenti a bacini fluviali – in particolare quelli del Congo, del Niger, del Nilo, del Volta e dello Zambesi – che costituiscono una caratteristica preminente della geografia dell’Africa. Ai suoi margini il tavolato africano lascia il posto a una stretta cimosa costiera che cinge l’intero continente. Tutti i grandi fiumi dell’Africa, eccetto i sistemi del Niger-Benue e dello Zambesi-Shire, presentano cascate o rapide che sono di ostacolo alla navigazione interna.

    1. Storia geologica

    La vasta piattaforma continentale africana, costituita da roccia arcaica, cristallina, risale al Precambriano, la stessa epoca geologica in cui si formò l’altopiano del Brasile, nell’America meridionale. Si estende verso sud dai monti dell’Atlante al Capo di Buona Speranza; a est riappare nella penisola arabica e nel Madagascar, che si staccarono dall’Africa durante il Terziario (vedi Tettonica a zolle). All’interno di queste antiche rocce, coperte però su vaste superfici da formazioni sedimentarie diverse, sono state riportate alla luce le primissime tracce della vita sulla Terra: microrganismi fossili risalenti a 3,2 miliardi di anni or sono. Sotto il profilo geologico, le pieghe dell’Atlante (nell’Africa nordoccidentale) fanno parte dei corrugamenti dell’area mediterranea, cioè l’antico bacino della Tetide. Esse hanno tratto origine dagli stessi movimenti che hanno formato la catena alpina e gli altri rilievi “giovani” dell’Europa.

    Le forze tettoniche che separarono l’Africa dall’America meridionale nel corso dello smembramento del supercontinente Gondwana, circa 150 milioni di anni fa (vedi Giurassico), hanno continuato ad agire in tempi più recenti, creando la Rift Valley durante il Terziario e provocando le eruzioni che hanno portato alla formazione dei coni vulcanici dei monti Kenya e Kilimangiaro nell’Africa orientale.

    2. Regioni naturali

    Il territorio dell’Africa può essere suddiviso in tre sezioni principali: l’altopiano settentrionale, l’altopiano centrale e meridionale e gli altipiani orientali. In generale, le altitudini aumentano attraversando il continente da nord-ovest a sud-est e sono mediamente di circa 560 metri. Le pianure costiere, fatta eccezione per i litorali del Mediterraneo e della Guinea, sono generalmente piuttosto strette.

    La caratteristica principale dell’altopiano settentrionale deriva dalla presenza del Sahara, grande deserto la cui superficie occupa più di un quarto dell’Africa. Ai margini dell’altopiano settentrionale si elevano diverse regioni montuose: a nord-ovest la catena dell’Atlante, formata da altipiani e da catene erte, di tipo alpino, che si estende dal Marocco alla Tunisia; a sud-ovest l’altopiano del Fouta Djalon; a sud il massiccio dell’Adamaoua e i monti del Camerun. Il bacino del lago Ciad, corrispondente a una pronunciata subsidenza di origine strutturale, si trova quasi al centro dell’altopiano.

    Namaqualand

    Namaqualand

    Per circa dieci mesi all'anno il Namaqualand, una regione montuosa dell'Africa sudoccidentale, è caratterizzato da un paesaggio arido e brullo. Durante la stagione delle piogge, tra luglio e settembre, il suolo della regione si ricopre invece di variopinti fiori di campo.

    L’altopiano centrale e meridionale, più elevato, ha un’altitudine media di oltre 900 metri e comprende numerose depressioni, in particolare il bacino del fiume Congo e il deserto del Kalahari. A sud si innalza la catena dei monti dei Draghi, orlatura delle alteterre meridionali, che si estende per 1.100 km lungo la costa sudorientale del continente, dal Transvaal alla Provincia del Capo. All’estremo sud si trova il Karroo, un arido altopiano la cui superficie è di 259.000 km².

    Gli altipiani orientali, che costituiscono la parte più elevata del continente, si estendono dal Mar Rosso, verso sud, fino allo Zambesi, lungo la linea di faglia della Rift Valley. Hanno un’altitudine media di oltre 1.500 metri e, nell’Acrocoro etiopico, raggiungono i 3.000 metri; il punto più elevato è il Ras Dascian (4.620 m), nell’Etiopia settentrionale. A sud dell’Acrocoro etiopico si innalzano numerosi picchi vulcanici, fra i quali i monti Kilimangiaro, Kenya ed Elgon.

    La catena montuosa del Ruwenzori, al confine tra Uganda e Repubblica Democratica del

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