Odio per il proprio paese o odio per se stessi? ?

Vi è mai capitato di odiare il vostro paese? Avete mai provato senso di impotenza ed insofferenza legati al posto in cui siete nati? Vi è mai capitato di pensare che altrove, con tutte le difficoltà ovvie e dovute, sia comunque meglio?

Avete mai avuto voglia di affermare di "Volervene fot.t.ere", come diceva Lo Cascio ne "I Cento Passi", interpretando la voce di Peppino Impastato?

Vedendo Roberto Saviano che è costretto ad una vita da recluso, semplicemente perchè ha avuto successo, non pensate che sia vero ciò che si diceva un tempo, e cioè che "gli italiani ti perdonano tutto, tranne il successo" ?

Cito esempi legati alla mafia, perchè è ciò che più rappresenta l'Italia nel mondo, dato che la sola camorra fattura un'economia superiore alla Fiat...e ciò mi disgusta, perchè io non faccio parte di tutta questa mer.da...non me ne importa niente, vorrei solamente andarmene e ricominciare e ricostruire da solo la mia vita, ne sono ben capace, ho la forza e l'intraprendenza e la caparbietà di farlo...ma qui me lo impediscono...

Per quanto mi riguarda, mi risulta molto più facile, appagante, costruttivo e, caz.z.o, piacevole, vivere fuori dal paese in cui sono nato...delle radici non mi frega nè mi fregherà mai niente...mie o altrui che siano...io vi giudico solamente per quello che fate dite e dimostrate davanti a me, nel momento in cui siete con me....perchè voi non riuscite a fare lo stesso...per quale ****** di motivo nel apese incui sono nato mi devo sentire un senzaterra...perchè qui è un dannato incubo anche solo trovare casa, avere a che fare con i colleghi iperstressati sul lavoro...****** anche solo andare in un pub a farsi una birra alle volte risulta un fastidio...se non fai parte di uno stramaledetto gruppo o famiglia di appartenenza, la gente ti guarda come se fossi un appestato...e non è solitudine la mia, ce l'ho fatta e ce la farò sempre da solo, in situazioni e città all'apparenza violente...Cavolo, ho vissuto da solo a Parigi, poi a Londra...Parigi razzista, Londra economicamnte impenetrabile...eppure lì ce l'ho fatta, lì ho trovato casa, lavoro, situazioni in cui interagire, persone che mi hanno aiutato, o alle volte anche mandato al diavolo, ma comunque persone...perchè qui invece voi italiani ( si, parlo come Giorgio Gaber..non mi sento italiano...) fate sentire un ragazzo vecchio e abbandonato a soli 26 anni ? Perchè fuori dalal famiglia o da un semplice gruppo di appartenenza sembra che qui non si possa costruire nulla? E perchè devo pensare che è colpa mia, quando sono gli italiani, quelli che fuori dall'Italia vengono considerati mafiosi e puttanie.ri...

P.S.

Sono nato e cresciuto in Italia...sempre vissuto qui, tranne un anno passato tra Parigi e Londra....due città in cui mi sono perso e dove sono rinato al contempo...cosa che qui non riesco a fare neanche nei grandi centri urbani come MIlano o Roma...

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    E' difficile rispondere ad un'analisi così espansiva che lei a fatto... ci sarebbe molto da parlare e discutere assieme su temi come questo... certo in parte la capisco e ritengo veritiero ciò che ha detto, l'Italia (in alcune città, anche se poi cmq colpisce tutta l'Italia vedi la mafia da lei citata, la si sente quì a nord anche se in modo più attutito come a sud, certo a sud però la si a in casa)

    cmq parlando di me anche se è un paese che tra una cosa e l'altra a sempre alti e bassi è casa mia, lo dico con rammarico ma è vero ci son nato, ci sono cresciuto, ho lasciato ricordi, ho la famiglia, gli amici, la conosco so com'è e so come funziona, ho imparato il meccanismo non c'è nulla di nuovo.

    Invece se mi trasferisco, abbandono questo paese chi ho? chi lo conosce? chi mi conosce? certo è un pro e molto notevole, inizi una nuova vita, ma in realtà mi sentirei solo, ma molto di più però rimarrei con l'amaro in bocca e mi chiederei e se fossi rimasto? se avessi fatto qualcosa per salvare ciò che mi ha cullato, mi ha cresciuto un paese si marcio, ma che magari tutti assieme si poteva recuperare... al giorno d'oggi è anche vero che chiedere aiuto al vicino è come chiederlo al muro però bho mi sento legato alla mia città, e poi non è vero che qui si sta da schifo e in altre parti del mondo si vive meglio. Ma perché anche se ci offrissero il paradiso noi sotto troveremo sempre ciò che non ci appaga, è una caratteristica umana non accontentarsi di nulla pretendere e volere.

    La gente fa schifo qui da noi come in ogni altra parte del mondo, anzi ti dico di più fa meno schifo nei paesi poveri anziché su quelli ricchi, e sai perché? perché loro vivono la vita come viene, cercano di viverla fin che possono e si accontentano di quel che hanno, e fanno tesoro di ciò che offre l'esperienza di giorno in giorno...

    poi problemi come mafia politica ecc... sarà l'Italia che oramai è persa (ma non finita, la speranza c'è vediamo che qualcuno si sveglia prima o poi, ma ci credo poco) nel nostro paese come in molti altri è una brutta verità, però dopo questo io guardo i lati positivi e dove vivo sto bene e vivo la mia vita in serenità, mi spiace per te ti auguro di trovar di meglio...

    ciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    tu sei fatto...cmq posso dirti che se nn riesci a rinascere a roma e milano è questo il motivo: sn 2 città di infami, ognuno pensa a se stesso, nessuno aiuto, niente!

    Se vieni a napoli, vedi come ti sentirai felice...il sole,il mare, la pizza la gente ALLEGRA e ripeto ALLEGRA!......mica stiamo a milano...

    Fonte/i: Credimi è la verità
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